ANGELONI: SETTIMANA LINGUA NOSTRO FIORE ALL'OCCHIELLO

ANGELONI: SETTIMANA LINGUA NOSTRO FIORE ALL

ROMA\ aise\ - La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che inaugura oggi la sua XX edizione all'insegna de “L'italiano tra parola e immagine: graffiti illustrazioni e fumetti”, è il “fiore all'occhiello” della strategia di promozione integrata del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Parola di Lorenzo Angeloni. È stato il direttore generale per la Promozione del Sistema Paese a dare questa mattina il benvenuto alla conferenza stampa in streaming che dalla Farnesina ha aperto ufficialmente l'edizione 2020 della Settimana.
Lo stesso Angeloni ha partecipato in qualità di relatore al primo panel che è seguito al saluto del ministro Luigi Di Maio, anche lui in Sala Conferenze Internazionali insieme al vice ministro Marina Sereni, al direttore generale Luigi Vignali e ai rappresentanti degli altri partner del MAECI.
A moderare i lavori il giornalista e saggista Luca Raffaelli, che da più di quarant'anni del fumetto scrive “per far capire quanto sia importante, bello e profondo”. Un tempo considerato “corruttore della gioventù”, il fumetto era allora snobbato e temuto: fu Gianni Rodari, cui pure la Settimana rende omaggio in occasione del centenario della nascita, insieme a pochi altri accademici come Umberto Eco, a capirne invece la portata. “Il medium fumetto è complicato da capire”, ha spiegato Raffaelli, “è un medium freddo: se il lettore non lo scalda con la propria partecipazione, non parte”. Per questo è importante che un evento istituzionale come la Settimana della Lingua italiana nel Mondo se ne occupi.
A spiegare le ragioni di questa sceltaè intervenuto, come detto, il DG Angeloni, aprendo il primo panel della mattinata dedicato a “La promozione della lingua italiana e dell'editoria nel 2020”.
“Da diversi anni il MAECI lavora alla promozione del Sistema Italia e del nostro stile di vita nel resto del mondo”, ha esordito Angeloni. “Vivere all'italiana è ormai il nostro mantra, efficacemente proposto e riproposto in questi anni. Non abbiamo cessato di farlo neanche nella fase più acuta della crisi dovuta alla pandemia e durante le chiusure imposte per contenerla”, ha rivendicato. Numerose sono state “le azioni cui si è lavorato per dare sostanza alla risposta alle difficoltà di molti settori dell'industria culturale e creativa a seguito della pandemia”.
Si è partiti dalla promozione della lingua e dell'editoria italiane e a queste si rivolge anche la XX Settimana con l'intento di evidenziarne “ricchezza, varietà e qualità”, puntando l'attenzione su “settori che sono di eccellenza, ma che rappresentano una novità per un ambiente come quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale” e tracciando un “percorso di crescita di attenzione al settore editoriale che guarda anche al futuro” e che proseguirà sino al Salon du Livre 2022 di Parigi e alla Buchmesse 2024 di Francoforte, due importanti fiere di settore alle quali l'Italia parteciparà in qualità di Paese ospite d'onore.
In altri ambiti di attività, la Direzione Generale guidata da Angeloni ha rivolto una “attenzione particolare” al tema del digitale, “cogliendo l'opportunità per accelerare su iniziative in fase di progettazione”, come nel caso della nuova piattaforma per gli Istituti Italiani di Cultura, che a partire dal mese dicembre avranno a disposizione un nuovo “strumento flessibile e adattato alle esigenze della didattica a distanza in un'ottica di lungo periodo”, ben oltre, dunque, la fine della pandemia.
Il dg Angeloni ha poi citato il nuovo portale “Italiana”, evoluzione del Portale della lingua italiana, che sarà “un contenitore di facile utilizzo dove trovare informazioni sulle attività culturali del Maeci e sulle opportunità legate al ruolo della Farnesina”.
In cantiere anche “diversi progetti editoriali e audiovisivi volti a diffondere nel mondo una immagine dell'Italia capace di innovare e creare anche tramite linguaggi più moderni e accessibili alle diverse categorie di pubblico”. È il caso del progetto che vede protagonista Geronimo Stilton in un racconto tra le bellezze d'Italia, “un videogioco per cellulari e tablet che consentirà ai ragazzi di scoprire il nostro straordinario patrimonio artistico”. Senza dimenticare le celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri: fra le iniziative messe in atto, Angeloni ha citato: un audiolibro in 33 lingue, “progetto mai tentato finora”; un ciclo di rappresentazioni teatrali nei cinque continenti; letture in streaming con gli IIC; e una applicazione per cellulari e tablet che consentirà di immergersi nel V canto dell'Inferno in realtà aumentata. E Dante, ha annunciato il direttore generale della Farnesina, sarà anche il tema della Settimana della Lingua Italiana 2021. Intanto, però, ha concluso Angeloni, è tempo di immergersi della XX edizione della rassegna che si apre oggi in tutto il mondo.
Di futuro e digitale ha parlato anche Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, da sempre vicino alla Farnesina nella promozione della lingua italiana nell'organizzazione della Settimana.
