CATANZARO\ aise\ - C’era anche la Calabria tra le regioni che hanno partecipato alla missione del Sistema Italia in Brasile guidata dal sottosegretario Marta Dassù.

 

La Calabria ha partecipato alla missione rivestendo il ruolo di capofila, insieme alla regione Sicilia, del settore agroalimentare.

"La nostra partecipazione è stata molto importante – ha dichiarato l’assessore all’Internazionalizzazione, Luigi Fedele, – perché l’agroalimentare costituisce, insieme a moda e design, uno dei settori trainanti del Made in Italy; l’industria alimentare si conferma strategica per l’economia italiana, potendo contare su notevoli margini di sviluppo e su un livello crescente di internazionalizzazione. Questo seminario ha offerto una grande occasione di visibilità per i prodotti italiani, e calabresi in particolare, e per le imprese che si muovono dietro la commercializzazione. Il Brasile, di fatto, costituisce una porta d’accesso per il Sud America".

L’attenzione degli imprenditori brasiliani, infatti, si è rivolta particolarmente a quelle aziende italiane che vantano un’alta tecnologia e che intendono stabilirsi in Brasile, permettendo così il trasferimento di know-how. Una nuova formula quella con cui si è sviluppata la missione che ha risposto all’esigenza di intraprendere un’azione istituzionale comune puntando in maniera decisa sull’export da cui passa in buona misura la ripresa del nostro Paese.

Durante il focus specifico su Agroalimentare, di scena a San Paolo, l’assessore Fedele ha esposto un’ampia analisi sull’incidenza del settore nell’economia italiana.

"I nostri prodotti agroalimentari – ha affermato l’assessore Fedele - affrontano, giorno dopo giorno, gli scenari internazionali e le sfide poste dalla globalizzazione, affermandosi nel mondo come patrimonio di suggestioni e di tipicità ossia di quel forte legame che lega il prodotto e il territorio di origine. È necessario, perciò, trasferire all’estero il concetto di tipicità italiana, intesa come prodotto originale, che contraddistingue e caratterizza il nostro Paese e per questo assolutamente inimitabile".

 Per questo, "diventa necessario riuscire a trasmettere l’esperienza di valori e saperi che stanno dietro la realizzazione di un prodotto: cultura e tradizione sono peculiarità che hanno reso il made in Italy un marchio riconosciuto in tutto il mondo, al quale è stata conferita una marcia in più rispetto alle produzioni che appartengono agli altri competitor". 

Cultura e tradizione, quindi, che si rifanno ai luoghi del Mediterraneo definito "culla della civiltà", con l’Italia centro del Mare Nostrum e la regione della Calabria, al centro del Mediterraneo.

"Non posso che riferire con orgoglio – ha continuato l’assessore - del riconoscimento che l’Unesco ha conferito alla Dieta Mediterranea dichiarandola "patrimonio immateriale dell'umanità". Un riconoscimento di spessore che consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterraneo come eccellenza mondiale". 

Da qui, l’assessore Fedele, ha snocciolato alcuni dati relativi alle esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani: "Nonostante la crisi, nel primo bimestre 2012, le esportazioni sono aumentate del 7 per cento, dopo che, lo scorso anno, il valore delle spedizioni all’estero ha oltrepassato per la prima volta i trenta miliardi: un importo superiore si legge alla voce autovetture, rimorchi e semirimorchi ferma a 25 miliardi. A crescere all'estero, nel 2011, sono stati i prodotti più tradizionali del Made in Italy come i formaggi, il vino, l’olio di oliva, la pasta, i prodotti da forno e di salumeria, e il comparto frutticolo; tutti prodotti legati al territorio, all’identità e alla cultura del nostro Bel Paese, risultati di azioni ed interventi di qualità, serietà e competitività tipiche del saper fare italiano".

Un successo da imputare soprattutto alle "migliaia di imprese medio - grandi, medie e piccole che ci permettono di competere con Paesi che possono schierare gruppi di grandi dimensioni e di rilievo multinazionale rispetto all’Italia ma che non possiedono la nostra capacità di essere flessibili ed operativi in centinaia di tipologie di prodotti, dalle caratteristiche artigianali".

Ad accompagnare l’assessore Fedele al Forum economico Italia – Brasile, Saveria Cristiano, Dirigente di settore del Dipartimento Internazionalizzazione della Regione. "Questa iniziativa - ha dichiarato – è coerente con il Piano Esecutivo Annuale 2012 promosso dal nostro assessorato. La partecipazione della Regione Calabria a questa missione di sistema è stata particolarmente importante perché ha permesso di confrontarci in un più ampio progetto, sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e che ha registrato l’adesione di sedici Regioni italiane". (aise)

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