INTERVENTO PERFORMATIVO DI FRANCESCO ARENA A BARCELLONA

INTERVENTO PERFORMATIVO DI FRANCESCO ARENA A BARCELLONA

BARCELLONA\ aise\ - Si è tenuta la settimana scorsa l'emozionante ed intensa performance di Francesco Arena organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona e dalla Blueproject Foundation, in collaborazione con Fundacio Mies Van der Rohe.
Durante la lettura in tre parti, tre performer hanno battuto un testo tradotto in codice morse su tre diverse superfici del Padiglione: vetro, marmo e acqua. Nello specifico, il testo era l’elenco dei 368 immigrati eritrei morti nel naufragio del 3 ottobre 2013 nelle acque davanti all’isola di Lampedusa. Solo 30 corpi furono riconosciuti, tutti gli altri rimasero "unidentified".
L’intervento artistico di Francesco Arena si è tenuto nell’ambito della residenza d’artista dello stesso Arena all’Istituto Italiano di Cultura, che terminerà il 30 luglio.
La residenza di Francesco Arena sarà scandito da tre interventi: il primo è stato un incontro nel quale, dialogando con un curatore spagnolo, ha raccontato il suo modo di lavorare e le tematiche prevalenti alla base della sua ricerca, che poi hanno trovato sviluppo nei successivi due interventi in città. Il secondo intervento è stato quello tenutosi presso il Padiglione di Mies van der Rohe. Un evento performativo durante il quale Arena ha letto, insieme a due colleghi artisti, un testo.
"Il tempo della lettura è un tempo lento o veloce, dipende da cosa si legge, come lo si legge, che livello di comprensione chiediamo della lettura che facciamo", ha spiegato Arena. La "Lettura in 3 parti" per il Padiglione non è stata "vocale" ma "fisica": mentre un performer ha battuto dall'interno dell'edificio con un dito sul vetro della vetrata la prima parte del testo, un altro performer, sempre dall'interno dell'edificio, ha battuto con la mano su una delle pareti di marmo la seconda parte del testo ed il terzo ha battuto la terza parte del testo con la mano sulla superficie dell'acqua della piscina all'esterno. Il punto del codice morse è stato "tradotto con un colpo breve della mano mentre la linea con una strisciata della mano sulla superficie del marmo, del vetro o dell’acqua".
Il testo, come detto, era l’elenco dei 368 immigrati eritrei morti nel naufragio del 3 ottobre 2013 nelle acque davanti all’isola di Lampedusa. "La scelta di questo testo/elenco è dettata dalla necessità di cambiare il tempo di fruizione di un dato, la notizia è sempre nuova, il tempo della memoria collassa in quello della notizia, ecco perché il testo è tradotto in codice morse, per rallentare la lettura per renderla incomprensibile agli astanti, per innalzarla a un livello altro e fonderla con qualcosa di duraturo come l'architettura e i suoi materiali con un loro significato, un’architettura in questo caso estranea rispetto al luogo in cui si trova ma che con quel luogo convive anzi oramai lo identifica".
Francesco Arena è nato nel 1978 a Torre Santa Susanna, Brindisi, ma oggi vive e lavora a Cassano delle Murge, Bari.
Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre personali in Italia e all’estero: 2018 Due ritratti con persona, Sprovieri Gallery, Londra; 2017 Passaggio, Studio Trisorio, Napoli; 2015 Autumn lines, Sprovieri Gallery, Londra; 7, 1, 4, Galleria Raffaella Cortese, Milano; 2014 3 Ludwig reflections and 1 horizon, NoguerasBlanchard Gallery, Madrid; 2013 Onze mille cent quatre-vingt sept jours, Frac Champagne-Ardenne, Reims; 2012 Trittico 57, Museion, Bolzano; 2011 Com'è piccola Milano, PeepHole, Milano; 2010 Art Statement, Art Basel; Cratere, De Vleeshal, Middelburg in Olanda; 2009 18.900 metri su ardesia, Galleria Monitor, Roma; 2008 3,24 mq, Nomas Foundation, Roma). Molte anche le mostre collettive: 2018 Under the Arms, Caixa Forum, Barcellona; 2017 Montag ou la bibliothèque à venir, Frac Franche-Comté, Besancon; Ipotesi per una collezione, Museo Madre, Napoli; Mario Merz Prize, Fondazione Mario Merz, Torino; La dissidencia nostalgica, La Capela, Barcellona; 2016 Historicode, Baijia Lake Museum, Nanjing; Watchdog-Lapdog-Playdog, NoguerasBlanchard, Barcellona; 2015 Ennessima, Triennale, Milano; Nero su bianco, American Academy, Roma; Pass. Kunst in dorpen, Mullem. TUTTTOVERO, Castello di Rivoli, Rivoli; Sculptures Also Die, Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze; 2014 Ritratto dell’artista da giovane, Castello di Rivoli, Rivoli; Liberdade em movimento, Fundação Iberê Camargo, Porto Alegre, Brasil; 2013 Vice Versa, Italian Pavilon, 55 Biennale di Venezia, Venezia; 2012 La storia che non ho vissuto, Castello di Rivoli, Rivoli; Sotto la Strada la Spiaggia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; 2011 Il bel paese dell'arte, GAMEC, Bergamo; 2010 Practicing Memory, Fondazione Pistoletto, Biella.
Il terzo intervento di Arena a Barcellona sarà anche questo di tipo performativo e avverrà in un luogo aperto della città, "un gruppo di strade che si incrociano e che individuerò durante il mio periodo di residenza". (aise)


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