I NUOVI AMBASCIATORI DEL 2020

I NUOVI AMBASCIATORI DEL 2020

ROMA – focus/ aise – “Con orgoglio al servizio dello Stato nella Repubblica Popolare Cinese. Per avvicinare Italia e Cina. Per assistere i nostri connazionali, le nostre imprese e sviluppare i flussi commerciali”. Così Luca Ferrari, dal 2 gennaio nuovo Ambasciatore d'Italia a Pechino.
Nato a Roma il 28 ottobre 1961, Ferrari ha una laurea in Scienze Politiche, è sposato ed ha un figlio.
Entra in carriera diplomatica nel marzo 1986 ed assume le funzioni di Capo della Segreteria del Servizio Giuridico. Nel maggio del 1988 passa alla Segreteria Generale e nel settembre 1990 viene trasferito al Gabinetto dell’allora Ministro degli Affari Esteri Gianni De Michelis.
Nominato Primo Segretario Commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca nel gennaio 1992, diventa poi Capo della Segreteria dell’Ambasciatore e sovrintende l’Ufficio “Affari Sociali, Consolari e Giudiziari”, nella stessa sede.
Il 3 luglio 1995 è trasferito presso l’Ambasciata d’Italia in Washington con funzioni di Consigliere di Legazione, a capo della Segreteria dell’Ambasciatore Ferdinando Salleo.
Rientra alla Farnesina nell’agosto del 1999 ed è addetto al Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri Lamberto Dini. Promosso Consigliere d’Ambasciata il 2 luglio 2000, nel gennaio del 2001 assume la direzione dell’Ufficio Medio Oriente della Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Nel 2005 torna nuovamente all’Ambasciata d’Italia in Washington con funzioni di Primo Consigliere per gli Affari Politici. Nel gennaio 2008 è promosso al rango di Ministro Plenipotenziario e confermato nella stessa sede in qualità di Ministro Consigliere, Portavoce e Capo dell’Ufficio “Stampa e Legislativo”.
Nominato Vice Capo Missione e Ministro dell’Ambasciata d’Italia presso il Regno di Spagna, assume servizio a Madrid il 22 settembre 2009.
Nell’autunno del 2013 rientra a Roma in qualità di Vice Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali presso la Farnesina dove rimane fino alla sua nomina ad Ambasciatore d'Italia nel Regno d’Arabia Saudita nel 2016, sede che ora lascia per la Cina.
"Rivolgerò il mio impegno prioritario a favorire l’ulteriore innalzamento della qualità delle relazioni bilaterali, in ogni settore, tra due Paesi di grande tradizione e sorprendente potenziale di nuove sinergie". Queste le prime parole di Carlo Formosa, nuovo ambasciatore d’Italia a Lisbona, in Portogallo. A lui la Farnesina ha, come ormai consuetudine, rivolto gli auguri di "buon lavoro" con un tweet.
Nato a Roma nel 1963, Carlo Formosa si è laureto in Scienze Politiche all’ Università Luiss di Roma ed è entrato nel 1992 in carriera diplomatica con specializzazione commerciale. Il suo primo incarico è stato presso la Direzione Generale Affari Economici. Nel 1995 il suo primo incarico all’estero, come secondo segretario commerciale ad Hanoi, dove è stato confermato con funzioni di primo segretario commerciale. Nel 1999 è a Teheran, dove è confermato con funzioni di consigliere nel 2002. Rientrato a Roma nel 2003, è a capo della Segreteria e poi capo Ufficio II della Direzione Generale Paesi Mediterraneo e Medio Oriente.
Primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso l’ONU in New York nel 2009, torna nel 2013 a Roma come capo della Segreteria del Vice Ministro, Sottosegretario di Stato. L’anno seguente è nominato ministro plenipotenziario, grado con cui è confermato, per cambiamento di Governo, capo della Segreteria del Vice Ministro. Nel 2015 è alle dirette dipendenze del direttore generale per le Risorse e l’Innovazione, mentre nel 2016 è vice direttore generale per la Promozione del Sistema Paese/Direttore Centrale per l’internazionalizzazione del sistema Paese e le autonomie territoriali e dal febbraio 2017 direttore centrale per l’internazionalizzazione. Dal mese di aprile 2017 assume anche le funzioni vicarie del direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese.
