GLI STANZIAMENTI DELL’UE

GLI STANZIAMENTI DELL’UE

ROMA – focus/ aise – La Commissione europea ha annunciato che 76 “ricercatori di punta” riceveranno sovvenzioni per verifiche teoriche del Consiglio europeo della ricerca (CER) per un valore di 11,4 milioni di euro.
Il finanziamento integrativo del valore di 150.000 euro ciascuno è concesso ai borsisti del CER per esplorare opportunità commerciali, preparare le domande di brevetto o verificare la fattibilità pratica delle loro conclusioni scientifiche.
"L'UE aiuta i ricercatori a battere nuove strade e a superare i limiti della conoscenza”, ha commentato Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani. “Questi nuovi progetti del CER traducono le nuove scoperte in soluzioni pratiche e dimostrano che finanziare la ricerca di frontiera è essenziale per gettare le basi per un’economia e una società innovative”.
Le nuove sovvenzioni, che rientrano nel programma di ricerca e innovazione dell’UE Horizon 2020, contribuiranno a rendere più sicura e meno costosa la cura dei pazienti con malattie autoimmuni, come l'artrite, e a sviluppare un metodo per misurare se i bambini autistici stanno ottenendo i benefici previsti dai programmi di istruzione e porteranno molte altre innovazioni.
Questa iniezione finale di 11,4 milioni di euro porta a 200 il numero totale di progetti finanziati nel 2019 e completa la terza e ultima tornata del concorso per sovvenzioni per verifiche teoriche 2019 del CER, per una dotazione complessiva di 30 milioni di euro.
L'Unione europea si è poi impegnata a diventare il primo blocco di Paesi al mondo a impatto climatico zero entro il 2050, obiettivo che richiede notevoli investimenti sia pubblici - a livello dell'UE e degli Stati membri - che privati. Il piano di investimenti del Green Deal europeo presentato ieri – il cosiddetto "piano di investimenti per un'Europa sostenibile" – farà leva sugli strumenti finanziari dell'UE, in particolare InvestEU, per mobilitare investimenti pubblici e fondi privati che si dovrebbero tradurre in almeno 1000 miliardi di euro di investimenti.
Sebbene tutti gli Stati membri, le regioni e i settori debbano contribuire alla transizione, la portata della sfida non è la stessa per tutti: alcune regioni saranno particolarmente colpite e subiranno una profonda trasformazione socioeconomica. Il meccanismo per una transizione giusta fornirà loro sostegno pratico e finanziario su misura al fine di aiutare i lavoratori e generare gli investimenti locali necessari.
"Al centro del Green Deal europeo, che racchiude la nostra visione per un'Europa climaticamente neutra entro il 2050, ci sono le persone”, ha sottolineato la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “La trasformazione che ci si prospetta è senza precedenti e avrà successo solo se è giusta e va a beneficio di tutti. Sosterremo le popolazioni e le regioni chiamate a compiere gli sforzi maggiori affinché nessuno sia lasciato indietro. Il Green Deal comporta un ingente fabbisogno di investimenti, che trasformeremo in opportunità di investimento. Il piano presentato, finalizzato a mobilitare almeno 1000 miliardi di euro, indicherà la rotta da seguire e provocherà un'ondata di investimenti verdi".
Secondo Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, "l'indispensabile transizione verso la neutralità climatica migliorerà il benessere delle persone e aumenterà la competitività europea, ma sarà più impegnativa per i cittadini, i settori e le regioni che dipendono in maggior misura dai combustibili fossili. Il meccanismo per una transizione giusta aiuterà chi ne ha più bisogno, rendendo più attraenti gli investimenti e proponendo un pacchetto di sostegno pratico e finanziario del valore di almeno 100 miliardi di euro. È così che ci impegniamo a perseguire la solidarietà e l'equità".
L’importanza dei fondi è stata ribadita da Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un'economia al servizio delle persone: "affinché l'Europa possa diventare un'economia climaticamente neutra servono impegno politico e investimenti ingenti. Il Green Deal testimonia la nostra determinazione nell'affrontare i cambiamenti climatici, a cui ora diamo seguito con un piano di finanziamento. Intendiamo innanzitutto fare leva sul bilancio dell'UE per mobilitare fondi privati a favore dei progetti verdi in tutta Europa e sostenere le regioni e le popolazioni maggiormente colpite dalla transizione. In secondo luogo introdurremo i giusti incentivi normativi per consentire la diffusione degli investimenti verdi. Da ultimo, ma non per importanza, aiuteremo le autorità pubbliche e gli attori del mercato a individuare e sviluppare questi progetti. L'Unione europea non è stata costruita in un giorno e lo stesso vale per un'Europa verde. Mettere la sostenibilità al centro dei nostri investimenti impone un cambio di mentalità: quello di oggi è un passo importante in tal senso".
La Commissione europea ha infine stanziato 22,8 milioni di euro di aiuti umanitari per contribuire a far fronte ai bisogni alimentari di emergenza e sostenere le popolazioni vulnerabili in Eswatini, Lesotho, Madagascar, Zambia e Zimbabwe.
Il finanziamento giunge in un momento in cui vaste regioni dell’Africa meridionale stanno affrontando la siccità più grave degli ultimi decenni.
“Molte famiglie povere, che vivono nelle regioni colpite dalla siccità in alcuni paesi dell’Africa meridionale, hanno difficoltà ad avere cibo sufficiente per sfamarsi a causa dei raccolti scarsi; di un accesso ridotto all’acqua e, in alcuni casi, del prezzo eccessivo dei prodotti alimentari sui mercati”, spiega Janez Lenarcic, Commissario per la Gestione delle crisi. “Gli aiuti umanitari dell’UE contribuiranno a fornire prodotti alimentari ai più bisognosi e a far fronte alla crisi alimentare nelle comunità rurali fragili”.
16,8 milioni di euro di questo finanziamento saranno destinati a rafforzare l’assistenza alimentare e nutrizionale, a migliorare l’accesso ai servizi sanitari di base e all’acqua pulita e a proteggere le persone vulnerabili in Zimbabwe. L’importo restante sarà utilizzato per finanziare l’assistenza alimentare e nutrizionale in Eswatini, Madagascar, Lesotho e Zambia. (focus\ aise) 

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