"CANOVA E LA DANZA" A NEW YORK

"CANOVA E LA DANZA" A NEW YORK

NEW YORK\ aise - Saranno le sale dell’Istituto Italiano di Cultura ad ospitare la prestigiosa e preziosa mostra "Canova e la Danza", che sarà inaugurata il 23 maggio a New York e che sino al 28 giugno presenterà al pubblico sedici tempere del grande artista italiano.
Si tratta di una prima assoluta per il pubblico americano, poiché le opere, provenienti dalla Gipsoteca e dal Museo Canova di Possagno, in provincia di Treviso, tornano ad essere esposte, per la prima volta, dopo il loro recente restauro.
L'esposizione è curata da Mario Guderzo, direttore del Museo di Possagno e sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 17.00.
Antonio Canova è il più rinomato ed il più grande tra gli scultori neoclassici che hanno operato tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo. Durante la sua vita ha ottenuto fama e riconoscimenti e rimane ancora oggi una delle più eminenti figure della scultura di tutti i tempi. Sebbene non sia altrettanto famoso come pittore, i suoi dipinti sono di una qualità molto elevata e, per le loro caratteristiche, ricordano la grande tradizione dell’arte antica, in particolare greca e romana.
I dipinti in mostra, sedici tempere realizzate tra il 1799 e il 1806, ritraggono figure di ninfe e danzatrici, soggetti ispirati dalle raffigurazioni pompeiane e costituiscono, nel loro complesso, l’apice della produzione pittorica dell’artista. I dipinti sono caratterizzati da sfondi neri e da soggetti e scenari giocosi ed accattivanti.
Nei periodi in cui metteva temporaneamente da parte la scultura, l'artista aveva la possibilità, attraverso queste opere, di focalizzare la propria attenzione su ciò che la memoria e la tradizione classica evidenziano: temi su cui meditare, prima attraverso il disegno e poi con la tempera. Ciascuno di questi piccoli dipinti è stato inteso anche come uno studio che potesse poi essere tradotto, in scala maggiore, in bassorilievo o scultura.
In tutte le opere l'ispirazione è chiaramente classica: la rappresentazione di ninfe e amorini la si ritrova in diversi esempi di pittura vascolare greca e sui rilievi e i fregi romani. Nelle tempere del Canova, giovani figure femminili drappeggiate sono disposte nello spazio secondo schemi definiti dalla narrazione, e rappresentate con movimenti ed atteggiamenti enfatici. L'artista racconta, attraverso una raffinata grazia delle forme, scene di fresca semplicità.
La mostra è organizzata in collaborazione con la Gipsoteca e Museo Canova di Possagno e in coordinamento con la Frick Collection che in contemporanea, alla fine di maggio, ospiterà il gesso di George Washington, statua conservata a Possagno, il cui marmo originale è andato distrutto.
Nello stesso periodo si terrà, anche, una mostra fotografica di Antonio Zonta dedicata alle sculture del Canova presso il Consolato Generale d' Italia a New York, nell’ambito di un progetto più ampio che nasce dalla collaborazione tra la Gipsoteca e il Museo Antonio canova di Possagno, in provincia di Treviso e la celebre Frick Collection di New York. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi