EMIGRAZIONE IERI, OGGI È...- DI FUCSIA NISSOLI

EMIGRAZIONE IERI, OGGI È...- di Fucsia Nissoli

NEW YORK\ aise\ - “Mercoledì 14 ottobre scorso sono intervenuta alla presentazione del libro “Italiani Emigrati all’Estero”, curato dalla professoressa Serena Gianfaldoni e pubblicato dalla Pisa University Press. L'iniziativa si è tenuta nella Sala Stampa di Montecitorio ed ha visto intervenire anche altri due Colleghi, Nicola Carè e Antonio Viscomi, oltre a personalità del mondo accademico dell'associazionismo e dell'imprenditoria che hanno fornito un quadro ampio e multidisciplinare su un lavoro sistematico che è scaturito da un progetto di ricerca universitario ed al quale hanno collaborato ben 74 autori”. A farne un resoconto è Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, che firma questo articolo per “Oggi 7”, il settimanale di “America oggi”, diretto da Andrea Mantineo.
“Il libro fa il punto sull’emigrazione italiana e va a scavare le ragioni profonde che portano tanti giovani a scegliere di andare all’estero.
Credo che la presentazione che è stata fatta in Parlamento possa aiutare a costruire un ponte tra la ricerca accademica e la politica.
Infatti, come ho ricordato nel mio intervento, abbiamo bisogno sempre più di scambi di idee tra chi studia l'emigrazione e le trasformazioni sociali e la politica, affinché essa possa individuare nuove piste di azione da trasformare in normative più rispondenti alle esigenze della società. Si tratta di attivare politiche virtuose per quella grande realtà che è la presenza italiana nel mondo ormai arrivata a quasi sei milioni di persone, come una grande regione italiana.
Del resto, il rapporto dell’ISTAT pubblicato a dicembre 2019 ha evidenziato una ripresa dell'emigrazione nei vari continenti e, allo stesso tempo, un calo dell’immigrazione. Precisamente, nel 2018 sono stati 117.000 i connazionali trasferiti all'estero alla ricerca di un lavoro.
Questa ripresa dell'emigrazione italiana all’estero si è verificata soprattutto tra i giovani, ovviamente mi riferisco alla situazione pre-covid, un fatto che sta a testimoniare la difficoltà da parte di questi, spesso ad alto know-how, ad inserirsi nel tessuto produttivo nazionale. Questo è un peccato perché dopo aver investito nella loro formazione, essi vanno ad arricchire i processi innovativi di altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, Paese dove risiedo e che spesso riesce ad offrire delle opportunità a chi ha idee buone.
Un periodo di lavoro all'estero è sicuramente formativo ma, poi, bisognerebbe creare le condizioni per rientrare in Italia e contribuire all'economia del nostro Paese con il nuovo bagaglio di conoscenze e best practice che si è acquisito.
La realtà italiana all'estero è veramente diffusa ovunque e potrebbe essere uno strumento ottimo di smart diplomacy, come la lingua, per promuovere il nostro Sistema Paese ma le politiche messo in atto non sono ancora sufficienti per sfruttare appieno le potenzialità di una rete così grande e complessa.
Le nostre comunità all'estero hanno portato l’italianità dove si sono venuti a trovare e hanno sempre testimoniato la bellezza dell'Italia. E questo il libro lo evidenzia molto bene.
Gli studiosi, in questo lavoro, hanno affrontato i temi legati alla progettualità in emigrazione, all’adattamento e ai possibili percorsi di ritorno in patria, passando per quella che ormai tutti chiamano fuga dei cervelli.
Tutti abbiamo convenuto che bisogna costruire le condizioni adeguate per una brain circulation facendo in modo che la madrepatria possa arricchirsi di esperienze innovative come io stessa ho sottolineato nel mio intervento. Allo stesso tempo dobbiamo fare in modo il legame con la Madrepatria non si affievolisca, anzi, che possa alimentarsi anche attraverso percorsi turistici legati alle radici in cui inserire anche percorsi innovativi di apprendimento della lingua italiana per i figli degli italiani all'estero, una lingua che è vita e cultura e che esprime la tradizione italiana nelle sue varie dimensioni.
Le comunità italiane all'estero rappresentano una parte fondamentale dell’Italia e esprimono una fotografia del Paese nella sua complessità sia per il passato che per il presente e per il futuro e il libro che abbiamo presentato rappresenta uno strumento prezioso per capire pienamente la potenzialità che è insita nella nostra grande è bella Comunità all'estero ed elaborare delle politiche per gli italiani all'estero adeguate ai tempi che corrono”. (aise) 

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