ALLA GNAM DI ROMA "VANNI SCHEIWILLER E L’ARTE DA WILDT A MELOTTI"

ALLA GNAM DI ROMA "VANNI SCHEIWILLER E L’ARTE DA WILDT A MELOTTI"

ROMA\ aise\ - Dal 18 ottobre 2029 al 19 gennaio 2020 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma rende omaggio a Vanni Scheiwiller, personaggio che ha attraversato come pochi la cultura, non solo italiana, del Novecento, impegnato in esperienze professionali intense per ricchezza e qualità, quasi sempre intrecciate con le vicende personali di poeti e artisti.
La parentela con lo scultore Adolfo Wildt, nonno materno di Scheiwiller, è la garanzia di una precoce familiarità con l’arte. Wildt insegna all’Accademia di Brera ed è il maestro di Fausto Melotti, il più amato da Vanni, due figure che sono rispettivamente il punto di partenza e quello di arrivo nel suo incontro con il mondo dell’arte.
Nella ricorrenza dei vent’anni dalla morte avvenuta nel 1999, la mostra "Vanni Scheiwiller e l’arte da Wildt a Melotti" mette al centro il talento di Scheiwiller, focalizzandosi sul suo lavoro di editore d’arte, sensibile intenditore e amico di artisti, che ha frequentato e seguito, anche con il suo lavoro di "cronista" in giornali e riviste.
La mostra, che attraversa quasi un secolo, ruota attorno a due sale dedicate a Adolfo Wildt e a Fausto Melotti, toccando scuole, tendenze e linguaggi incrociati da Vanni Scheiwiller. Le opere, collezionate da Vanni e, dal 1980, da sua moglie Alina, in massima parte ancora nella casa milanese, sono di artisti quali: Alberto Burri, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Enrico Castellani, Jean Cocteau, Pietro Consagra, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Bice Lazzari, Osvaldo Licini, Leo Longanesi, Mario Mafai, Piero Manzoni, Giacomo Manzù, Arturo Martini, Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi, Francois Morellet, Bruno Munari, Mario Nigro, Gastone Novelli, José Ortega, Pablo Picasso, Alberto e Ruggero Savinio, Gino Severini, Scipione, Emilio Vedova e Stanislaw Wojtowicz. (aise)


Newsletter
Archivi