MINORI/ MATTARELLA: LOTTARE CONTRO OGNI FORMA D’ABUSO

MINORI/ MATTARELLA: LOTTARE CONTRO OGNI FORMA D’ABUSO

ROMA\ aise\ - “Nel significato più profondo del diritto all'infanzia, i minori dovrebbero affrontare solo i problemi e le preoccupazioni proprie della loro età. La possibilità di crescere in salute e circondati da affetto, di vivere liberi dal bisogno e di ricevere un'istruzione costituisce un parametro importante del progresso umano”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
L'Organizzazione Internazionale del Lavoro, ricorda Mattarella, “ha promosso quest'anno una campagna per la sicurezza dei giovani lavoratori e la fine del lavoro dei bambini. Troppo spesso, nel mondo, i minori di cui si sfrutta il lavoro sono impiegati in occupazioni pericolose o in condizioni lavorative non sicure”.
“L'Europa e l'Italia – sottolinea il Capo dello Stato – non sono esenti da questi fenomeni: soprattutto quando il bambino o il ragazzo è lasciato solo è più facile che si trovi imbrigliato nelle reti dello sfruttamento. Siamo tutti chiamati a spezzare queste catene per contrastare ogni forma di abuso, nella consapevolezza che abbiamo bisogno che soprattutto i più giovani devono poter sviluppare appieno le loro capacità. Le condizioni di fragilità in cui i bambini si trovano sono il principale fattore che conduce al tunnel dello sfruttamento”, ricorda Mattarella, che aggiunge: “per questo il ruolo di coloro che vivono accanto ai bambini è di grande importanza e di primaria responsabilità”.
“La scuola - la prima istituzione che i bambini incontrano - resta un presidio essenziale per contrastare la negazione dei diritti dell'infanzia ed è dunque – conclude – la migliore alleata di bambini e ragazzi nella costruzione del loro futuro”.
Secondo l’Unicef nei paesi meno sviluppati, circa 1 bambino su 4 – dai 5 ai 17 anni – è coinvolto in lavori considerati dannosi per la sua salute e il suo sviluppo.
La più alta percentuale di bambini lavoratori si trova in Africa subsahariana – il 29% di quelli tra i 5 e i 17 anni; seguono: America Latina e i Caraibi (11%) e Medio Oriente e Nord Africa, dove meno di 1 bambino su 10 (7%) in questo gruppo di età svolge lavori potenzialmente pericolosi.
In quasi tutte le regioni i bambini e le bambine hanno le stesse probabilità di essere coinvolti in lavoro minorile, ad eccezione dell’America Latina e dei Caraibi dove i ragazzi hanno maggiori probabilità rispetto alle ragazze di svolgere lavoro minorile – 13% dei ragazzi contro l’8% delle ragazze.
In Africa Centrale e Occidentale per entrambi la percentuale si attesta attorno al 32%; in Africa Subsahariana il 30% dei ragazzi è coinvolto in lavoro minorile, rispetto al 29% delle ragazze; in Africa Meridionale e Orientale il 27% dei ragazzi contro il 24% delle ragazze, mentre in Medio Oriente e in Nord Africa i ragazzi sono l’8% rispetto al 6% delle ragazze.
Delle disparità di genere si registrano tuttavia nei tipi di attività svolte: le ragazze hanno probabilità molto maggiori di essere coinvolte in lavori domestici. (aise) 

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