A ROMA UN DIBATTITO SULLA TRASFORMAZIONE E LO SVILUPPO DELLE AREE COSTIERE A NORD E A SUD DEL MEDITERRANEO

A ROMA UN DIBATTITO SULLA TRASFORMAZIONE E LO SVILUPPO DELLE AREE COSTIERE A NORD E A SUD DEL MEDITERRANEO

ROMA\ aise\ - Si terrà il 17 maggio, alle 17, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica, un dibattuto sulla trasformazione e lo sviluppo delle aree costiere a Nord e a Sud del Mediterraneo.
L’iniziativa è del Laboratorio di Ricerca Modellistica per il Mediterraneo del Dipartimento di Architettura e Progetto di Sapienza (LabMed), con la collaborazione di CSIAA, Centro Studi Interdisciplinari sull’Architettura e sull’Ambiente Mediterraneo Contemporaneo.
L’occasione è l’uscita del libro “Mediterraneo Contemporaneo. Una modellistica di progetto” di Roberto A. Cherubini per l’editore Franco Angeli di Roma.
Si tratta di un libro scritto da un architetto che insegna progettazione architettonica e che per l’architettura a scala del territorio e della città costiera produce abitualmente, con il suo gruppo di ricercatori di Sapienza, modelli di progetto tali da poter essere applicati direttamente sulla realtà per la quale sono stati prodotti. In questo caso la realtà delle criticità indotte lungo le coste del Mediterraneo da cinquanta e più anni di sviluppo e trasformazione sotto la pressione di attività nuove e tutt’ora in evoluzione, quelle che hanno condotto la villeggiatura a mutare in vacanza, l’uso a virare in consumo, la frequentazione e comprensione dei luoghi in distratta presenza.
Per questo “Mediterraneo Contemporaneo” non è un libro di sola architettura. E’ una narrazione di luoghi e di circostanze che hanno condotto questi luoghi a diventare rappresentativi di problematicità diffuse nel Mediterraneo e nel Contemporaneo che l’architettura con i suoi modelli prova a risolvere.
Navi da crociera come palazzi galleggianti che chiudono periodicamente le strade dirette al mare dei centri antichi alterando completamente la scala del sito, selve di alberi di imbarcazioni che si sovrappongono ai pochi esistenti affollando a dismisura l’orizzonte, attrezzature disposte stagionalmente lungo il litorale a ingombrare spiagge e bassi fondali. Ma anche aree archeologiche attraenti quanto irraggiungibili, promontori murati da colate di abitazioni stagionali, approdi assolati, piccoli porti che cambiano natura.
Al di là della specifica occasione editoriale, il dibattito assume una importanza particolare per l’attualità del tema, tra Paesi che riflettono su quanto hanno consumato e Paesi che ambiscono ad un utilizzo efficace e mirato del patrimonio paesaggistico e territoriale delle loro coste per favorire il miglioramento delle economie locali e frenare l’esodo verso l’esterno delle popolazioni.
Coste settentrionali e meridionali del Mediterraneo sono differenziate solo dal grado di sviluppo: maturo nei Paesi Europei e giovane nella gran parte dei Paesi nordafricani e dei litorali d’Asia. Lo sviluppo è diritto inalienabile dei popoli che non può essere negato a una parte chiamata a mantenere paradisi naturalistici in nome di tutto ciò che l’altra parte ha consumato. La parte che ha consumato può solo proporre modelli alternativi di sviluppo delle coste mutuati da un’esperienza i cui gravi limiti, se non vero e proprio fallimento, sono nella evidenza dei fatti.
La questione coinvolge temi di rilevanza generale quali i limiti da porre alla trasformazione fisica del territorio costiero in modo da caratterizzarla come “durevole” oltre che “sostenibile”; la consistenza dei valori ambientali, urbani e architettonici da tutelare, la validità del turismo stagionale in termini di movimentazione delle popolazioni ai fini di una conoscenza reciproca e di un miglioramento delle relazioni internazionali.
Animeranno il dibattito, con l’autore, Giuseppe Pullara, Tiziana Buccico, Domizia Mandolesi, Mario Pisani, Carlo Cereti: Giornalisti e blogger competenti della materia, direttori di riviste di architettura presenti a Roma, rappresentanti istituzionali dell’Ateneo Sapienza.
Luca Ribichini porterà il saluto della Facoltà di Architettura Sapienza di Roma.
Roberto A. Cherubini è professore di progettazione architettonica alla Sapienza di Roma dove dirige LabMed – Laboratorio di ricerca modellistica per il Mediterraneo del Dipartimento di Architettura e Progetto. Dal 1999 dirige CSIAA – Centro Studi sull’Architettura e sull’Ambiente, di cui è stato fondatore.
E’ noto per i suoi studi sulla progettazione portuale e costiera in ambito marino, fluviale e lacustre pubblicati nelle monografie CSIAA_Docks reloaded (Palombi Roma 2007), Land marks/Lakemarks (Palombi, Roma 2007) AW-Across waters. Il fiume riprogettato (Orienta Roma 2012), Floating squares (Franco Angeli, Roma 2016). Oggi è al lavoro sulla costa Atlantica del Marocco, nella elaborazione, con patrocinio del Gabinetto Reale del Paese, della “Carta di Essaouira”, linee guida per lo sviluppo sostenibile delle aree costiere nei paesi di recente sviluppo. (aise) 

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