PRENDE IL VIA DOMANI A PECHINO L’ITALIAN PIANO EXPERIENCE

PRENDE IL VIA DOMANI A PECHINO L’ITALIAN PIANO EXPERIENCE

PECHINO\ aise\ - Apre domani 17 maggio a Pechino l’Italian Piano Experience, il Festival che celebra le eccellenze del pianoforte italiano. Una mostra di strumenti a tastiera, dai primi esemplari del ‘700 ai capolavori Fazioli di oggi, recital pianistici con grandi musicisti italiani e tre conferenze di approfondimento sono gli ingredienti principali di queste due settimane ricche di eventi dedicate agli amanti della musica, nel paese che oggi è il primo mercato mondiale per i pianoforti.
Il Festival, che si apre con un concerto di Claudio Brizi dedicato agli antenati del pianoforte, avrà luogo al Millennium Monument Museum di Pechino, nell’ambito del Festival “Meet in Beijing”, in cui l’Italia è “Guest Country of Honor”.
Il progetto, ideato da Roberto Prosseda, è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, con la collaborazione di Cremona Musica e Bizzi Clavicembali, per celebrare le origini italiane del pianoforte: uno degli strumenti protagonisti della storia della musica, nato proprio in Italia nel 1699, da un’idea di Bartolomeo Cristofori. La mostra e il festival saranno riproposti anche a Cremona dal 28 al 30 settembre 2018, nell’ambito di Cremona Musica International Exhibitions and Festival.
In Cina un evento del genere non c’era mai stato. Dal 17 maggio al 3 giugno al Millennium Monument Museum di Pechino saranno esposti gli antenati del moderno pianoforte, alcuni dei quali risalenti alla prima metà del diciottesimo secolo, fino ai più moderni Fazioli, marchio fra i più noti a livello mondiale e da sempre protagonista di “Piano Experience” a Cremona Musica. Un’occasione unica per ripercorrere tre secoli di evoluzione di questo strumento, grazie anche alle spiegazioni di Guido Bizzi e le esibizioni dal vivo del cembalista e organista Claudio Brizi, curatori della mostra, che permetteranno di assaggiare il suono dei diversi pianoforti e dei loro cugini (organo, cembalo, clavicordo, harmonino). Altre occasioni di approfondimento saranno garantite da Nicola Sani, che parlerà del repertorio pianistico italiano contemporaneo, e da Roberto Prosseda, direttore artistico dell’evento, che presenterà l'evoluzione dal Fortepiano del tempo di Mozart al moderno pianoforte a coda.
Non mancherà ovviamente l’occasione di ascoltare all’opera alcuni dei maggiori interpreti italiani della tastiera. Ad inaugurare il palco sarà Claudio Brizi, che accompagnerà gli ascoltatori alla scoperta delle sonorità antiche del cembalo, dell’organo e dell’armonium, anche sovrapposte grazie alla combinazione di strumenti diversi, suonati contemporaneamente dal celebre cembalista. Nel concerto finale Roberto Prosseda, ideatore e direttore artistico del festival, presenterà, per la prima volta pubblicamente in Cina il Pedalpiano: uno strumento antico e moderno insieme, di cui è stato negli ultimi anni promotore e riscopritore.
Il programma sarà arricchito da quattro recital con pianoforti moderni tenuti da quattro dei più promettenti giovani pianisti italiani: Leonora Armellini, Mariangela Vacatello, Axel Trolese, Vanessa Benelli Mosell, che includeranno molti brani di autori italiani, da Scarlatti a Stroppa.
La prima tappa di questo grande evento, organizzato con la collaborazione di Cremona Musica, Bizzi Clavicembali e Fazioli Pianoforti, non poteva che essere proprio a Pechino. Non solo infatti la Cina è il primo mercato mondiale per i pianoforti, ma fra il gigante asiatico e l’Italia esiste un ponte culturale che gira proprio attorno al pianoforte e ai suoi antenati: nel ‘500 il prete gesuita Matteo Ricci fece arrivare alla corte di Wan Li, della dinastia dei Ming, il primo clavicembalo italiano; sulle sue orme ad inizio ‘900 Mario Paci svolse un’importante opera di educazione e produzione musicale in Cina che portò alla nascita della prima orchestra sinfonica moderna cinese.
l programma degli eventi a Pechino si aprirà domani, 17 maggio, con il concerto d’apertura “Concerto nel gusto italiano” di Claudio Brizi, Organo Fedeli, clavicordo, cembalo italiano, cembalo Taskin, fortepiano Walter, Harmonino Debain e pedalpiano: (Ferrini, Gibbons, Scarlatti, Bach, Vivaldi, Krebs, Stanley, Mozart). Seguirà la conferenza di Guido Bizzi e Claudio Brizi su “L’evoluzione degli strumenti a tastiera dal 1600 al 1800”, che il 19 maggio replicheranno con un intervento su “Storia e tecnologia degli antichi strumenti a tastiera”. Nello stesso giorno è previsto il concerto di Axel Trolese al pianoforte (Brahms, Clementi, Mozart, Caetani, Rossini/Liszt). Il 20 e il 25 maggio sarà la volta rispettivamente delle pianiste Leonora Armellini (Liszt, Brahms, Busoni, Debussy) e Mariangela Vacatello (Scarlatti, Beethoven, Rossini, Liszt, Ginastera).
“L’evoluzione del pianoforte, dallo strumento mozartiano al moderno gran coda Fazioli” sarà il tema della conferenza di Roberto Prosseda il 29 maggio, seguito da Nicola Sani che parlerà de “Il pianoforte italiano contemporaneo" e dal concerto di Vanessa Benelli Mosell, al pianoforte (Rachmaninoff, Skrjabin, Debussy, Stroppa). Chiuderà il 30 maggio Roberto Prosseda al pedalpiano (Schumann, Boëly, Alkan, Gounod, Sani, Liszt).
Quanto agli strumenti che saranno esposti a Pechino, ci saranno: l’originale Organo positivo Feliciano Fedeli (Foligno, ante 1746), un Pedalpiano Pfeiffer (Stoccarda, fine XIX Sec.) e un Harmonino Debain (Parigi, circa 1870), nonché una copia del Clavichord “Hubert 1784”, del French double manual Harpsichord “Goermans–Taskin” e del Fortepiano Cristofori “Gravicembalo col piano e col forte”, nonché un Italian “Continuo” Harpsichord Bizzi, contemporaneo ma ispirato alla tradizione italiana, un Fortepiano “Walter 1789” nella copia realizzata da Guido Bizzi, un pianoforte Fazioli modello F183 ed uno F278 Gran Coda. (aise) 

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