BREXIT E NON SOLO: IL MINISTRO AMENDOLA AL CONSIGLIO AFFARI GENERALI DELL’UE

BREXIT E NON SOLO: IL MINISTRO AMENDOLA AL CONSIGLIO AFFARI GENERALI DELL’UE

ROMA\ aise\ - Il Ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, ha partecipato ieri al Consiglio Affari Generali dell'UE che si è svolto a Lussemburgo. Tre i temi centrali della riunione: Brexit, l'apertura dei negoziati con Macedonia del Nord e l'Albania in vista di un processo di allargamento e il bilancio pluriennale dell'UE.
Sulla Brexit, ha detto Amendola ai giornalisti, “tutti abbiamo espresso grande sostegno, unanimità e incoraggiamento al lavoro che sta facendo in queste ore il capo negoziatore della Commissione europea, Michel Barnier, per chiudere un accordo, perché una Brexit ordinata è nell'interesse di tutti. Ci sono ancora degli elementi tecnici specifici aperti, che riguardano l'Irlanda e l'Irlanda del Nord, l'unione doganale e l'allineamento dell'Irlanda del Nord, il consenso che poniamo in discussione del governo Nord irlandese agli accordi, e la salvaguardia del mercato interno”.
“Il negoziatore – ha riportato Amendola – è uscito dal Consiglio col nostro consenso a terminare questo lavoro che speriamo che possa risolversi nelle prossime ore. L'UE sta facendo di tutto nel raggiungere un risultato. Siamo realisti, sappiamo quali sono i principi non derogabili per l'UE, sappiamo che dall'altra parte c'è la volontà di lavorare per una soluzione ci auguriamo che si risolva. Ma dal punto di vista dei 27 Paesi convocati c'è largo consenso per una Brexit ordinata".
Sul tema dell'apertura dei negoziati per l'allargamento, ha aggiunto il Ministro Amendola, “ho confermato il sostegno pieno dell'Italia ad aprire i negoziati con Macedonia del Nord e l'Albania. È una raccomandazione della Commissione che viene da tanti anni di lavoro. L'apertura dei negoziati non significa un allargamento immediato, ma dà all'Europa la possibilità di rafforzarsi in quello che è il sud est europeo, tradizionalmente una parte del nostro continente che deve vedere una larga integrazione. Al momento non si riscontra un'unanimità su questo tema. Spero che, in vista del Consiglio europeo, possa essere un elemento su cui raggiungere un consenso più largo. Ma la nostra posizione, testimoniata anche dalla visita del presidente Conte oggi a Tirana, è assolutamente di largo sostegno".
Infine, il Bilancio dell'Unione: "c'è una nuova proposta della presidenza finlandese che non incontra ancora la nostra soddisfazione”, ha spiegato Amendola. “Crediamo che sia una proposta poco ambiziosa, anche rispetto alla proposta della Commissione, su quanto l'Europa deve investire non solo per risorse tradizionale, agricoltura e coesione, ma anche sulle nuove sfide che abbiamo davanti a noi. Anche sul bilancio si deve lavorare di più nelle prossime giornate e nei prossimi mesi". (aise) 

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