I BELLUNESI DANIELE FRANCO E FEDERICO D’INCÀ MINISTRI DEL GOVERNO DRAGHI: L’ORGOGLIO DEL PRESIDENTE ABM DE BONA

I bellunesi Daniele Franco e Federico D’Incà ministri del governo Draghi: l’orgoglio del presidente ABM De Bona

BELLUNO\ aise\ - È cessata la crisi politica in Italia e il presidente del Consiglio Mario Draghi ha giurato al Quirinale insieme ai ministri del suo Governo. Tra questi due bellunesi, entrambi di Trichiana: Daniele Franco e Federico D’Incà. Il primo come ministro dell’Economia, il secondo (riconfermato) ai Rapporti con il Parlamento.
“Grande soddisfazione per il ministro D’Incà, che viene riconfermato in questo suo lavoro di collegamento tra il Governo e il Parlamento”, le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona. “Abbiamo una garanzia per le problematiche aperte dal punto di vista occupazionale, che abbiamo anche in provincia di Belluno, e che già conosce e di cui si è già impegnato a collaborare per risolverle”.
La novità invece è per il “tecnico” Daniele Franco. Nato a Trichiana nel 1953, ora comune Borgo Valbelluna, dopo la Laurea in Scienze Politiche e Master a Padova e a York in Gran Bretagna, ha tenuto corsi presso le Università di Bergamo e Trieste, l’Università Cattolica di Milano e la Scuola Superiore di pubblica Amministrazione. Entrato in Banca d’Italia ha percorso una brillante carriera fino a rivestire il ruolo di direttore del Servizio Studi che per l’Istituto Centrale costituisce una delle posizioni più significative tanto da portarlo a far parte del Direttorio della Banca. In quel periodo ha ricoperto incarichi anche presso la Commissione Europea di Bruxelles. Nel 2013 è stato nominato Ragioniere Generale dello Stato e nel 2020 direttore generale di Banca d’Italia.
“A Daniele Franco il presidente Draghi ha assegnato un ruolo importante, ovvero quello di avere in mano i conti del Paese. Siamo davvero orgogliosi per Daniele perché fa parte del mondo dell’ABM e della Famiglia Bellunese di Roma presieduta da Vittoriano Speranza”, sottolinea De Bona. “Nel 2017”, ricorda, “a Ponte nelle Alpi, abbiamo avuto il piacere e l’onore di conferirgli il premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”. Inoltre”, conclude De Bona, “anche per i tanti amici che ha ancora a Trichiana e a Mussoi sono certo che ci sarà l’occasione, durante il suo mandato, di averlo in visita nella nostra sede”.
Una notizia che di certo renderà orgogliosa la comunità di bellunesi residenti all’estero. (aise)


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