COMITES IN ATTIVITÀ

COMITES IN ATTIVITÀ

ROMA – focus\aise – Riprendono a pieno ritmo le attività dei Comites dopo la pausa estiva.
"Lights, camera, talk! Storie d'immigrazione italiana nella Bay Area" è il tema della serata che si è tenuta il 18 settembre a San Francisco per iniziativa del Comites, insieme a Consolato Generale d'Italia e Istituto Italiano di Cultura, nella cui sede è stato ospitato l’incontro.
In questa occasione è stato proiettato il nuovo documentario "Italians By The Bay" ed è stato presentato il libro fotografico "La Valle del Silicio". Entrambi i progetti presentano interviste con professionisti italiani che vivono nella Bay Area e nella Silicon Valley ed offrono un'istantanea originale di cosa significhi essere un immigrato italiano nella Bay Area o un professionista italiano all'estero.
"Italians by the Bay" è stato girato nel 2019 da Annalisa Siagura: il documentario sarà presentato anche al World Independent Film Festival di San Francisco a fine settembre.
La proiezione del film all’IIC è stata seguita da una discussione sulla recente ondata di immigrazione intellettuale con un panel composto da Alessandra Cassar, docente di Economia all’USF, Lucina Di Meco, senior gender expert del Wilson Center, Elisabetta Ghisini, docente di Procedure alla Hult International Business School, Salvatore Mandrà, ricercatore della NASA, e l’architetto Serena Zanello. La discussione è stata moderata dalla giornalista Anna Volpicelli.
"La valle del sicilio" è il titolo del libro di Silvia Veronese corredato dalle foto di Flavia Loreto. Il libro è stato pubblicato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d'Italia – Direzione generale italiani nel mondo - con il supporto di Comites e Consolato Generale d'Italia a San Francisco.
Dagli Stati Uniti all’Europa, dove nei giorni scorsi il segretario generale del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE), Michele Schiavone, insieme ai presidenti dei Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano, e di Wolfsburg, Cavallo Luigi, ha incontrato il console generale di Hannover Giorgio Taborri presso la sede del Consolato Generale.
Tanti i temi trattati tra cui: i servizi consolari, l’offerta della lingua italiana, la lingua materna, l’assistenza scolastica, i nuovi arrivi, le elezioni Comites. Proprio su questo ultimo tema si sono soffermati a lungo i presidenti Scigliano e Cavallo, facendo notare che indire le elezioni senza prima riformare questi organismi e senza prima cambiare le modalità di voto sarebbe come decretarne la fine.
Entrambi i presidenti hanno messo in risalto tanti punti che andrebbero corretti prima di andare al voto, esprimendo l’auspicio di un incontro tra le autorità competenti, gli eletti all'estero e il CGIE per discutere come procedere. Scigliano e Cavallo hanno fatto notare anche che in diverse circoscrizioni quasi tutti i membri hanno già due mandati sulle spalle e quindi, in base alla legge vigente, non saranno più candidabili e che le nuove generazioni, con qualche eccezione, sono poco attive nelle associazioni italiane esistenti e nei Comites.
L’incontro è stato costruttivo e cordiale e alla fine il segretario generale e i due presidenti si sono complimentati con il console Taborri per come i servizi ad Hannover vengono erogati e per la sintonia che esiste tra Consolato e Comites.
Riunione anche a Bahia Blanca, dove si è tenuta la conferenza dei Comites dell’Argentina. Durante l’incontro, convocato per discutere i temi più vicini ai connazionali residenti nel Paese sud americano, è emerso che la comunità di italiani in Argentina ha superato ufficialmente il numero di un milione di residenti, confermandosi la più numerosa al mondo.
"È un dato che impressiona, ma che stimola ancora di più i nostri consolati a proseguire nel loro eccezionale impegno a servizio dei connazionali", ha detto l’ambasciatore d’Italia in Argentina, Giuseppe Manzo, intervenendo alla riunione.
L’aumento di oltre il 10% nel numero di passaporti rilasciati; l’apertura di un ufficio per assistere ad Ushuaia la comunità italiana più a sud del mondo; funzionari itineranti per portare i servizi consolari nelle lontane periferie argentine; perfino la sperimentazione di un sistema di videochiamata whatsapp per presentare a Buenos Aires, con totale trasparenza, le richieste di cittadinanza: sono queste alcune delle misure concrete adottate nel 2019 per migliorare i servizi offerti dagli uffici consolari italiani alla comunità di italiani residenti.
Quella italiana è una comunità in costante crescita e che, come ribadito dai presidenti dei nove Comites, chiede "un aumento delle risorse umane ed il potenziamento dei consolati, perché siano in condizione di dare risposte certe e più rapide alle migliaia di richieste quotidiane, dalla cittadinanza ai certificati anagrafici, al rinnovo dei passaporti".
A Bahìa Blanca, dove proprio in questi giorni apre una nuova cattedra di lingua italiana alla Università Nazionale del Sud, si è discusso anche della collaborazione tra Comites, Consolati e Ambasciata per promuovere la cultura italiana e l’indispensabile coinvolgimento delle giovani generazioni per rinnovare il patrimonio unico della storica presenza italiana in Argentina. La scorsa settimana nella città di Mar del Plata è stata inaugurata la prima cattedra universitaria del mondo sulla italicità. (focus\aise) 

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