I PASSI DELL’ISTRUZIONE ITALIANA NEL MONDO

I PASSI DELL’ISTRUZIONE ITALIANA NEL MONDO

ROMA – focus/ aise – Il Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio, è stato insignito del prestigioso Honorary Doctoral Degree dal Governo della Repubblica popolare cinese. Il riconoscimento accademico è stato conferito per l’impegno profuso nella promozione della cooperazione internazionale tra la Cina e l’Italia.
La cerimonia si è svolta il 1° novembre scorso a Wuhan, presso la Zhongnan University of Economics and Law.
Il titolo di Honorary Doctoral Degree in Economics and law è stato conferito dal Comitato per i titoli accademici del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, su proposta della Zhongnan University of Economics and Law di Wuhan, con la seguente motivazione: “il Governo della Repubblica Popolare Cinese è onorato di riconoscere ed attestare l’importante ruolo da Lei rivestito nella promozione della cooperazione internazionale ad altissimi livelli in ambito accademico tra la Cina e l’Italia”.
“Ricevere questo riconoscimento costituisce un’attestazione di stima anche nei confronti dell’Ateneo che mi onoro di guidare dal 2014 – dichiara il Rettore – La dimensione internazionale ha contraddistinto questi anni di rettorato e il potenziamento dei rapporti con la Cina è uno dei punti fondamentali di tale percorso. Come ha evidenziato il Presidente Xi Jinping nella recente visita in Italia, uno dei motivi che rendono i nostri Paesi simili tra loro è che entrambi guardano al futuro ma al tempo stesso sono ricchi di un glorioso passato e incarnano stili di vita che integrano antico e moderno, classicità e innovazione”.
Il conferimento di tale onorificenza, sottolinea l’Ateneo, “testimonia il prestigio di cui gode la Sapienza in Cina e giunge a coronamento dei successi già raggiunti dall’Ateneo nell’ambito del rapporto di cooperazione tra i due Paesi. Uno scambio dei saperi che si è consolidato anche grazie alla crescente mobilità di docenti e studenti: in quasi dieci anni la Sapienza ha accolto più di 2.200 studenti cinesi iscritti ai diversi corsi di studio”.
Lo scorso anno inoltre, in occasione della adesione italiana alla Nuova via della seta, è stato inaugurato a Wuhan presso la Zhongnan University of Economics and Law, l'Istituto italo-cinese presieduto da Oliviero Diliberto, docente di Diritto romano e preside della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza. Presso l’Istituto a settembre è partito il primo corso di laurea magistrale in European Studies, Private comparative Law in Cina. Al corso, che rilascerà il titolo di studio Sapienza, sono attualmente iscritti 26 studenti cinesi.
Il Doctoral Degree è riservato a personalità riconosciute a livello internazionale che promuovano la dimensione globale della cooperazione della Cina e con la Cina.
Tra le personalità che in passato hanno ricevuto questo titolo onorifico vi sono Catharine Drew Gilpin Faust (President of University of Havard); Leszek Borysiewicz (President of University of Cambridge); Colin Lucas (President of University of Oxford); Richard C. Levin (President of Yale University); Susan Hockfield (President of MIT); Kofi Atta Annan (Secretary General of the United Nations); Boutros Boutros-Ghali (Secretary General of the United Nations); Gerhard Fritz Kurt Schröder (Cancelliere della Germania); Juan Antonio Samaranch (President of International Olympic Committee). E ancora: L’Università di Roma La Sapienza conferma la sua vocazione all’internazionalizzazione con l’istituzione per l’anno accademico 2019-2020 del primo “Sapienza Foundation Year", un percorso formativo di preparazione destinato a consolidare le competenze delle aspiranti matricole straniere per consentire il raggiungimento dei requisiti minimi previsti dal sistema universitario italiano.
La platea interessata è quella degli studenti dei Paesi in cui si arriva al diploma con meno di 12 anni di studio e che quindi, per iscriversi alle università italiane, necessitano di un anno integrativo durante il quale ripercorreranno i programmi dell’ultimo anno del liceo e impareranno l’italiano.
