LONDRA: VACANZE-LAVORO AL MUSEO – DI LUISA SANTINELLO

LONDRA: VACANZE-LAVORO AL MUSEO – di Luisa Santinello

PADOVA\ aise\ - “Le ferie sono alle porte e non avete ancora programmi? Con tutto il rispetto per la classica vacanza-relax al mare o in montagna, quest’estate potreste “tradire” le mete più scontate con un’alternativa ad alto tasso culturale. Che siate giovani o meno giovani, studenti, lavoratori o pensionati, poco importa: il volontariato al museo non bada alle rughe, ma alla passione e alla voglia di imparare. Tra le mete che offrono maggiori occasioni in questo senso c’è Londra, con la sua varietà infinita di spazi espositivi e collezioni. Nella metropoli inglese il volontariato culturale è quasi sempre una risorsa preziosa, purché sia abbinato a passione, entusiasmo e buona conoscenza della lingua (alcuni musei richiedono almeno il livello europeo B2). Se la storia vi appassiona visitate il sito www. museumoflondon. org.uk e la relativa sezione per aspiranti volontari”. A scriverne è Luisa Santinello nell’ultimo numero del mensile “Messaggero di Sant’Antonio – edizione per l’estero”.
“Il Museum of London è il primo museo di Londra ad aver ricevuto l’Investing in volunteers accreditation per lo sforzo di coinvolgere volontari nei lavori più disparati: accoglienza scolaresche, catalogazione, assistenza alle famiglie… Altra location londinese molto bendisposta verso i volontari è il Victoria and Albert Museum. Le opzioni si sprecano: dal desk informazioni alla guida nei tour all’interno della struttura, dall’accompagnatore per disabili fino al supporto nell’ufficio amministrativo (per candidarsi vedere il sito www.vam.ac.uk).
Pure al British Museum (nella foto; www. britishmuseum.org), di tanto in tanto, cercano volontari disposti a interfacciarsi col pubblico o a supportare i settori didattici e amministrativi. Insieme alla fondazione Marsh Christian Trust, poi, il museo organizza ogni anno il premio «The Marsh Trust Awards» dedicato all’innovazione e all’eccellenza dei volontari nei musei, nelle gallerie e nelle collezioni del Regno Unito. Il termine per iscriversi (in forma telematica o cartacea) è il 14 luglio, la premiazione avviene al British Museum in settembre.
Altro spazio, altre opportunità.
Al London Transport Museum (www.ltmuseum. co.uk) cercano nuove leve per servizio di guida, catalogazione e organizzazione di eventi. Gli orari e le tempistiche sono molto flessibili. Sarà per questo che molti volontari si affezionano alla struttura e ci tornano anche a distanza di anni. Se siete appassionati di scienze naturali, al Natural History Museum (www.nhm. ac.uk) potete scegliere tra volontariato a breve, medio e lungo termine. Obiettivo: catalogare, sistemare e monitorale gli oltre 70 milioni di pezzi esposti.
Analoghe mansioni propone il Science Museum (www. sciencemuseum. org.uk), ma solo per gli over 18. Non potendo contare su uno staff fisso, il Museo del Cinema (www. cinemamuseum. org.uk) si regge interamente sui volontari, coinvolti in raccolte fondi, organizzazione e catalogazione della collezione, sviluppo del sito internet, manutenzione dell’edificio. Per candidarsi basta scrivere a: be-avolunteer@cinemamuseum.org.uk.
Non avete trovato il museo che fa per voi? Visitate il sito www.tate.org.uk che raccoglie Tate Britain, Tate Modern, Tate Liverpool e Tate St. Ives. Anche qui il volontario è una risorsa e può «aiutare a guadagnare nuove prospettive e creare nuovi link tra le comunità locali e le nostre gallerie» si legge alla pagina dedicata al volunteering. Dopo aver spedito la candidatura a volunteer@ tate.org.uk, date un ultimo sguardo al portale https://do-it.org, un aggregatore di offerte di volontariato a 360 gradi. Al limite, se non troverete spazio al museo, potrete sempre abbracciare qualche altra causa e trascorrere una vacanza costruttiva non solo per voi, ma anche per gli altri”. (aise) 

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