CONSERVARE LE PROPRIE ORIGINI

CONSERVARE LE PROPRIE ORIGINI

ROMA – focus/ aise – Le radici di un popolo, le proprie tradizioni, si sa, sono fondamentali per ognuno di noi. È per questo che è doveroso ricordare e mantenere sempr viva la memoria del passato. Esaminiamo insieme alcune delle iniziative nel mondo svolte a tal proposito.
Mar del Plata: "Mi foto, mi origen. Volver para significar" (La mia foto, le mie origini. Tornare per dare nuovi significati). È questo il titolo della mostra fotografica organizzata a Mar del Plata dal Fogolar Furlan, dai Giuliani nel Mondo e dalla Società Italiana “Le tre Venezie”, che è volta a termine lo scorso venerdì, 11 ottobre, alle 17.00 nella Hall del Palacio Municipal (Luro e Irigoyen).
La mostra, che ha voluto coinvolgere tutti gli abitanti maggiorenni della città argentina che abbiano discendenza italiana, si è composta da una cinquantina delle fotografie emozionali - scattate nei luoghi di origine dei propri antenati - inviate dagli italo-discendenti della città e selezionate dalle tre associazioni.
Siamo ora in Francia, dove il laboratorio di analisi, riflessioni e testimonianze tenutosi durante tutta la giornata del 27 settembre scorso al Consolato Generale d'Italia a Nizza ha riscosso notevole apprezzamento da parte dei partecipanti giunti da Bruxelles, Losanna, Roma, Bergamo, Bologna e dalla vicina zona di confine ligure. È così infatti che si è svolta nel Teatro Garibaldi la sesta edizione del Convegno Internazionale "Migrazioni e Mobilità. Ieri, oggi e domani" organizzato dal Centro D.L.C.M., Centro di Ricerca e di Risorse in Didattica/Didattologia delle Lingue-Culture e delle Migrazioni-Mobilità (www.centroricercadlcm.eu) in collaborazione con l'Ente Bergamaschi nel Mondo e con il prezioso contributo del Comites di Nizza presieduto da Salvatore Franco Valenti e del Consigliere del Cgie-Francia, Enrico Musella.
I lavori del Convegno si sono suddivisi in due fasi: i saluti istituzionali nella mattinata e gli interventi accademici nel pomeriggio volti ad analizzare il fenomeno migratorio.
Il tema di fondo, "Viaggio e Ricorrenze", ha stimolato il susseguirsi di spunti offerti dai relatori.
Immagini di eccellenze del Belpaese sulle note dell'inno di Mameli hanno introdotto la lettura del Console Raffaele De Benedictis del messaggio di saluto dell'Ambasciatrice d'Italia a Parigi, Teresa Castaldo che ha ripercorso la cronistoria dell'emigrazione italiana in Francia dagli inizi del secolo scorso sottolineando l'evoluzione delle motivazioni e dell'identità dell'immigrato italiano fino ai giorni nostri.
I saluti istituzionali delle autorità hanno in modo unanime espresso i complimenti per l'organizzazione del Convegno Internazionale e soprattutto per la densità del corpus degli interventi accademici.
L'intervento del Presidente del Comites Salvatore Franco Valenti ha posto l'attenzione all'emigrazione nel nord Africa, e nello specifico in Tunisia, dalla metà dell'800 in particolar modo da Sicilia e Calabria fino a costituire una comunità di circa 150.000 tra residenti e stagionali, come modello di armoniosa coabitazione con la comunità araba musulmana ed ebraica. Mentre Enrico Musella ha voluto rendere omaggio al ruolo della donna in emigrazione spesso in ombra, ma determinante per il superamento delle difficoltà sofferte e per il successo famigliare e collettivo nel Paese di accoglienza.
La Ville de Nice Métropole è stata rappresentata dalla Consigliera Laurence Navalesi che ha tracciato il percorso dell'immigrato italiano in Costa Azzurra, dallo status di emigrante economico agli inizi del '900 a quello di emigrante politico durante il fascismo, poi con il boom degli anni '60/'70 l'immigrazione italiana ha contribuito allo sviluppo dell'edilizia in Costa Azzurra e nel decennio successivo si è orientata nella ristorazione.
