CELEBRARE L'UNITÀ DEL PAESE PER RENDERLO PIÙ UNITO E FORTE

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ROMA\ aise\ - “Celebriamo oggi, a 156 anni dall'Unità d'Italia, le nostre radici e, con esse, l'attualità di quei valori di coesione nazionale, di libertà, di democrazia che costituiscono energie vitali permanenti per la società e per il Paese”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 17 marzo “Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera”.
Istituita nel 2012 nella data della proclamazione a Torino, il 17 marzo del 1861, dell'Unità d'Italia, Mattarella si è recato all'Altare della Patria dove ha reso omaggio al Milite Ignoto. Al suo arrivo, Mattarella ha passato in rassegna il reparto d'onore schierato con Bandiera e banda, accompagnato dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano.
Il Capo dello Stato ha quindi deposto una corona d'alloro sulla Tomba del Milite Ignoto e ha osservato un minuto di raccoglimento, mentre le Frecce Tricolori sorvolavano Piazza Venezia. Alla cerimonia erano presenti il Presidente del Senato Grasso, il Presidente del Consiglio Gentiloni, il Presidente della Corte Costituzionale Grossi, e autorità politiche, civili e militari.
“La storia del nostro popolo – ha dichiarato oggi Mattarella – trae linfa da un antico e indivisibile humus di civiltà e di cultura, ma per raggiungere il traguardo dello Stato unitario furono necessari l'impegno, la tenacia, il sacrificio di tanti italiani che, nelle tormentate vicende del XIX e del XX secolo seppero superare passaggi difficili e drammatici conflitti. Nella giornata odierna desideriamo ricordare e onorare il coraggio e l'intelligenza di quanti seppero far convergere forze e volontà per costruire così il cammino nuovo di un popolo”.
“Quello spirito del Risorgimento tornò a vivere nella lotta di liberazione dal nazifascismo e, quindi, nella Costituzione democratica”, ha ricordato. “Oggi è la Repubblica l'espressione più alta dell'Unità degli Italiani e della loro storia, con l'Inno e la Bandiera della nostra Patria, simboli di un percorso che trae origine oltre un secolo e mezzo fa e giunge ai giorni nostri, sfidandoci ancora ad andare avanti e a rimuovere gli ostacoli che limitano diritti e opportunità, anzitutto alle generazioni più giovani”.
“Celebrare l'Unità del Paese – ha quindi sottolineato il Capo dello Stato – è occasione di festa e impegno comune, per rendere il nostro Paese più unito e più forte, condizioni di uno sviluppo solido, equo e sostenibile e contributo - da Paese fondatore - all'Unione Europea per superare le attuali difficoltà. L'ispirazione risorgimentale e poi la stagione della Costituzione repubblicana ci consegnano, infatti, uno spirito positivo di comunità, aperta alla collaborazione internazionale per affermare ovunque – ha concluso – gli ideali di indipendenza, pace, giustizia, libertà, democrazia”. (aise) 

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