DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE PER GLI EX INPDAP IN SPAGNA: BUCCERI (APICE) SCRIVE A TRIDICO (INPS)

Doppia imposizione fiscale per gli ex INPDAP in Spagna: Bucceri (APICE) scrive a Tridico (INPS)

MASPALOMAS\ aise\ - Il presidente Giuseppe Bucceri ha scritto a nome dell’A.P.I.C.E. (Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero), con sede in Spagna, a Gran Canaria, una lettera al presidente dell’INPS Pasquale Tridico per sollevare la sua attenzione sulla “mancata comunicazione all’Ufficio delle Entrate spagnola (HACIENDA) riguardo l’esenzione dalle tasse degli ex INPDAP all’estero”.
La lettera è stata inviata per conoscenza anche al vice presidente dell’INPS Marialuisa Gnecchi, al direttore generale Gabriella Di Michele e all’Ufficio Procedimenti disciplinari e della responsabilità amministrativa.
Bucceri spiega che “alcuni italiani pensionati (ex INPDAP) residenti all’estero, in particolare in Spagna, sono stati oggetto di ritorsioni da parte degli organi dell’agenzia delle entrate Hacienda, in quanto a loro non risulta alcuna comunicazione da parte dell’INPS che specifichi quali siano i pensionati che sono esenti dalle tasse (perché pagano le tasse in Italia) in base all’accordo che esiste tra Italia e Spagna art. 19, per il quale le tasse del pensionato statale vanno versate in Italia, ma non in Spagna, questo per non pagare la doppia imposizione”.
“Al di là della palese discriminazione che si evince da tale trattato”, prosegue Bucceri, “e per la quale l’A.P.I.C.E. ha adito le vie legali, sta accadendo che alcuni pensionati (ex INPDAP) si sono visti richiedere il pagamento delle tasse da parte di Hacienda e, quando i malcapitati hanno tentato di spiegare l’esistenza di tale accordo, l’Ente spagnolo ha richiesto una serie di documentazioni (quindi spese di traduzione, consulente fiscale ect ect) e in alcuni casi ha proseguito ugualmente, chiedendo somme e in qualche caso bloccando il conto”.
“Ciò che preoccupa maggiormente” l’APICE e il suo presidente “è il pessimo servizio che l’INPS offre ai suoi iscritti, almeno ad una parte di essi, cioè agli EX INPDAP, che inoltre debbono accollarsi una addizionale comunale e regionale del Lazio, la più alta dell’Italia, senza usufruire di alcun servizio”.
“Se ci fermiamo a pensare per un momento alle difficoltà alle quali sono andati incontro e che, ancora oggi, pendono su queste persone (sono pensionati, bisognosi di una maggiore attenzione e hanno necessità di poter usufruire del proprio denaro), ci rendiamo conto di quanto grave sia l’atteggiamento (se volete, disinteressato) delle alte sfere che governano il baraccone INPS negli interessi dei pensionati che vivono della propria pensione?”, domanda Bucceri.
“Ironia a parte”, chiosa la lettera, “cosa costa all’INPS incaricare un piccolo numero dei suoi impiegati, che non dovrebbero fare altro che tenere aggiornato l’elenco dei pensionati ex INPDAP all’estero, a comunicare, con una lettera ufficiale, all’HACIENDA Spagnola l’elenco dei pensionati ex INPDAP che, in base all’accordo vigente, non devono pagare le tasse in Spagna?”.
L’augurio del presidente Bucceri è che Tridico ed il suo staff si possano “fare carico di questa nostra richiesta e provvedere quanto prima alla soluzione di questa incresciosa situazione”. (aise)


Newsletter
Archivi