"Dagli anni '80/'90 si registra un'emigrazione mirata alla scelta di una residenza secondaria soprattutto per i flussi provenienti dalle aree di Torino e Milano... Oggi si stimano circa 3.000 presenze italiane in Nizza città, 10.700 nella Metropoli nizzarda e circa 22.000 nella Regione PACA (Provence-Alpes-Côte d'Azur)", ha evidenziato Navalesi, sottolineando quanto l'accoglienza francese abbia facilitato il processo di naturalizzazione. "Io stessa sono fiera delle mie origini italiane come pure il Sindaco Christian Estrosi di origine abruzzese".
L'intervento della Senatrice Laura Garavini, eletta in Europa, ha sottolineato i concetti di consapevolezza e sensibilità, denunciando il mancato adeguamento delle risorse istituzionali all'aumento del 20% dell'elettorato dalle votazioni politiche del 2013 a quelle del 2018. Ricordando poi che nel 2020 si effettueranno le elezioni del rinnovo dei Comites, la Senatrice Garvini ha assicurato il suo impegno per recuperare risorse, umane e finanziarie. Da parte sua Angela Schirò, deputata eletta in Europa, condividendo l'esperienza migratoria vissuta dalla sua famiglia dalla Calabria alla Germania, ha valorizzato il ruolo dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana evidenziando purtroppo quanto l'instabilità politica insabbi le strategie di attenzione per l'emigrazione dei connazionali.
Dalla vicina Liguria, l’onorevole Flavio Di Muro ha esposto le problematiche legate alla migrazione transfrontaliera: una vera "Fuga delle braccia". L'impegno è di concretizzare in modo politicamente trasversale un disegno legge a tutela di questa tipologia di lavoro in mobilità. Tra le proposte: l'incentivazione del trasporto via mare, il coordinamento della linea ferroviaria da Ventimiglia verso la Francia e l'orientamento verso l'aeroporto di Nizza come riferimento per l'area ligure confinante.
Analogo allarme è stato posto dall'Assessore del Comune di Ventimiglia, Mabel Riolfo, sottolineando quanto il flusso migratorio verso la Costa Azzurra abbia ripercussioni economiche e sociali nella comunità della città di frontiera di soli 25.000 abitanti. Mentre il Consigliere Massimo Giordanengo, ha dato voce all'"Associazione Frontalieri" del Comune di Ventimiglia impegnata a tutelare i circa 5.000 lavoratori che dall'area di confine ligure ogni mattina si dirigono a Monaco e in Costa Azzurra.
Sostegno e solidarietà è stata espressa dal messaggio del Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, evidenziando che "non c'è famiglia che non abbia conosciuto, direttamente o indirettamente il destino dell'emigrazione", e riferendosi alla recente celebrazione del 50° anniversario dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, ha sottolineato quanto "il lavoro dei Circoli sia prezioso e strategico nel supportare chi lascia la nostra terra, nel mantenere presso le seconde generazioni il legame con le loro radici, ma anche nel promuovere la nostra terra con le sue bellezze".
Il Convegno è stato infatti anche l'opportunità di un'operazione di "marketing culturale" promuovendo il piccolo comune bergamasco di Onore, sede del Centro di Ricerca D.L.C.M.. Grande interesse ha infatti suscitato il video commentato da Angela Schiavi, già sindaco nel periodo 2014-2019, che portando i saluti dell'attuale primo cittadino Michele Schiavi, ha promosso il caratteristico borgo della Valle Seriana come "Perla tra le Orobie".
La voce dell'Associazionismo è stata rappresentata dal Presidente dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, Carlo Personeni, con una carrellata storica dell'attività dell'Ente che da oltre mezzo secolo supporta la comunità di circa 50.000 Bergamaschi sparsi nei cinque continenti. Auspicando un'azione legislativa trasversale, il Presidente Personeni ha poi denunciato quanto la tassazione sul patrimonio immobiliare dei connazionali all'estero, e per questo poco goduto, stia producendo il disinvestimento dei beni con la conseguente interruzione del legame con il territorio di origine da parte delle generazioni emigrate.
