FARE RICERCA IN ALTO ADIGE: LA PROVINCIA DI BOLZANO STANZIA 1,5 MILIONI

FARE RICERCA IN ALTO ADIGE: LA PROVINCIA DI BOLZANO STANZIA 1,5 MILIONI

BOLZANO\ aise\ - La Giunta della Provincia Autonomia di Bolzano ha approvato il 26 febbraio scorso i criteri per l’assegnazione di contributi ai progetti di mobilità internazionale dei ricercatori che hanno ottenuto il “Seal of excellence”.
A disposizione di organizzazioni ed enti altoatesini ci sono 1,5 milioni di euro per i prossimi tre anni (2019-21). Il finanziamento permetterà agli enti di ricerca locali di ospitare presso di loro per due anni ricercatori europei di altissimo livello. Destinatari del contributo sono i candidati le cui proposte hanno ottenuto dalla Commissione europea una valutazione di eccellenza ma che non hanno ricevuto il finanziamento per motivi di budget.
"Alla base del provvedimento, uno dei pilastri dell’Iniziativa per la ricerca, lanciata a inizio 2018, c’è la volontà di sostenere la formazione e lo sviluppo della carriera dei ricercatori attraverso la mobilità internazionale, intersettoriale e interdisciplinare. In questo modo rafforziamo il ruolo dell’Alto Adige come polo della ricerca a livello sovranazionale" spiega il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
Il sistema di certificazione Seal of excellence
Ogni anno migliaia di enti di ricerca in Europa chiedono di partecipare a Horizon 2020, il più grande programma comunitario per finanziare la ricerca e l’innovazione. Per stabilire quali progetti abbiano diritto al finanziamento, la Commissione Europea gestisce uno dei sistemi di valutazione migliori al mondo e si serve di gruppi internazionali di esperti indipendenti. Pur avendo superato la rigida selezione, ogni anno molti progetti non riescono a venir finanziati per questioni di budget. Il Seal of excellence certifica quindi le proposte che hanno ottenuto una valutazione al di sopra della soglia di qualità, ma rimaste prive di finanziamento.
"Avvalersi del Seal of excellence ci offre un’occasione unica di sfruttare l’eccellente processo di valutazione di Horizon 2020 per identificare e finanziare proposte di qualità presentate dai nostri enti di ricerca che ambiscono a crescere e a competere su scala internazionale. Ciò ci permette anche di risparmiare tempo e denaro, avvalendoci degli ottimi processi valutativi già in essere presso la Commissione Europea" commenta il Direttore della competente ripartizione provinciale, Vito Zingerle.
Gli enti di ricerca possono presentare domanda entro il 25 novembre di ogni anno all’Ufficio ricerca scientifica. (aise) 

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