DA GENNAIO FILOMENA ROTIROTI SI OCCUPA DI MONTRÉAL - DI GIULIA VERTICCHIO

Da gennaio Filomena Rotiroti si occupa di Montréal - di Giulia Verticchio

MONTRÉAL\ aise\ - ““I miei genitori sono immigrati qui dalla Calabria da bambini, con i miei nonni. Le mie origini sono di Simbario (Catanzaro). Io sono cresciuta a Pointe-Saint-Charles, dove i miei avevano un dépanneur. Poi ci siamo spostati ad Anjou, dove mio padre – Vincenzo Rotiroti - è stato consigliere municipale. Io dico sempre che sono nata nella politica, ho fatto il primo volantinaggio per mio padre a 7 anni, ho vissuto la campagna elettorale da bambina. All’epoca, senza cellulari ed email, la gente veniva a casa da mio padre a condividere i problemi… era un’altra politica, a contatto con le persone”. Così, Filomena Rotiroti, che poi studia Scienze Politiche alla Concordia”. Ad intervistarla è stata Giulia Verticchio per il “Cittadino canadese”, settimanale diretto a Montreal da Basilio Giordano.
“All’ultimo anno di Università, fa uno stage al Partito Liberale come assistente e da lì capisce che quella è la sua via, impara molto in fretta, prende diversi ruoli velocemente. Diventerà capo di cabinetto dell’ex Ministra de l'Immigration et des Communautés culturelles, Lise Thériault, e consigliera al Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Regionale.
“Come ‘adjointe parlementaire’ all’Immigrazione, mi sono molto impegnata per il riconoscimento dei titoli di studio degli stranieri. Credo profondamente che poter lavorare subito quando si arriva qui sia il miglior modo di integrarsi, e porto sempre l’esempio della comunità italiana come un grande successo di integrazione”.
Poi arriva la svolta all’elezione provinciale del 2008, quando l’ex Primo Ministro Jean Charest la sceglie come deputata del Partito Liberale all’Assemblea Nazionale del Québec per la circoscrizione di Jeanne-Mance–Viger, a Saint-Léonard: “Avevo 33 anni, ero appena sposata, era l’opportunità della vita… noi donne ci mettiamo sempre molto in discussione, chiedendoci se saremo abbastanza capaci”.
I fatti hanno poi parlato da sé. Filomena è stata poi 'Chair of the Official Opposition Caucus' per 2 anni, Presidente della 'Commission de la culture et de l’éducation' ed è 'Chief Official Opposition Whip'.
“Con la pandemia abbiamo continuato a lavorare, ma sarebbe importante per noi stare sul territorio, vicini ai cittadini, mi manca incontrare la gente. Lavorando da casa con computer e telefono non c’è più stacco, non esiste più orario di lavoro, sera, weekend, festivo. Per Natale non è stato possibile vedere i miei genitori, di solito ci vedevamo a pranzo tutte le domeniche, siamo molto uniti, adesso lascio la spesa sulla porta e li vedo da lontano. Gli abbiamo regalato un IPad e insegnato ad usarlo per poterli videochiamare”.
E a proposito di post-pandemia e rilancio economico della metropoli, da gennaio 2021 è arrivata un nuovo incarico, quello di Official Opposition Critic for the Metropolis, ossia portavoce del Partito Liberale per la metropoli montrealese: “C’è molto lavoro da fare, il downtown da revitalizzare, il turismo da ripristinare, aiutare i business a sopravvivere e a reinventarsi, e poi il trasporto pubblico, il prolungamento della linea metro blu e le difficoltà dei commercianti su Jean Talon per i lavori in corso, lo sviluppo dell’Est, la REM nell’Ovest, il collegamento con l’aeroporto… e ancora il sostegno psicologico per la salute mentale dei cittadini… Siamo e saremo un’opposizione collaborativa e costruttiva. È una grande responsabilità, di cui sono molto fiera ed entusiasta””. (aise) 

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