Nello stesso anno è fuori ruolo per prestare servizio presso Leonardo S.p.a., sino alla sua nomina di ambasciatore a Lisbona.
"Italia e Qatar hanno sviluppato negli anni solido partenariato che tocca vasti settori di cooperazione. Rapporto nutrito da crescente amicizia e vicinanza che intendo con entusiasmo contribuire a rafforzare". Queste le prime dichiarazioni di Alessandro Prunas nella sua nuova veste di ambasciatore d’Italia a Doha, in Qatar. A lui la Farnesina ha rivolto, come ormai consuetudine, un messaggio di "buon lavoro" per il nuovo mandato con un tweet.
Nato nel 1969 ad Ankara in Turchia, Alessandro Prunas si laurea all’Università di Firenze in Scienze Politiche ed entra in carriera diplomatica nel 2000.
I suoi primi incarichi alla Farnesina sono alla Direzione Generale Promozione e Cooperazione Culturale e alla Direzione Generale Paesi Mediterraneo e Medio Oriente. Poi nel 2002 è console a Durban e nel 2006 primo segretario alla Rappresentanza permanente presso l'UE in Bruxelles. Rientrato a Roma, è alla Direzione Generale Integrazione Europea, prima, e alla Direzione Generale Unione Europea, poi. Nel 2011 presta servizio al Gabinetto del Ministro, presso l’Ufficio Rapporti con il Parlamento, ruolo in cui è confermato dopo il cambiamento di tre Governi, nello stesso 2011, nel 2013 e nel 2014.
Nel 2016 è nominato capo dell’Ufficio Rapporti con il Parlamento del Gabinetto dell’On. Ministro, ruolo in cui è confermato, per cambiamento di Governo, alla fine dello stesso anno.
“Sono grato dell’opportunità di servire l’Italia in un Paese ricco di storia, crocevia di culture e custode di straordinarie bellezze naturali. Siamo impegnati a sostenere il percorso di rafforzamento delle istituzioni di questo giovane e dinamico Paese, il cui destino è inscindibile da quello dei paesi europei”. Così Nicola Orlando, dal 7 gennaio nuovo Ambasciatore a Pristina.
Nato a Motta di Livenza (Treviso) nel 1975, Orlando si è laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e ha conseguito un Master in International Business, prima di entrare in carriera diplomatica nel 2001.
Dopo aver prestato servizio al Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, ha svolto la prima esperienza all’estero a Riad, in Arabia Saudita, dal 2004 al 2008.
Ha quindi servito per quattro anni in Afghanistan. Dopo essere stato Capo della Componente Civile del NATO Provincial Reconstruction Team di Herat, è stato assegnato in qualità di Vice Capo Missione all’Ambasciata d’Italia a Kabul. Dal 2010 al 2012 ha servito nella stessa città come Consigliere del NATO Senior Civilian Representative per le questioni legate alla Transizione. Dal 2012 al 2015 ha seguito dossier interni e regionali all’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, Israele, facendo quindi ritorno a Roma, dove ha curato il dossier Nazioni Unite alla Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza. Dal 2017 è stato Vice Capo Missione all’Ambasciata d’Italia a Tripoli in Libia.
"Italia e Croazia hanno profondi legami storici e culturali, intensi rapporti economici e un’area nevralgica dell’Europa e del Mediterraneo in cui lavorare insieme sulle sfide del XXI secolo". Sono queste per Pierfrancesco Sacco le ragioni per cui affrontare con "entusiasmo ed impegno" il suo nuovo incarico di ambasciatore a Zagabria. Ad annunciare l’inizio del suo mandato è la Farnesina che affida a Twitter l’augurio di buon lavoro al nuovo ambasciatore.
Nato a Roma nel 1965, Pierfrancesco Sacco si laurea in giurisprudenza all’Università di Roma ed entra in carriera diplomatica nel 1990. I primi incarichi sono alla Direzione Generale Affari Politici, sino al 1993, quando è primo vice console a San Paolo, dove è confermato due anni più tardi con funzioni di console aggiunto. Nel 1997 è primo segretario commerciale a Budapest, dove è confermato con funzioni di Consigliere commerciale nel 2000.
