CASA COLOMBO PRESENTA “I-PHONE COME PENNELLO, CELLULARE COME MUSA” – DI LAURA PACE

CASA COLOMBO PRESENTA “I-PHONE COME PENNELLO, CELLULARE COME MUSA” – di Laura Pace

NEW YORK\ aise\ - “Casa Colombo in Jersey City è un po’ il cuore della storia e dei ricordi per tutti gli italiani e gli italo-americani di New York. Nato come museo dell’immigrazione italiana continua tutt’oggi a proporre ricordi mantenendoli vivi fino ai giorni nostri. Proiettandoli verso il futuro”. Ne scrive Laura Pace su i-Italy.org, portale bilingue diretto a New York da Letizia Airos.
“Tanti i cimeli che testimoniano un passato di immigrazione che parte dall’Italia fino ad arrivare negli Stati Uniti. Tesori nascosti come documenti di statistica, passaporti, lettere e valigie donate al museo, che ancora oggi li espone come perle uniche e rare.
In mezzo a questi tesori, l’edificio realizza anche mostre itineranti, ospitando artisti e fotografi italiani e non solo.
Tra questi, spunta la meravigliosa esposizione di sabato scorso dal titolo “I-Phone come pennello / cellulare come musa”. Un titolo accattivante che vede il cellulare come strumento per fare fotografia, proponendo un punto di vista completamente nuovo e moderno.
Foto, quelle esposte, di Mirko Notangelo, artista a 360 gradi pugliese e della fotografa, originaria di Jercy City, Kerry Kolenut. Un’unione di due culture che si sposano benissimo insieme.
Punto centrale: l’iPhone. Strumento che al giorno d’oggi sta andando a sostituire sempre di più le macchine fotografiche professionali. Meno ingombrante e più maneggevole, sicuramente, ma non di certo con un obiettivo che rende tutti artisti.
“Bisogna non solo cogliere il momento giusto, ma vedere al di là dell’immagine, sempre. Immortalando uno momento con un punto di vista diverso ed originale. Questo è da sempre stato il compito dell’artista. Altrimenti chiunque farebbe il fotografo”, ci spiega Mirko Notarangelo.
Le sue immagini catturano subito l’occhio e rendono gli scatti come dei quadri, anzi cartoline. Dipinti rubati alla Grande Mela: “tutte le foto in questa mostra sono state rubate ai passanti in metro o per strada, mentre correvo da una parte all’altra di New York con il mio iPhone 6. Sembrano studiate queste immagini, ma non lo sono. Ed è proprio questo che mi piace di loro: sono vere”.
Mirko è un artista a 360 gradi oggi, ma nasce come grafico. Un lavoro che non ha mai amato completamente perché lo vincolava ad una commissione. Decide, quindi, di esplorare la fotografia; un po’ per caso e anche po’ per gioco, capendo di poter esprimere attraverso questa se stesso. Due anni fa a New York frequenta l’ICP e da lì prende il via con mostre ed esposizioni, scoprendo davvero un talento. Ricercando la verità e la realtà dietro ad ogni immagine che produceva.
Kerry Kolenut, la co-artista di questa mostra invece dà un taglio diverso alle sue foto. Avendo come punto centrale sempre lo smartphone, decide di far entrare quest’ultimo nello scatto, rendendolo il soggetto principale delle sue opere, la sua musa ispiratrice: “l’idea del cellulare come protagonista delle mie foto nasce casualmente quando mi trovavo Cina per un viaggio di piacere. C’era una festa per le strade della Cina e io non potevo vedere nulla a causa della folla. Davanti a me un uomo stava fotografando con il suo cellulare e lì ho avuto l’illuminazione; ho fatto uno scatto al suo scatto, così da poter vedere cosa stava capitando. Da lì è partito tutto”.
La curatrice stessa della mostra Lisa Colladuro, che lavora per Casa Colombo da tre anni, ci racconta perché la scelta di combinare in questo modo l’esposizione: “ho visto i lavori di questi grandi artisti e mi è sembrata una combinazione perfetta quella di metterli insieme in un’unica mostra. Due differenti prospettive, ma che in comune avevano il cellulare, con uso differente. Si sposavano alla perfezione”.
Un evento che Casa Colombo promuove insieme all’Associazione AIAE. La presidente dell'associazione, Josephine A. Maietta ci racconta: “siamo molto felici di partecipare con la mia associazione a questo evento. Sostenere Mirko è un vero onore, le sue fotografie sono bellissime ed uniche. Quindi ringrazio Casa Colombo che ci ha ospitati e che ha dato a Mirko questa opportunità. Per me è una missione portare la cultura italiana. Sia nella mia scuola come professoressa, impartendo ai miei ragazzi l’amore per l’Italia, sia attraverso la promozione di eventi come questi”.
Tanti, infatti, gli ospiti in sala per questo evento fotografico. Ospiti illustri come il Console Onorario d’Italia Domenico Caruso, il Cavalier Josephine A. Maietta presidente dell’AIAE di cui fa parte anche il Dott. Mirko Notarangelo nel Consiglio di Amministrazione, la custode di Casa Colombo Carla Mastropierro con la collaborazione della curatrice della mostra Lisa Colladoro.
La mostra sarà visibile fino al 31 dicembre. Orari: martedì, mercoledì, giovedì 10: 00-15: 00. (Week-end solo su appuntamento)”. (aise) 

Newsletter
Archivi