GIOVANNI DA RIMINI A LONDRA

GIOVANNI DA RIMINI A LONDRA

LONDRA\ aise\ - Questa estate i visitatori della National Gallery di Londra potranno scoprire un capolavoro tardo-medioevale di Giovanni da Rimini, il dipinto Scene dalle vite della Vergine e di altri Santi (1300-05 circa).
Grazie alla generosa donazione del collezionista e filantropo di New York Ronald S. Lauder, il dipinto è stato acquisito dal museo londinese nel 2015. L’opera resterà di proprietà di Lauder sino a che questi sarà in vita, ma verrà esposto ad intervalli regolari presso la National Gallery, come in occasione della mostra "Giovanni da Rimini. A 14th-century masterpiece unveiled", in programma dal 14 giugno all’8 ottobre.
Il dipinto, che ha più di settecento anni, riunisce meravigliosamente la tradizione delle icone tardo-bizantine con un nuovo e più sofisticato stile, ricco di dettagli narrativi.
La mostra riunirà, per la prima volta in Gran Bretagna, i tre dipinti attribuiti a Giovanni da Rimini: Scene dalle vite della Vergine e di altri Santi con Scene dalla vita di Cristo proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini a Roma e La Vergine e Bambino con Cinque Santi dalla Pinacoteca Comunale di Faenza.
L’esposizione consisterà in dieci opere in totale: sette pannelli dipinti, inclusi alcuni prestiti dalla National Gallery of Ireland di Dublino e dalal Courtauld Gallery di Londra; due pannelli di avorio dal London’s Victoria and Albert Museum e dal British Museum; ed un frammento da una pagina miniata da collezione privata. La mostra includerà anche altri lavori dei più importanti artisti del primo 1300 che gravitarono attorno a Rimini: Neri da Rimini, Francesco da Rimini - Maestro di Verucchio e Giovanni Baronzio; così come il grande Giotto, pittore fiorentino ed architetto che a Rimini lavorò per un breve periodo.
Situata sulla costa adriatica e famosa oggi soprattutto come meta turistica per le sue lunghe spiagge, nel Medio Evo Rimini era una prospera città portuale, con buone relazioni commerciali e legami culturali con l’Impero Bizantino che dominò a lungo il Mediterraneo orientale.
Fu in questo contesto che lavorò Giovanni da Rimini, che fece parte di un piccolo gruppo di pittori attivi nel 14° secolo e che fecero di Rimini uno dei centri artistici più innovativi nell’Europa del tempo.
Introdotti da Giotto ed in risposta alle nuove tendenze della devozione cristiana, questi artisti iniziarono a lavorare con un piglio più naturalistico, caratterizzando le loro opere con una combinazione di intensità emotiva, originalità iconografica e innovazione della pittura, in un momento chiave nell’arte dell’Europa Occidentale, dove si iniziava a dare enfasi al realismo e all’osservazione.
I dipinti della Scuola di Rimini giunti sino a noi sono piuttosto rari e ciò vale anche per le opere di Giovanni, il più talentuoso artista del gruppo. Generalmente si assume che egli eseguì i primi affreschi nella chiesa di Sant’ Agostino a Rimini, gli unici risalenti al 14° secolo che siano sopravvissuti in città. Per questa ragione all’artista è riservata una posizione chiave nello studio della pittura riminese dell’epoca.
La mostra alla National Gallery ed il prezioso catalogo che la accompagna, che contiene i risultati delle ultime ricerche storiche e tecniche attorno a Giovanni e alla Scuola di Rimini, offriranno l’opportunità di riscoprire questo importante artista e di ammirare le sue opere nel contesto della pittura europea del 14° secolo, comprendendo meglio il significato profondo dell’arte e della sua funzione.
"Scene dalle vite della Vergine e di altri Santi di Giovanni da Rimini è uno dei più bei pannelli dipinti della Scuola di Rimini", afferma Anna Koopstra, Simon Sainsbury Curatorial Assistant e curatrice della esposizione. L’opera, spiega Koopstra, "mostra che Giovanni da Rimini, che lavorò nella città negli anni attorno al 1300, fu un artista altamente originale. I suoi risultati artistici furono di cruciale importanza per lo sviluppo della pittura italiana".
"In seguito alla recente acquisizione dell’opera da parte della National Gallery, questo raro capolavoro di Giovanni da Rimini sarà mostrato al pubblico per la prima volta", dice il direttore della National Gallery, Gabriele Finaldi. "L’esposizione introdurrà alla pittura di Rimini agli albori del 14° secolo, che", conclude Finaldi, "fu artisticamente lungimirante e spiritualmente appassionante". (r.a.\aise) 

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