Una presentazione sintetica dei lavori del Convegno è stata ribadita da Mauro Rota nel ruolo di moderatore, mentre come referente della comunità bergamasca a Bruxelles e Coordinatore dei Circoli e delle Delegazioni dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, ha esposto la particolare tipologia del Circolo della capitale europea esempio di laboratorio di analisi sociologica con la compresenza dell'emigrazione storica e della recente mobilità nelle diverse declinazioni. L'analisi scientifica monitorata dal Centro di Ricerca D.L.C.M., sia antropologica che statistica, evidenzia quanto il tasso di incremento degli attuali flussi migratori registrati con le iscrizioni all'A.I.R.E. vede la Regione Lombardia al primo posto e la provincia di Bergamo con il trend in aumento nell'ultimo lustro. Motivazioni: necessità, ma anche curiosità.
Il Convegno ha indotto anche progetti paralleli di reciprocità tra Bergamo e Nizza con l'avvio di una procedura di scambio tra la Scuola Alberghiera di San Pellegrino e il Liceo Paul Augier di Nizza.
Iniziativa salutata dal pubblico con la dichiarazione di intenti della Dirigente dell'Istituto Superiore di San Pellegrino, Giovanna Leidi, accompagnata da Celestino Strano, referente del progetto e dal Preside dell'École Hotelière et de Tourisme Paul Augier, Denis Férault.
Apprezzata la partecipazione al Convegno del Vicepresidente della Camera dei Deputati, Ettore Rosato, che complimentandosi con gli organizzatori ha incoraggiato iniziative parallele scaturite dal Convegno come quella di scambio tra le due scuole alberghiere di San Pellegrino e di Nizza come lodevole esempio di stimolo per il consolidamento di appartenenza alla cittadinanza europea.
La Direttrice Scientifica del Centro di Ricerca D.L.C.M., Silvana Scandella, ha poi sintetizzato l'azione del quinto anno di attività con interventi didattici, pubblicazioni, ricerca e il Convegno annuale con un tema di fondo diverso ad ogni edizione. Dall'attenzione a "L'Altra Italia" per il 2014, alla "Mobilità del Cibo" nel 2015, l'anno dell'Expo di Milano; dalla sfida in emigrazione tra "Rischio e/o opportunità" dell'edizione 2016, all'analisi delle "Lingue di origine e lingue altre in contesto migratorio" nel Convegno 2017; per poi riflettere nel 2018, l'anno europeo del patrimonio culturale, sulle "Culture delle Migrazioni-Mobilità".
In questo ultimo anno il focus si è concentrato sulla "Cultura della Mobilità" con eventi come "Volti migranti sulle strade d'Europa cercando futuro"; le "Settimane delle Migrazioni-Mobilità"; gli interventi presso la SIDeF (Società Italiana dei Francesisti) Sezione di Bergamo, la collaborazione nelle Fiandre con Taste Italy e la rivista BUONISSIMO e soprattutto con l'incremento di sinergie.
L'attualità politica è stata trattata dal Direttore Generale Onorario della Commissione Europea, Alain Chantraine, con una riflessione sui risultati delle elezioni europee, l'aumento di movimenti populisti e gli equlibri dei nuovi scenari politici europei.
Christian Dalmasso dell'Académie de Nice e dell'Associazione dei Professori di Italiano (API) ha illustrato la situazione della lingua italiana in Costa Azzurra: 38.000 studenti di lingua italiana dalle scuole elementari al liceo con ben 400 docenti. Ha segnalato l'accordo reciproco franco-italiano ESABAC (Esame di Maturità/Bac) che va ad interessare la Cooperazione tra le Regioni transfrontaliere di Liguria e Piemonte oltre alla Sicilia, con il Dipartimento francese del VAR, registrando un incremento dello studio della lingua italiana nella regione.
Gli interventi accademici del Centro di Ricerca D.L.C.M. sono stati introdotti dalla relazione della professoressa Danièle Lévy, TRANSIT-lingua, Do.Ri.F. Università, su "L'immigrazione di prossimità: strategie, tensioni, paradossi". Il terreno di ricerca sono gli Arrondissements parigini focalizzandosi sul recente flusso migratorio italiano definendo le varie declinazioni dello status di "Nuovo Italiano", ma anche di "Nuovi Francesi" o di "Altri Italiani", e ancora di "Italiani in fuga", di "espatriati" dell'attuale migrazione italiana. Una migrazione provvisoria, stanziale, nel medio o lungo periodo i cui attori interagiscono nella diversità di fattori quali cultura, formazione, età, sesso, origine, lingua. Nella ricerca emerge il ruolo de l'italien comme langue maternelle, come "lingua franca" valorizzando anche l'influenza del dialetto. E in questa visione di relazione l'ospite, ospitante quanto ospitato, si trova così a veicolare e valorizzare all'estero lo stile di vita "Made in Italy".
