POLITICHE 2018/ VIRO (MAIE): ECCO I PUNTI PRINCIPALI DEL MIO PROGETTO

POLITICHE 2018/ VIRO (MAIE): ECCO I PUNTI PRINCIPALI DEL MIO PROGETTO

ROMA\ aise\ - “Sono Angelo Viro, ho 61 anni e due figli; mi sono trasferito in America in cerca di opportunità e ho raggiunto i miei obiettivi. Da qualche tempo ho sentito il bisogno di lavorare per la nostra comunità italiana in America e di aiutare a trasformare i sogni in realtà, mantenendo viva la nostra cultura e identità”. Inizia così il messaggio che Angelo Viro, candidato alla Camera dei Deputati con il MAIE nel Nord e Centro America, ha inviato agli elettori.
“Ho continuato il mio impegno con la Casa d’Italia, con la quale abbiamo ottenuto la riapertura dell’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana e messo freno all’oblio a cui i partiti di Roma avevano sottoposto i nostri connazionali. Tutto questo è stato molto apprezzato dalla comunità”, scrive Viro, che spiega di aver aderito al Maie perché è “un movimento di italiani nel mondo nato all’estero, dal basso, e non nelle buie stanze dei palazzi della partitocrazia romana”.
Nel chiedere il voto ai connazionali, Viro sintetizza in 5 punti il suo programma elettorale: “Porre fine alla scarsa attenzione nei consolati italiani; migliorare la promozione della lingua e della cultura italiana tra la nostra comunità; incoraggiare la piena attivazione dei servizi sociali e sanitari nella rete di ospedali italiani; aumentare l’importanza delle Camere di commercio italiane nel mondo; e incoraggiare il governo italiano a dare priorità al rapporto con gli italiani all’estero e ai loro discendenti”.
“Negli ultimi anni – scrive ancora il candidato - il MAIE è stato all’opposizione dei governi che hanno danneggiato i nostri interessi. Ma questa volta, con la forza del voto degli elettori, vuole essere parte del governo ed essere in grado di trasformare in realtà le nostre idee e il nostro programma in favore degli italiani all’estero. Siamo stanchi – prosegue Viro - di essere ignorati dai partiti e dai politici tradizionali, abbiamo bisogno di mandare al Governo persone che conoscano i nostri problemi e le nostre potenzialità e che non siano interessati alle lotte interne alla partitocrazia romana per la conquista del potere”.
Dopo aver ricordato che per votare alla Camera “si deve barrare con una croce il simbolo del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) e scrivere a fianco il nome Viro”, il candidato conclude chiedendo ai connazionali elettori di “aiutarci a rafforzare questo spazio, questo movimento di italiani in America, per continuare a difendere i nostri diritti in Parlamento, come abbiamo sempre fatto”. (aise) 

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