Il 4 novembre scorso, presso l’edificio Marco Polo, la nuova moderna struttura della Sapienza nel quartiere San Lorenzo che ospita le aule, i laboratori, le biblioteche per le attività di didattica e ricerca delle lingue e culture straniere, sono ufficialmente iniziate le lezioni per i primi venti studenti provenienti da nove Paesi del mondo (Russia, Brasile, Stati Uniti, Kazakistan, Uzbekistan, Hong Kong, Bielorussia, Qatar, Ucraina).
“Per il primo anno di attivazione abbiamo raggiunto un ottimo risultato, formando una classe con studenti che provengono da tutte le parti del mondo” - spiega Federico Masini, direttore del Corso e docente di Lingue e letterature della Cina e dell’Asia sud-orientale – “Ciò consentirà di svolgere un attività formativa davvero ricca e stimolante”.
Il corso del Foundation Year è costituito da 400 ore di lezioni in lingua inglese che prevedono una parte comune di lingua e cultura italiana (200 ore) e due percorsi dedicati rispettivamente agli Studi umanistici (Storia, Arte e Archeologia) e alle Scienze (Chimica, Fisica, Biologia, Matematica) per un totale di 150 ore ciascuno.
I partecipanti riceveranno una preparazione utile anche per il superamento delle prove di ingresso per i corsi universitari di base in Medicina, Architettura, Ingegneria, Design, Lettere, Economia, Scienze.
“Come Sapienza stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro lungo e complesso che ha come obiettivo l’internazionalizzazione, per il quale in questi anni abbiamo moltiplicato gli accordi di collaborazione e attivato un numero sempre maggiore di corsi in lingua inglese” spiega il Rettore Eugenio Gaudio” e gli indicatori diffusi nell’ultimo Rapporto di Alma Laurea confermano tra i nostri iscritti la presenza del 5,8 % di cittadini esteri, con un picco per le lauree magistrali del 7,1%, cioè ben al di sopra della media nazionale che è del 3,5”.
L’avvio del Foundation Year costituisce una delle attività che La Sapienza promuove per favorire lo scambio culturale e linguistico a tutti i livelli nel percorso scolastico non solo tra gli studenti stranieri ma anche tra quelli italiani. In questa direzione si inserisce il progetto di studio della lingua cinese nelle scuole promosso dall’Istituto Confucio Sapienza che dieci anni fa ha attivato il primo corso di lingua cinese presso il Convitto nazionale di Roma.
“Il lavoro della Sapienza, che ha fornito le risorse didattiche soprintendendo all’intero piano formativo – spiega Masini - è stato finalmente coronato quest'anno con la vittoria di uno studente del Convitto alla competizione mondiale di lingua e cultura cinese. Si tratta di un grandissimo riconoscimento che premia l’impegno dell’Ateneo nella convinzione che solo la comprensione reciproca fra i popoli possa garantire la pace e la stabilità globale”. Infine, nel quadro delle attività scaturite dalla Dichiarazione d’intenti siglata di recente fra la Farnesina e la Fondazione Reggio Children, Centro Loris Malaguzzi, con cui è stata promossa la "Giornata del Gusto" nelle scuole italiane all'estero in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, la Scuola privata italiana di Tirana, istituita dalla Società Dante Alighieri, ha lanciato il progetto "Storia di un grappolo che voleva fare il vino".
L’iniziativa mira a dare valore e a portare attenzione sugli alimenti tipici locali della comunità, come simbolo, motore e ispirazione per rinnovare la tradizione, la cultura, l’economia del contesto territoriale. Persegue, inoltre, l’obiettivo di sviluppare il gusto a partire dall’infanzia e di promuovere la conoscenza dei processi che trasformano e rigenerano il cibo, con l’aggiunta di elementi narrativi e l’avvicinamento a nuovi sapori, inserendo in un percorso storico/conoscitivo le tecniche di produzione del vino, quale prodotto comune dei Paesi del Mediterraneo. (focus\ aise) 

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