Il "Viaggio" proposto da Silvana Scandella, Dottore di Ricerca in Politica, Educazione, Formazione Linguistico-Culturali (P.E.F.Li.C.), ha introdotto nelle dinamiche identitarie in emigrazione esaminando un corpus significativo di elaborati di lavoratori italiani in Belgio per il superamento dell'esame di Licenza Media dal 1977 al 1994. I testi esaminati hanno evidenziato infatti l'appartenenza identitaria multipla degli studenti tra i 16 e 71(!) anni che si definiscono Italiani e/o Belgi sottolineando la loro identità plurima e soprattutto denunciando la crisi sofferta sentendosi spesso stranieri sia nel Paese di accoglienza che, paradossalmente, nel Paese di origine.
Ambiguità identitaria evidenziata anche da Tiziana Protti, Docteur Université de Fribourg (Svizzera), TRANSIT-lingua, trattando le problematiche legate al viaggio di ritorno temporaneo degli Italiani residenti nella Svizzera francofona.
La professoressa Sabrina Alessandrini, Dottore di Ricerca Università di Macerata, TRANSIT-lingua, ha analizzato l'inquietante e diffuso fenomeno di insuccesso scolastico nelle seconde generazioni determinato dalla difficoltà di integrazione. In effetti, la reazione alla stigmatizzazione ha dato origine a dinamiche di violenza simbolica come segni sociali di comportamento autodiscriminanti in ambito scolastico. La sfida è l'inversione di approccio all'accoglienza coniugando diversità, incapacità e discriminazione.
Nel 60° anniversario della pubblicazione di Asterix, Scandella, Docteur en Didactologie des Langues et des Cultures Université de la Sorbonne Nouvelle Paris III, Do.Ri.F. Università, ha esposto l'utilizzo del fumetto dell'eroe gallico per una didattica delle lingue e delle culture. In realtà di una "transdidattica", frutto di un approfondito percorso di ricerca dottorale e di esperienza professionale in contesto migratorio, demistificando, grazie alla comicità, gli stereotipi tra Romani e Galli, come si auspicherebbe tra Emigrati e Autoctoni, tra Paese di Partenza e Paese di Accoglienza, tra Paese di Origine e Paese di Destinazione.
Altrettanto significativa la doppia ricorrenza del 50° anniversario dello sbarco sulla Luna e del 90° anniversario di Tintin, eroe del fumetto belga. Se ne è occupata Annarita Distefano, Docente nei Corsi di Lingua e Cultura Italiana nella Circoscrizione di Charleroi (Belgio), con un'interessante comparazione tra la fiction del fumetto e la realtà dello sbarco sulla Luna anticipato quindici anni prima dall'autore di Tintin, Hergé, utilizzando così il fumetto come strumento didattico in classe.
A suscitare un sentito interesse sono state le due testimonianze di mobilità studentesca.
Il percorso di Silvia Rota, Maître en Traduction- Université Libre de Bruxelles, dal progetto di Erasmus Mundus in Canada all'Università di Toronto, allo scambio universitario in Giappone all'Università di Nagoya. Mentre Gianluca Savoldelli, Università di Bergamo, ha presentato la propria esperienza di mobilità all'interno di un progetto Erasmus con l'Università di Rouen. La motivazione della scelta della destinazione, le difficoltà oggettive dell'inserimento, l'adattamento al nuovo sistema accademico, ma soprattutto l'approfondimento linguistico e il must dell'esperienza di vita con l'internazionalizzazione della rete di conoscenze, sono state sintetizzate con un apprezzamento dell'esperienza Erasmus spronando il mondo studentesco ad approfittare di questa opportunità.
