DAL CNR UN ALMANACCO DELLA SCIENZA FOTOGRAFICO PER CHIUDERE IL 2019

DAL CNR UN ALMANACCO DELLA SCIENZA FOTOGRAFICO PER CHIUDERE IL 2019

ROMA\ aise\ - Sarà scontata, ma la frase “un’immagine vale più di mille parole” mantiene e rafforza la sua validità. Nella società multimediale odierna, tra new media e hi tech, si sta anzi generando una sorta di sinestesia, di mescolanza tra forme di comunicazione diverse come lo scritto, l’audio e il visuale. All’importanza della fotografia è dedicato il Focus monografico dell’Almanacco della Scienza, web magazine dell’Ufficio stampa del Cnr, on line all'indirizzo www.almanacco.cnr.it.
Dal lontano 1839, anno della concessione del brevetto al procedimento fotografico di Daguerre, a oggi, la tecnica fotografica ha subito una trasformazione enorme, basti pensare a quanto utilizziamo il telefonino per immortalare pezzi della nostra vita quotidiana o per ritrarci nei selfie. Ma la fotografia resta anche una forma di arte e di informazione fondamentale. E non solo: è di estrema utilità nella ricerca scientifica, come ci aiutano a ricordare e capire i colleghi del Consiglio nazionale delle ricerche.
Il Focus parte con un intervento del presidente Massimo Inguscio, che anticipa il volume di Cnr edizioni in prossima uscita che illustra – tramite immagini e testi - le attività di ricerca e diplomazia scientifica condotte dall’Ente nell’area negli ultimi anni.
L’importanza della fotografia come strumento di indagine e documentazione scientifica è poi affrontato con Edoardo Boncinelli, già ricercatore dell'Istituto di genetica e biofisica e autore di un volume sul tema, con Luciano Anselmo dell’Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "Alessandro Faedo", che ricorda la clamorosa prima immagine di un buco nero, realizzata quest’anno, e con Ezio Maria Ferdeghini dell’Istituto di fisiologia clinica, che si sofferma invece sull’uso dell’imaging in campo medico.
Due articoli focalizzano con ottiche diverse, è il caso di dire, le problematiche ambientali: i problemi causati dal traffico navale nella Laguna centrale di Venezia, immortalato dagli scatti di Gianni Berengo Gardin, di cui parla Luca Zaggia dell’Istituto di geoscienze e georisorse; gli incendi che hanno colpito la foresta amazzonica, sui quali hanno richiamato l’attenzione tante foto circolate sui media, in rete e sui social (non sempre del tutto autentiche), su cui si sofferma Giorgio Matteucci, direttore dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo. Sempre a proposito di “verità” fotografica, le opportunità di post produzione offerte dall’avvento del digitale sono oggetto dell’intervento del fotografo Massimo Guerra dell’Istituto di ingegneria del mare.
Se una moda fotografica è quella dei selfie, l’altra è quella di immortalare il proprio piatto quando si è al ristorante, specie se si tratta di alimenti particolari: di novel food si parla con Graziella Chini Zittelli dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi, Mauro Rossi dell’Istituto di scienze dell'alimentazione e Francesco Loreto, direttore del Dipartimento di scienze bio-agroalimentari.
Infine, a commentare alcune delle immagini di un altro volume che raccoglie foto realizzate da ricercatori del Cnr, “Riscattiamo la scienza”, sono Costanza Miliani dell’Istituto di scienze e tecnologie molecolari, Marco Grasso dell’Istituto per i processi chimico-fisici e Simone Battiston dell’Istituto per l'energetica e le interfasi.
La fotografia è protagonista in vario modo anche nella rubrica “Altra ricerca”, in cui si parla della mostra “Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma” e del convegno dell'Associazione italiana di sociologia dall’indicativo titolo “Tra visibile e invisibile".
E di alcuni libri nelle Recensioni come “Marte bianco” di Marco Buttu e “Ghiaccio” di Marco Tedesco e Alberto Flores d'Arcais, che raccontano per parole e immagini il fascino polare, “La tecnologia che siamo” di Francesco Parisi e “Musei e media digitali” di Nicolette Mandarano, in cui torna il tema dell’immagine. Che è poi protagonista assoluta, anche se in forma diversa, dei Video del mese.
Per quanto riguarda il Faccia a faccia, pensando anche alle fotografie che i viaggi nello spazio ci hanno regalato, tra le ultime il “selfie” di Luca Parmitano, il Cnr ha incontrato il primo astronauta italiano, Franco Malerba. (aise) 

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