Rientrato a Roma, nel 2001 è al Servizio Stampa e Informazione, poi alla Direzione Generale Integrazione Europea. Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid come consigliere commerciale e poi primo consigliere commerciale, nel 2008 torna a Roma alla Direzione Generale Cooperazione Sviluppo.
Nel 2011 è promosso al grado di ministro plenipotenziario e assume anche le funzioni vicarie del vice direttore generale/direttore centrale per gli Affari Generali ed Amministrativi della Cooperazione. Nello stesso anno è capo dell’Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione storico-diplomatica della Segreteria Generale, sino al 2015, anno in cui è capo della Rappresentanza permanente presso l'ONU in Roma, con titolo e rango di ambasciatore.
"L’Italia e il Brasile sono accomunati da secolari ricchezze umane e straordinarie opportunità economico-industriali, scientifico-tecnologiche e linguistico-culturali da consolidare". Queste le prime parole di Francesco Azzarello nella sua veste di nuovo ambasciatore d’Italia a Brasilia. Ad Azzarello su Twitter gli auguri di buon lavoro della Farnesina.
Nato a Palermo nel 1958, Francesco Azzarello si laurea in economia e commercio all’Università "Luiss" di Roma e nel 1986 entra in carriera diplomatica.
Il suo primo incarico alla Farnesina è alla Direzione Generale Affari Politici, sino al 1988 quando è primo segretario commerciale a Teheran. Nel 1991 è console ad Adelaide, sino al 1995 quando rientra a Roma alla Direzione Generale Emigrazione. Nel 1997 è consigliere a Tirana e, tre anni più tardi, alla Direzione Generale Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale.
Nel 2003 è primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso l'ONU in New York, dove è confermato con funzioni di ministro consigliere. Nel 2008 infatti è promosso al grado di ministro plenipotenziario. Nello stesso anno è alla Segreteria particolare del sottosegretario di Stato e nel 2011 alle dirette dipendenze del capo del Servizio per gli Affari Giuridici, del Contenzioso diplomatico e dei Trattati.
Nel 2012 assume l’incarico di ambasciatore a L'Aja, accreditato, con titolo e rango di ambasciatore, presso l'OPAC (Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche. Rientra a Roma nel 2016 alle dirette dipendenze del direttore generale per la Promozione del Sistema Paese. Nello stesso anno è nominato direttore dell’Autorità Nazionale – UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento, che dal 16 febbraio 2017 opera nell’ambito della Segreteria Generale.
"Subito a lavoro per il Sistema Italia in Albania, ci aspettano mesi densi di attività e impegni, per rafforzare le relazioni tra due Paesi da sempre speciali l'uno per l'altro". Queste le prime parole di Fabrizio Bucci nella sua veste di nuovo ambasciatore d'Italia a Tirana. A Bucci su Twitter gli auguri di "buon lavoro" della Farnesina.
Nato a Roma nel 1964, Fabrizio Bucci si laurea in scienze politiche all’Università di Roma ed entra in carriera diplomatica nel 1992. Nello stesso anno è alla Direzione Generale Personale, due anni più tardi alla Direzione Generale Affari Politici.
Nel 1996 è secondo segretario commerciale al Cairo, dove è confermato con funzioni di primo segretario commerciale. Nel 2000 è primo segretario alla Rappresentanza permanente presso l'UE in Bruxelles, sede in cui è confermato con funzioni di consigliere. Tornato a Roma, è alla Segreteria Generale, Unità di Coordinamento, per poi prendere incarico come consigliere a Washington nel 2007. Nella stessa sede è confermato con funzioni di primo consigliere, poi di primo consigliere per l’informazione la stampa ed infine di primo consigliere.
Nel 2013 rientra alla Farnesina presso la Direzione Generale Affari Politici e Sicurezza, dove è a capo dell’Unità per l’Afghanistan e dimensione regionale. Promosso al grado di ministro plenipotenziario, nel 2014 è alle dirette dipendenze del direttore generale per gli Affari Politici e di Sicurezza, prima, e del direttore generale per l’Unione Europea, dopo. Nel 2015 è nominato vice direttore generale per l’Unione Europea/direttore centrale per l’Integrazione Europea. (focus\ aise) 

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