“La linea di questi anni per la Dante è stata il passaggio da un clima di italnostalgia, in cui vivevano i nostri 400 comitati, all'italsimpatia che è rete, attrazione, consenso intorno al mondo italiano, che è prodotto, innovazione, bellezza e creatività”, ha esordito Riccardi. “Il mondo italiano attira e suscita simpatia, ma senza lingua tutto questo non ha consistenza. Anche il marchio italiano può moltiplicarsi, ma se non è impastato nella lingua non tiene a lungo”. Anche se il mondo privato sembra ancora non averlo compreso, “il prodotto italiano si lega alla promozione linguistica”.
Riccardi è comunque ottimista. “I nostri sensori nel mondo ci dicono che c'è una vasta attrazione per la lingua”. Certo, ha precisato, occorre essere “esigenti” rispetto all'offerta di insegnamento e alla sua qualità, perché, ha ricordato il presidente della Dante, “siamo sfidati da altre lingue che possono apparire più utili”. Qual è allora la nostra forza? “L'italiano non è solo un veicolo di comunicazione, ma è percepito come lingua che ha anche un contenuto umanistico e un messaggio”. “L'italsimpatia e la lingua creano un'italosfera, un mondo fatto di parole, di cultura, di immagini e richiami radici”: in due parole di “vivere all'italiana”.
Purtroppo, ha rilevato Riccardi, “la pandemia ha messo profondamente in crisi l'insegnamento dell'italiano”. Un questionario realizzato su un campione di 320 comitati della Dante ha fatto emergere che il 51% degli stessi ha sospeso le attività a causa del Covid e un 48% le ha ridimensionate. E la crisi non riguarda solo la Società presieduta da Andrea Riccardi: “è molto seria anche per tante scuole di lingua nel mondo che stentano o chiudono”. Occorre riflettere.
La Dante ha avviato delle “azioni di sostegno”, ma “non basta rincorrere i problemi”, ha tuonato Riccardi. Dalla pandemia occorre trarre un insegnamento: “invece di rattoppare con aiuti a pioggia”, bisogna compiere un “salto in avanti” e “puntare su una idea innovativa”. È quello che ha deciso di fare la Società Dante Alighieri, creando una “grande piattaforma multimediale”, che sarà lanciata nel marzo 2021 e che “potrà anche combinarsi con l'insegnamento in presenza”. L'offerta sarà “mista” e “su tre binari”: lo studio della lingua; la formazione e l'aggiornameto dei docenti; la divulgazione della cultura in rete per raggiungere Paesi come la Cina e la Russia.
“La risposta dai comitati è tendenzialmente positiva, ma occorre agire in fretta, preparare il personale e aggiornarlo sulla didattica on line”, ha aggiunto Riccardi.
Resta la “continuità” dei progetti didattici già avviati con la Farnesina e nell'ambito della strategia “Vivere all'italiana”, come dimostrano esperienze di eccellenza quale la Scuola italiana a Tirana. La crisi ha però messo in discussione l'insegnamento tradizionale. “Il vecchio sistema è nato in un altro mondo” e per Riccardi “non si possono gestire i resti di un insegnamento nato nel passato e legato al passato”. L'italiano deve guardare al futuro e “questa crisi deve diventare un'occasione di crescita, anche competitiva, con i nostri omologhi europei”.
Riccardi non ha dubbi: “nel mondo globale non solo c'è spazio per l'italiano, ma ce n'è bisogno. Senza l'italiano insegnato nel mondo, l'Italia è più piccola e il mondo è più povero”. Allora, ha chiosato, “coloriamo il mondo di italiano” anche attraverso la Settimana della Lingua ed il fumetto, perché non ci può essere divisione tra cultura alta e bassa, tra cultura popolare e accademica.
Sul ruolo della diplomazia culturale si è concentrato l'intervento di Massimo Bray, direttore generale Istituto dell'Enciclopedia Italiana – Treccani, che, collegato in videoconferenza, ha chiuso il primo panel della giornata.
“La lingua italiana è uno dei pilastri culturali della nostra missione”, ha esordito Bray, per il quale “la forza e il valore della cultura” sono emersi anche durante la pandemia, con milioni di accessi al sito internet di Treccani: “le parole della lingua italiana hanno dato un senso di fiducia utile a superare lo smarrimento”.
Treccani ha lavorato con la Farnesina per il rilancio di Newitalianbooks.it, portale per la promozione dei libri e della lettura italiana nel mondo. “Una scelta importante per insistere sul valore della cultura, del soft power, come uno degli strumenti più importanti per le relazioni internazionali in questo nuovo millennio”, ha detto Bray, convinto che “saranno la cultura, la lingua di una nazione e la fiducia che le istituzioni sapranno trasmettere a chi ha una cultura differente a definire la proiezione del nostro Paese nel mondo”.
Newitalianbooks.it è on line con più di mille libri caricati sul portale, completi di schede dettagliate. Sul sito si possono consultare la lista delle case editrici italiane, il database degli agenti letterari e quello dei traduttori di tutte le lingue, in continuo aggiornamento; vi sono informazioni su bandi e premi letterari e di traduzione; vi è una sezione dedicata alle notizie in ambito letterario; e poi approfondimenti e interviste su grandi autori.
Un video proiettato in Sala Conferenze Internazionali lo ha lanciato oggi in occasione della Settimana della Lingua. (r.aronica\aise)


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