Originale nella sua autenticità il videomessaggio in italiano e in francese di Chiara Scandella come "Omaggio a Nizza". Chiara, scolara all'ultimo anno di scuola primaria, ha infatti vissuto un breve, ma intenso soggiorno per l'apprendimento propedeutico della lingua-cultura francese con una immediata applicazione in contesto nizzardo.
Nell'ambito della mobilità artistica, con il supporto di due video l'artista e regista Marco Rota ha introdotto il suo intervento "Viaggio nella Commedia dell'Arte" presentando le origini della maschera bergamasca, lo Zani, nome derivato da Giovanni, in dialetto Zanni o Zaní, Zani, che, precursore di Arlecchino, altra maschera bergamasca, già nel '500 ha simboleggiato la contrapposizione tra il potere rappresentato dal prepotente ricco veneziano e la piaggeria del "popolino" incarnata dal servitore bergamasco. È stata poi anticipata la Tournée artistica europea che vedrà impegnato "Teatro Viaggio", di cui Marco Rota è Presidente, in collaborazione con l'Ente Bergamaschi nel Mondo. Ginevra, Parigi e Bruxelles saranno le mete di eventi di promozione cultural-gastronomica nei rispettivi Circoli dell'Ente Bergamaschi nel Mondo con l'intento di rinsaldare il legame con la propria terra di origine.
Un ringraziamento particolare allo Chef Agostino Coppola, coordinatore del Dipartimento Alpi Marittime della Delegazione Francia della Federazione Italiana Cuochi (FIC) che, coadiuvato da alcuni colleghi, ha curato il buffet del pranzo come quello serale. Sentito ringraziamento al Proviseur Denis Férault per la disponibilità delle strutture dell'École Hotelière et de Tourisme Paul Augier di Nizza e un apprezzamento della professionalità del prof. Arcangelo Falsone dell'Istituto Superiore di San Pellegrino che con le tre allieve Alessia Rinaldi, Aurora Alessio e Serena Traini, ha curato l'impeccabile servizio in sala.
Dovuta riconoscenza agli sponsor che hanno creduto alla bontà dell'iniziativa offrendo l'opportunità di far degustare alcuni prodotti della gastronomia bergamasca. I tipici "Casoncelli" di Tradizioni & Delizie, i formaggi dell'azienda Casera Monaci e i salumi della rinomata Ca' del Botto sono stati apprezzati dai presenti italiani e italofili. Da qui un ulteriore sviluppo parallelo al Convegno con l'invito, accolto con entusiasmo, rivolto alla Scuola Alberghiera di Nizza per la partecipazine al concorso di cucina che si terrà a Varese nel prossimo mese di novembre.
Tutto questo grazie alla motivazione che ha spronato gli organizzatori a realizzare su base volontaristica un evento in trasferta di portata internazionale riuscendo a far convergere differenti e qualificati attori della mobilità delle idee.
Giunto alla sesta edizione, il Convegno internazionale "Migrazioni e Mobilità. Ieri, oggi e domani" ha fatto così "migrare" il sistema Bergamo/Lombardia/Italia al di fuori dei propri confini con una visione lungimirante a superare steccati culturali e creare una rete di sinergie sempre più ampia per il rafforzamento di una viva coscienza europea.
Arriviamo a Montevideo, dove entra nella terza fase il progetto "Rinnoviamo la nostra friulanità", promosso dall’Ente Friuli nel Mondo e organizzato dal Famée Furlane di Montevideo, in Uruguay, con il contributo del Servizio corregionali all’estero della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa intitolata "Il Mosaico di Spilimbergo in Uruguay" ha preso il via lo scorso venerdì 11 ottobre, presso la Casa degli Italiani di Montevideo, ed ha ospitato, a partire dalle ore 19, il Laboratorio di introduzione all’arte del Mosaico, a cura delle maestre mosaiciste Marielle e Michelle Bonetti, in collaborazione con la "Scuola Mosaicisti del Friuli".
Lo scorso, sabato 12 ottobre, alle ore 10.30,l’ appuntamento è stato sempre alla Casa degli Italiani per l’apprendimento pratico delle tecniche di base dell’arte musiva.
La tre-giorni a Montevideo si è chiusa ieri, 13 ottobre. (focus\aise) 

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