AICS IN PRIMA LINEA

AICS IN PRIMA LINEA

ROMA – focus/ aise – È terminate il 13 gennaio la visita in Myanmar di Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia Italiani per la Cooperazione allo Sviluppo, giunto a Yangon dopo una tappa in Vietnam.
Nell’agenda di Maestripieri vari incontri, dapprima con l’Ambasciatore e quindi con diverse autorità locali. Ad accompagnarlo durante gli incontri istituzionali e le visite alle aree di progetto nel Paese è stato nuovo direttore della sede AICS di Yangon Walter Zucconi. Tra i territori visitati anche la regione di Magway, dove è in corso il “Progetto Continenti”, finanziato da AICS e realizzato dalla ONG Terre des Hommes, volto a realizzare un ambiente favorevole allo sviluppo e all'intensificazione ecologica dell'agricoltura nella regione.
Il Direttore Maestripieri ha quindi incontrato il Direttore Generale del Dipartimento di Archeologia del MoRAC (Ministry of Religious Affairs and Culture) presso il sito di Bagan, recentemente nominato Patrimonio Mondiale dell’Umanità grazie al supporto di AICS, in collaborazione con UNESCO e con le autorità locali.
Da sempre in prima linea nella salvaguardia del patrimonio culturale birmano, la Cooperazione Italiana ha supportato l’iscrizione nella lista UNESCO delle Antiche Città Pyu nel 2014 ed è attualmente coinvolta nella protezione del sito archeologico di Mrauk U nello Stato del Rakhine.
E ancora: Al via una rete oncologica ed un programma di screening dei tumori del collo dell’utero e della mammella in Bosnia Herzegovina, grazie alla Città Salute di Torino e alla Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta. L’iniziativa rientra nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale finanziato dall’Agenzia Italiana Cooperazione e Sviluppo, per un importo di circa 800 mila euro, nel quadro dell’Accordo di gemellaggio tra la Regione Piemonte ed il Kantone di Zenica-Doboj.
Nei prossimi tre anni la Città della Salute di Torino sarà chiamata a fornire tutta la propria esperienza nella gestione e realizzazione dei servizi afferenti alla Rete Oncologica ed ai programmi di Screening.
Nei giorni scorsi si è riunito, presso la sede della Rete Oncologica di Piemonte e Valle D’Aosta, il gruppo di riferimento per la gestione e realizzazione del progetto. All’incontro hanno partecipato: Giulio Fornero in rappresentanza della Direzione aziendale; Oscar Bertetto, direttore della Rete Oncologica di Piemonte e Valle D’Aosta; Libero Ciuffreda e Silvana Storto in rappresentanza delle specialità oncologiche necessarie al progetto; Umberto Ricardi e Mauro Papotti in rappresentanza della Scuola di Medicina; e Livia Giordano, quale referente del CRPT; e Daniela Guasco e Luca Giliberti, quali coordinatori del progetto a nome di Rete Ong.
L’incontro è servito per aggiornare tutti i partecipanti sulla situazione locale in Bosnia dalla quale partire per impostare un piano operativo di tutte le azioni e procedure necessarie. Lo stesso gruppo si recherà in Bosnia Herzegovina a metà febbraio per una prima missione operativa di lavoro con gli omologhi colleghi in Bosnia. Le prime mosse passeranno dalla costituzione di un comitato scientifico misto italo-bosniaco per la verifica degli effettivi avanzamenti del progetto e della capacità locale di promuovere questi servizi.
A partire dal dicembre 1995, subito dopo la devastante guerra nei Balcani, Rete Ong, in collaborazione con la Regione Piemonte, si è impegnata in azioni di cooperazione con il Cantone di Zenica Doboj. Una parte di esse si sono sviluppate in ambito sanitario con progetti di supporto all’assistenza medica rivolta alla popolazione, in particolare con l’implementazione locale di un programma pilota di screening presso l’ospedale Cantonale di Zenica. L’insieme di queste azioni, oltre ad aver incrementato il livello di assistenza sanitaria, ha dato origine a protocolli di intesa tra diversi Enti italiani e bosniaci, per la realizzazione congiunta di azioni di cooperazione in ambito sociale, della formazione universitaria e sanitaria.
Il progetto propone un insieme di azioni, quali la sensibilizzazione ed educazione della popolazione con la diffusione delle 12 raccomandazioni del Codice Europeo contro il Cancro, per ridurre il rischio di sviluppo della malattia; la realizzazione locale di un’attività di screening per il tumore della mammella e di implementazione dello screening dei tumori della cervice uterina, secondo un modello già utilizzato nel Progetto Prevenzione Serena della Regione Piemonte; l’attivazione di un progetto di Rete Oncologica, secondo il modello della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, eventualmente da estendere progressivamente agli altri Cantoni della Bosnia Herzegovina. Questi tre ambiti di azione sono tra loro strettamente collegati e permetterebbero di sviluppare un Servizio Sanitario, in grado di diagnosticare e prendere in carico i pazienti affetti dalle più diffuse patologie tumorali, secondo standard medici riconosciuti a livello europeo ed internazionale.
Sono stati infine firmati il 15 gennaio tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Gerusalemme e le organizzazioni italiane WE WORLD/GVC e COSPE i contratti di affidamento nel quadro dell’iniziativa "AMAL-Diritti Umani e Uguaglianza di Genere", per due progetti di sviluppo del valore di circa 1,350,000 euro e una durata complessiva di 36 mesi. Si tratta del primo bando Affidato per Osc (Organizzazioni della società civile) gestito dalla sede AICS di Gerusalemme.
I due progetti sono "We change. Percorsi partecipati di genere e promozione dell'empowerment economico delle donne in Palestina", realizzato da WE WORLD/GVC in partnership con OVERSEAS, e "Donne e Democrazia – Spazi femministi, pratiche trasformative e partecipazione politica delle donne e donne con disabilità in Palestina", che sarà gestito da COSPE con il coinvolgimento di EDUCAID.
Entrambi incentrati sui diritti delle donne e sulla valorizzazione delle loro competenze: "We change" sarà focalizzato sull’empowerment economico attraverso workshop, conferenze, formazioni per imprenditrici, scambio di buone pratiche e analisi/ricerche di mercato sulla produzione artistica come fonte di reddito, mentre "Donne e democrazia" lavorerà con la società civile per promuovere il coinvolgimento politico e la partecipazione femminile in spazi pubblici e istituzionali sui temi dei diritti delle donne, dei valori femministi e per la promozione dell’uguaglianza di genere.
Con un budget complessivo di 4 milioni di euro e il coinvolgimento di Ministero dell’Educazione e Procura Generale Palestinese, "AMAL – Diritti Umani e Uguaglianza di Genere" intende supportare le istituzioni locali e le organizzazioni della società civile nella realizzazione di interventi che promuovano una cultura rispettosa dell’uguaglianza ed equità di genere e dei diritti umani, attraverso tre obiettivi specifici: promuovere l’uguaglianza di genere e favorire l’empowerment economico delle donne e le opportunità lavorative nel mercato del lavoro in Palestina; promuovere la partecipazione attiva delle donne nella sfera pubblica; promuovere e contribuire al consolidamento della promozione dell’uguaglianza di genere e dei diritti umani in Palestina. (focus\ aise) 

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