IL MINARETO DI JAM E L'APPUNTAMENTO CON LA STORIA

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KABUL\ aise\ - È stata inaugurata il 6 agosto scorso all’Ambasciata d’Italia a Kabul la mostra dedicata al Minareto di Jam, uno dei siti afghani iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Realizzata congiuntamente dal governo afghano e dall’agenzia ONU per la cultura, l’esposizione mostra per la prima volta al pubblico la documentazione tridimensionale del minareto realizzata nel corso di una recente spedizione archeologica, confrontandola al contempo con i rilievi fotografici condotti dall’architetto italiano Andrea Bruno negli anni ’60 e ’70 durante le prime documentazioni scientifiche del monumento.
“Nonostante il difficile contesto di sicurezza, siamo di lieti di ospitare la mostra in Ambasciata, quale omaggio al significativo contributo che l’Italia ha dedicato alla salvaguardia di questo eccezionale monumento, sin dalla sua scoperta a metà del secolo scorso. È anche un riconoscimento all’opera dell’architetto Bruno in Afghanistan, che tra gli altri ha progettato la sede della rappresentanza diplomatica italiana a Kabul”, ha detto l’Ambasciatore Roberto Cantone in apertura dell’evento.
Costruito nel 1194 nella provincia di Ghor per volere di Ghyath al-Din Muhammad, sultano della dinastia Ghurida al momento del suo massimo splendere, il Minareto di Jam si configura come una preziosa testimonianza dello sviluppo raggiunto dall’Afghanistan e dalla cultura Islamica già nel XII secolo. Il minareto si erge per un’altezza complessiva di 65 metri, da una base ottagonale di 9 metri di diametro ed è considerato il modello di riferimento nella costruzione del Minareto di Qutb, a Nuova Delhi, conosciuto per essere il minareto in muratura di mattoni più alto al mondo.
“Con questa iniziativa vogliamo mostrare agli afghani e ai nostri partner internazionali quanto il governo consideri prioritaria la promozione della cultura e della storia quali elementi fondamentali nel processo di ricostruzione dell’identità nazionale, in momento così importante per le sorti dell’Afghanistan”, ha evidenziato il Ministro delle Finanze ad interim Mohammad Humayun Qayoumi.
La mostra è stata realizzata nell’ambito del Programma nazionale per la promozione della cultura e delle industrie creative in Afghanistan (NPCE) e dal 9 al 25 agosto sarà visitabile presso il Padiglione Espositivo dei Giardini di Babur, nel centro storico di Kabul.
“I risultati raggiunti nel recente lavoro di documentazione dettagliata del Minareto di Jam non sarebbero stati possibili senza l’attiva partecipazione del governo afghano e il significativo supporto ricevuto dalla comunità internazionale”, ha sottolineato la Direttrice e Rappresentante UNESCO per l’Afghanistan, Patricia McPhillips. (aise) 

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