IL TEATRO ITALIANO TRIONFA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TANGERI VINCE “WOOD PRISON” DI FABIO OMODEI

IL TEATRO ITALIANO TRIONFA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TANGERI VINCE “WOOD PRISON” DI FABIO OMODEI

TANGERI\ aise\ - “Una vittoria made in Italy che fa bene a tutto il teatro internazionale”. Questi i pensieri e le parole di alcuni dei componenti della giuria del Festival Internazionale di Tangeri in Marocco su “Wood Prison”, lo spettacolo teatrale italiano che ha vinto il Gran Premio Miglior Spettacolo del Festival.
Lo spettacolo è scritto e diretto dal regista italiano Fabio Omodei ufficialmente candidato a diventare Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici. Omodei è co-direttore con Monica Raponi e Paolo Alessandri dell’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea.
Lo spettacolo porta a casa anche il Premio Migliori Scenografie e Costumi per Monica Raponi, Migliori Coreografie e Migliore Interpretazione Collettiva curate entrambi dallo stesso Omodei.
La regia di “Wood Prison” ha un impatto contemporaneo ed internazionale, con un linguaggio fatto di movimenti ed emozioni che hanno come effetto la visione di una macchina perfetta, dove gli attori sono guidati da fili visibili che la regia ha tessuto come in un puzzle di milioni di incastri compiuti. Un tessuto di seta quello su cui Omodei dipinge la tematica del suicidio. Emozione e spettacolarizzazione, delicatezza e poesia sono le apparenti contraddizioni che comandano e muovono una danza perfetta. Un bagaglio artistico importante da conservare e da tenere come esempio di stile e professionalità.
Alla fine dello spettacolo si capisce la sensibilità e se ne subisce di conseguenza l’effetto dirompente, con il pubblico in piedi per un tempo interminabile. Commovente è stato vedere gli attori in lacrime, e commovente è stato vedere il teatro dell’Istituto di Cultura Spagnolo di Tangeri gremito di gente, corridoi ed uscite di emergenza compresi; emotivamente toccante è stato vedere per strada, all’ingresso del Teatro, la folla di persone che non è potuta entrare perché il Teatro rischiava di esplodere.
All’esterno c’era chi ha raccontato di aver fatto chilometri per assistere allo spettacolo, arrivando da Fes, Marrakesh, Essauira, Agadir e Casablanca. C’è chi si è collegato in diretta Facebook con l’amico che ha trovato posto all’interno del Teatro e chi, triste, non ha potuto assistere allo spettacolo dell’Accademia Sofia Amendolea.
“Una importante vittoria che deve rendere orgoglioso il teatro italiano”, ha commentato Omodei. “Forse possiamo credere che qualcosa si può fare. Forse possiamo credere che qualcosa può cambiare. Qui, in Italia. Sì, proprio in Italia”. (aise) 

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