LA MARCA (PD): NON SI CANCELLINO QUARANT’ANNI DI INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO NELLE SCUOLE DI TORONTO E DELL’ONTARIO

LA MARCA (PD): NON SI CANCELLINO QUARANT’ANNI DI INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO NELLE SCUOLE DI TORONTO E DELL’ONTARIO

ROMA\ aise\ - “L’insegnamento dell’italiano durante l’orario scolastico nell’area di Toronto, alla luce dell’Extended Day International Languages (IL) Program, rischia di essere cancellato dopo oltre quarant’anni di soddisfacente svolgimento. Il Toronto Catholic District School Board, che si riunisce giovedì 12 luglio, nella capitale dell’Ontario, deciderà delle sorti di un’esperienza di formazione interculturale di così lungo respiro. Purtroppo, il TCDSB arriva a questa scadenza senza avere coinvolto le famiglie degli studenti e interloquito con i rappresentanti né della comunità italiana né delle altre comunità interessate”. Così Francesca La Marca, deputata Pd eletta in Centro e Nord America e residente in Canada che, alla vigilia dell’incontro di Toronto, sostiene che, qualora fossero eliminati i corsi di lingua verrebbero “intaccati in profondità i diritti delle minoranze a conservare gli aspetti salienti delle loro identità culturali multiple”.
Inoltre, aggiunge la giovane deputata verrebbe “smontato un tassello della mirabile costruzione multiculturale e plurilinguistica che ha connotato e distinto il Canada agli occhi del mondo come un Paese aperto e moderno”.
Per quanto riguarda l’Italiano, La Marca ricorda che “i nostri immigrati hanno compiuto uno sforzo costante e sostenuto molti sacrifici per offrire un’opportunità formativa in italiano non solo ai loro discendenti, ma anche a chiunque voglia arricchire il proprio bagaglio culturale e linguistico”.
“I lavori parlamentari in Aula non mi consentiranno di assistere personalmente ai lavori del Toronto Catholic District School Board, ma invito i connazionali a fare sentire la loro voce in ogni modo possibile”, aggiunge La Marca, facendo suo l’appello del Console generale Giuseppe Pastorelli. “Nello stesso tempo, - assicura – cercherò di coinvolgere le autorità italiane in questa vicenda che crea tanto sconcerto nella comunità italiana; esorto, inoltre, le autorità canadesi a interloquire attivamente con l’istituzione scolastica perché non sia compiuto un atto dannoso e ingiusto verso comunità che hanno dato un apporto decisivo allo sviluppo di Toronto, dell’Ontario e di tutto il Canada”. (aise) 

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