TRUMP RICEVE GENTILONI ALLA CASA BIANCA

TRUMP RICEVE GENTILONI ALLA CASA BIANCA

WASHINGTON\ aise\ - "È meraviglioso avere il primo ministro e così tanti amici italiani alla Casa Bianca oggi". L’imprevedibile Donald Trump ha riservato a Paolo Gentiloni una accoglienza calorosa ieri a Washington, prima tappa della due-giorni nordamericana del capo del governo.
Sottolineando i legami che uniscono, sin dai tempi antichi, la popolazione statunitense e quella italiana e pronunciando in conferenza stampa parole di ammirazione per la nostra storia e cultura, il presidente Usa ha confermato la volontà di rendere le relazioni politiche ed economiche tra i due Paesi ancora più forti. Trump ha parlato di un "rapporto di partenariato bilanciato ed equo" con un Paese, l’Italia, che è anche "partner chiave nella lotta al terrorismo".
Il presidente Usa ha espresso apprezzamento per lo sforzo italiano in favore della stabilizzazione in Afghanistan e in Libia e contro l’Isis. Quanto ai flussi migratori in grande scala, Trump ha parlato di un "approccio responsabile nei confronti dei profughi" già a partire dai loro Paesi di provenienza.
Quindi è tornato a rivelare il suo "amore" per l’Italia, Paese amico e "spettacolare". Negli Stati Uniti, ha ricordato Trump, vivono "18 milioni di italiani ed è un grande onore avere molti di loro tra i miei amici".
Da qui, dagli italiani d’America, è partito Paolo Gentiloni, che ha parlato di "un incontro fruttuoso che riflette un’antica amicizia, testimoniata anche da quei 18 milioni di americani di origine italiana che hanno un ruolo così importante in questo Paese. Un’amicizia testimona anche dl fatto che l’Italia è la seconda destinazione all’estero per gli studenti americani".
"Oggi questa amicizia si fonda nel comune impegno contro il terrorismo", ha confermato il presidente del Consiglio, rivendicando il ruolo attivo dell’Italia in particolare in Iraq e Afghanistan. "L’azione antiterrorismo va svolta anche all’interno dei nostri Paesi", ha proseguito Gentiloni.
Mediterraneo e Siria sono gli altri fronti in cui è impegnata l’Italia, ha ricordato il capo el governo, ribadendo ancora una volta la "scelta giusta" del governo Trump di attaccare Assad in seguito all’uso delle armi chimiche contro la popolazione siriana. Quanto alla Libia, "si tratta di lavorare contro la divisione del Paese e per la stabilizzazione", ha detto Gentiloni, "un compito decisivo, peraltro, per riuscire a gestire ai flussi migratori senza rinunciare ai nostri valori e ai principi umanitari, contrastando l’ignobile tratta dei migranti".
Confermano il "sostegno strategico" dell’Italia alle relazioni transatlantiche, Gentiloni e Trump hanno discusso poi dell’impegno comune nella Nato e per la sicurezza collettiva.
"L’Italia è il Paese del dialogo", ha rivendicato il presidente Gentiloni, "e il dialogo può essere utile anche nei confronti della Russia, senza rinunciare alla nostra unità e ai nostri principi", ha precisato.
Infine il capo del governo italiano ha rappresentato al pesidente Usa la "fiducia" del nostro Paese, se pure in un momento difficile, "nel futuro dell’Unione Europea", che, insieme al rapporto con gli Stati Uniti, costituisce "uno dei pilastri su cui si basa la pace e la sicurezza nel mondo".
L’appuntamento è a Taormina, dove anche Donald Trump prenderà parte al G7. (aise)

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