L’Università di Trento per il Cloud europeo della scienza aperta: l’ateneo aderisce all’ICDI

TRENTO\ aise\ - L’Università di Trento da anni è impegnata per la diffusione del sapere attraverso l’accesso aperto (Open Access) alle pubblicazioni scientifiche. Attuare il principio dell’Open Access significa dare la possibilità di scaricare e condividere i risultati di studi e ricerche. Si inserisce in questo percorso e nell’ampia esperienza maturata nel settore, il ruolo che UniTrento potrà ora giocare per il cloud europeo della scienza aperta denominato Eosc (European Open Science Cloud) darà un contributo allo sviluppo di una nuova strategia di gestione dei dati a livello europeo.
L’Università di Trento ha, infatti, aderito alla Infrastruttura di calcolo e dati italiana (Icdi - Italian Computing and Data Infrastructure) con un accordo di collaborazione che è stato firmato recentemente dal rettore di UniTrento.
Promotore dell'accordo è Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento e referente è Sandro Fiore, docente del Disi, che inoltre partecipa all’Executive Board di Icdi insieme ad Alberto Montresor, anch’egli docente del Disi.
“Tramite questo accordo”, sottolinea il direttore del Disi, Paolo Giorgini, “UniTrento ha sia l’obiettivo di contribuire alla visione strategica nazionale sulle infrastrutture di calcolo e dati, sia lo scopo di fornire un apporto concreto nell’ambito delle attività nazionali ed europee di definizione dell’European Open Science Cloud (Eosc)”.
“Nel partecipare al tavolo di Icdi”, spiega Fiore, “l’Università di Trento contribuirà su tre aspetti di notevole interesse per l’Ateneo: la promozione della visione sull’Open Science nei diversi contesti di innovazione e ricerca in cui l’Ateneo è coinvolto; la conoscenza e l’applicazione dei principi di fruibilità, accessibilità, interoperabilità e riutilizzabilità per la gestione di archivi di dati scientifici, nonché la partecipazione allo sviluppo della Strategia europea per i dati”.
Al tavolo di lavoro di Icdi partecipa, in prima fila, la Rete italiana per università e ricerca (Garr). Vi aderiscono inoltre varie istituzioni legate al mondo accademico e della ricerca tra cui Cineca, Cnr, Elettra, Enea, Inaf, Ingv e Ogs; l'Ateneo di Trento è stato tra le prime università italiane ad aderire al protocollo d’intesa assieme alla Sissa di Trieste e alla Bicocca di Milano. (aise)