COLOMBUS DAY: L’AMBASCIATORE VARRICCHIO ALLA CERIMONIA A UNION STATION

COLOMBUS DAY: L’AMBASCIATORE VARRICCHIO ALLA CERIMONIA A UNION STATION

WASHINGTON\ aise\ - In occasione del Columbus Day, l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio ha partecipato ieri, 14 ottobre, alla cerimonia di deposizione di una corona di fiori al monumento dedicato a Cristoforo Colombo nella piazza antistante Union Station a Washington DC. Erano presenti anche l’Ambasciatore di Spagna Santiago Cabanas e la Vice Presidente della National Italian American Foundation, Anita McBride.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore ha ricordato l’imminente visita del Presidente Mattarella da oggi negli Stati Uniti d’America. La seconda visita ufficiale del Presidente della Repubblica negli Stati Uniti e l’incontro con il Presidente Trump previsto per domani, 16 ottobre, ha sostenuto l’Ambasciatore, “serviranno a sottolineare ulteriormente la forza e la profondità dei legami tra Italia e USA e lo stato eccellente delle nostre relazioni”.
Varricchio ha proseguito ricordando il contributo fornito dalla comunità italo-americana ai numerosi successi e traguardi raggiunti dagli Stati Uniti e come essa sia diventata una parte viva ed integrante di questo Paese. “Gli italo-americani - ha sottolineato l’Ambasciatore - continuano a fornire un sostegno prezioso alla vita sociale, al progresso e alla storia di questa grande nazione”.
Un contributo che lo stesso Presidente Trump ha riconosciuto nella tradizionale Proclamation per Columbus Day e che verrà riaffermato in occasione del ricevimento che il Presidente Trump offrirà, alla presenza del Presidente Mattarella, per celebrare la comunità italo-americana.
Nell’occasione l’Ambasciatore ha anche richiamato la perdurante attualità del significato dell’epopea di Colombo, che ha collegato le sponde dell’Atlantico unendo popoli e continenti. Sarebbe dunque un errore – ha concluso – rileggere quella pagina di storia alla luce di eventi anche drammatici occorsi nei secoli seguenti e che vanno interpretati in una logica di inclusione e non di divisioni di comunità che, fiere della propria origine, si ritrovano oggi unite nei valori della grande democrazia americana. (aise) 

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