CENT'ANNI FA IL BISNONNO EMIGRAVA A WONTHAGGI: ORA DAVIDE È IL PORTABANDIERA DELL'AUSTRALIA - DI CARLO OREGLIA

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MELBOURNE\ aise\ - “A causa del coronavirus, durante la cerimonia d’apertura dei mondiali di sci a Cortina gli atleti non hanno potuto sfilare con le loro bandiere e sono stati sostituiti dagli abitanti del luogo. Sfilando con la bandiera australiana, Davide ha ricordato il bisnonno che 100 anni fa arrivava in Australia”. A raccontare la loro storia, una storia di famiglia e di emigrazione, è Carlo Oreglia dalle pagine on line del portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
“Se in Australia tengono banco lo svolgimento degli Australian Open e le controversie legate alle quarantene negli hotel, in Italia nello stesso periodo si stanno svolgendo i mondiali di sci.
L’8 febbraio scorso sono iniziati i campionati che avrebbero dovuto svolgersi nel 2020. L’Italia nel mezzo della crisi di coronavirus aveva chiesto di posticiparli al 2022, ma la risposta negativa della Federazione Internazionale ha costretto alla partenza, nonostante il COVID-19 continui ad imperversare. E i problemi legati alla pandemia hanno fatto prendere agli organizzatori decisioni più prudenti per quanto riguarda la sicurezza. Una delle conseguenze è stata la luce dei riflettori accesa su Davide Peterlin e alcuni suoi compaesani.
Maestro di sci a Cortina, Davide si è trovato a sostituire gli atleti australiani a cui, per precauzione, è stato impedito di sfilare nella tradizionale cerimonia d’apertura. Al loro posto sono stati chiamati i maestri di sci della scuola di sci locale e Davide ha sfilato portando con orgoglio la bandiera australiana.
Un cerchio che si apre nel 1921 a Wonthaggi
Ma Davide non è stato scelto per caso. I suoi rapporti con l’Australia risalgono a due generazioni prima, esattamente a cento anni fa. Nel 1921 infatti il bisnonno Giuseppe Tumolero, nato nel 1894 a Camporovero di Asiago, decise di emigrare in Australia, separandosi per anni dalla moglie per poter mantenere la famiglia. Trovò lavoro in una miniera di carbone a Wonthaggi, a sud ovest di Melbourne, e vi rimase fino alla metà degli anni ’50. Nel 1921 era appena nato suo figlio Giovanni, che nel 1928 venne accompagnato dalla madre Caterina (che non vedeva il marito da anni) al porto di Genova, per farlo partire e raggiungere il padre. A soli sette anni, Giovanni trascorse i 45 giorni di viaggio in nave da solo.
“Erano altri tempi”, racconta a SBS Italian Davide. “Il mio bisnonno aveva iniziato a mandare i soldi in Italia e aveva chiesto al figlio, che non aveva praticamente mai visto, di raggiungerlo dall’altra parte del mondo”.
Stavamo uscendo dalla Grande Guerra e si doveva trovare soluzioni difficili per sopravvivere. Dopo un breve rientro in Italia, Giovanni e Giuseppe riemigrarono in Australia.
Giuseppe, il bisnonno di Davide, vi rimase fino al 1953, mentre Giovanni, il nonno, fino al 1963, insieme alla moglie Esterina Tisocco, conosciuta e sposata in Italia.
Siamo nel periodo di massimo splendore dell’Italia nel dopoguerra e le condizioni economiche sono propizie al rientro della famiglia nel Veneto. Rientro che avviene non prima della nascita della mamma di Davide. Anna nasce nel 1957 Down Under e regala quindi a Davide e a sua sorella la cittadinanza australiana per discendenza.
Una storia di partenze e ritorni
Dal 1964 tutta la famiglia si stabilisce in provincia di Asiago, nel Veneto. Nel 1984 nasce Davide, futuro portabandiera della nazionale australiana di sci, preceduto dalla sorella Michela. Michela decide di trasferirsi a Melbourne, dove nel 2019 viene alla luce un nuovo membro della famiglia, questa volta in Australia.
La decisione di recarsi a conoscere il nipotino nello stesso anno ha permesso a Davide di rinsaldare i suoi rapporti con l’Australia e di incappare in una sorpresa impossibile da prevedere.
In visita a Wonthaggi sulle orme del bisnonno, chiede alla guida locale che li accompagnava nel giro della ex-miniera di poter controllare i registri di chi aveva lavorato nel secolo scorso. E in questi registri trova il nome del bisnonno, Giuseppe Tumolero.
Ma le sorprese non sono finite, visto che la guida lo informa che nel paese c’è un anziano signore italiano, anche lui una guida locale, che potrebbe avere ulteriori informazioni.
“Ma come si chiama il vostro bisnonno? Giuseppe? È la persona che mi ha accolto quando sono arrivato e ospitato a casa”.
Luciano Storti era arrivato da Recoaro nel 1951 per lavorare nella miniera di carbone di Wonthaggi. Incredibilmente, era stato proprio il bisnonno di Davide ad accoglierlo in casa sua e a spiegargli i rudimenti del lavoro.
A distanza di 70 anni, 100 anni dopo il suo arrivo in Australia, la memoria di Giuseppe Tumolero è ancora viva Down Under.
Il cerchio si chiude, cent’anni dopo
Un anno più tardi il mondo si trova ad affrontare la pandemia di coronavirus. I Mondiali di Sci previsti a Cortina vengono posticipati di un anno e nel 2021 si arriva alla cerimonia inaugurale, prevista per l’8 febbraio. Si va avanti, ma adottando tutte le precauzioni possibili.
Davide ha 37 anni ed è il titolare della scuola di sci locale. Da un paio d’anni sta collaborando all’organizzazione dell’evento. La Federazione Italiana, per evitare rischi, vieta agli atleti di partecipare alla cerimonia d'inaugurazione e chiede alla sua scuola di sci di portare le bandiere dei 72 paesi presenti a Cortina.
”A quel punto, avendo la doppia cittadinanza, ho chiesto di portare io la bandiera e mi hanno concesso questo onore”, racconta Davide a SBS Italian. “Nella sfilata ho portato la bandiera a 100 anni di distanza da quando mio bisnonno è arrivato per la prima volta in Australia. È stato un momento emozionante e durante la cerimonia, arrivato sul palco, come prima cosa ho rivolto uno sguardo al cielo per ricordare il mio bisnonno”.
Ma questa storia di continui legami con l’Australia non finisce qui. Proprio durante la visita nel 2019 Down Under, a Sydney e precisamente all’Opera House, Davide e la moglie Giulia decidono di avere un bambino.
Nove mesi dopo nasce Leonardo, l’ultimo anello di una catena famigliare che è iniziata cento anni fa nelle miniere di Wonthaggi, nel Victoria”. (aise)


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