NEW YORK: ALFANO INTERVIENE AL GLOBAL COUNTERTERRORISM FORUM

NEW YORK: ALFANO INTERVIENE AL GLOBAL COUNTERTERRORISM FORUM

NEW YORK\ aise\ - “Il terrorismo è una sfida transnazionale, che può trovare risposte efficaci e durature solamente in un contesto di cooperazione multilaterale qual è quello offerto dal Global Counterterrorism Forum”: così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha aperto il suo intervento alla VIII riunione ministeriale del GCTF, foro multilaterale informale sul contrasto al terrorismo internazionale, lanciato a New York nel settembre 2011.
“Abbiamo liberato Mosul e anche Raqqa sta per essere ripresa. Ma a dispetto delle gravi perdite territoriali inflittele, la minaccia di Daesh è ancora attuale: il terrorismo è come un’idra dalle mille teste, ora punterà su cellule, lupi solitari, agirà su internet e sui social”, ha aggiunto. “La battaglia sarà ancora lunga e dovremo concentrarci su stabilizzazione e riconciliazione attraverso il dialogo inclusivo nelle terre dove Daesh ha lasciato miserie. Dobbiamo diffondere una cultura di reciproco rispetto e difesa dei diritti umani”.
“Dobbiamo anche affrontare il tema della distruzione del patrimonio culturale perpetrata dallo Stato islamico: l’Italia è in prima linea nella lotta al saccheggio e al traffico illecito di antichità, che spesso nasconde attività di finanziamento del terrorismo”, ha proseguito Alfano secondo cui “non possiamo essere tolleranti verso l’intolleranza: per questo esprimo soddisfazione per l’adozione delle raccomandazioni su prevenzione e contrasto all’estremismo violento e al terrorismo on-line”.
“Ciò – ha sottolineato – non significa cedere sul fronte della libertà d’espressione; al contrario, si tratta di mostrare fermezza nel difendere le nostre libertà. Infine, è cruciale mantenere alta l’allerta sui Foreign Fighters, nel momento in cui si accingono al rientro ai Paesi d’origine. La collaborazione tra gli apparati di sicurezza nazionali – ha concluso – dev’essere la chiave per prevenire nuove atrocità e difendere i nostri cittadini e i nostri valori di libertà”. (aise) 

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