I VOLTI “NUOVI” DELLA RETE DIPLOMATICA

I VOLTI “NUOVI” DELLA RETE DIPLOMATICA

ROMA – focus/ aise – Dal 7 gennaio scorso Davide Bradanini è il nuovo Console Generale a Fiume. Nato a Caracas, in Venezuela, il 13 gennaio 1983, si è laureato in Scienze Internazionali e Diplomatici presso l’Università di Bologna nel 2008, ed ha conseguito un Master in “European Political and Administrative Studies” al Collegio d’Europa a Bruges (Belgio) e un Dottorato di ricerca in scienze politiche presso l’IMT di Lucca nel 2012.
In carriera diplomatica dal 2013, ha prestato servizio presso la Direzione Generale per l’Unione Europea (in particolare all’Unità Adriatico e Balcani) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Roma.
Sposato, un figlio, Bradanini ha assunto le nuove funzioni martedì scorso. Il Consolato Generale d’Italia a Fiume ha competenza sulla Regione Istriana, sulle Regioni Litoraneo-Montana e Lika-Segna e sulle quattro Regioni della Dalmazia.
Adriano Stendardo è il nuovo console d'Italia ad Adelaide, nello Stato del South Australia.
Nato a Spilimbergo, in provincia di Pordenone, nel 1985, Stendardo si è laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università "Luiss" Guido Carli di Roma. Prima di accedere alla carriera diplomatica ha lavorato in Austria in ruoli commerciali nel settore dell'energia.
Superato il concorso diplomatico, ha svolto dal 2016 i suoi primi incarichi presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.
Appassionato di musica classica, calcio e fotografia digitale, dal 2018 è sposato con Clizia.
Ha assunto l’incarico nella capitale dell’Australia Meridionale dal 7 gennaio scorso, a pochi giorni dal saluto della console Roberta Ronzitti, rientrata nel mese di dicembre in Italia.
Non appena giunto ad Adelaide, il console Stendardo ha rivolto un messaggio alla collettività italiana, con la quale si è detto "sicuro di instaurare rapporti improntati alla massima collaborazione".
"L’Australia Meridionale è una terra di antica emigrazione italiana", ha sottolineato Stendardo. "Le generazioni di connazionali che hanno deciso di lasciare nel tempo l’Italia per studiare e lavorare ad Adelaide e nei territori limitrofi hanno contribuito, con il loro coraggio, operosità e ingegno, a conferire lustro e prestigio al nostro Paese".
Per il nuovo console, il Consolato ed il suo sito Internet dovranno "diventare un punto di riferimento per l’intera collettività italiana in Australia Meridionale. Intendo rafforzare sempre di più i legami che uniscono le vecchie e le nuove generazioni, tenendo in considerazione le rispettive esigenze e migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi consolari offerti dalla Sede a favore degli italiani residenti permanentemente o temporaneamente in questo Stato".
Il console Stendardo ha inoltre assicurato il proprio "impegno volto a valorizzare, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Canberra, le diverse forme di aggregazione dei connazionali sul territorio, il nostro patrimonio culturale e la nostra presenza economica e commerciale". Per questa ragione "ogni suggerimento volto a migliorare la pagina web del Consolato sarà tenuto in considerazione al fine di mettere a disposizione delle differenti tipologie di utenti uno strumento di consultazione moderno, preciso ed efficace. Siamo pertanto pronti a ricevere i vostri consigli".
L’auspicio del nuovo console è dunque quello di "lavorare insieme nel comune interesse" e con questo spirito si conclude il suo messaggio, con il quale Stendardo ha inteso riconoscere "le molteplici attività svolte sul piano professionale e privato" con cui i connazionali onorano "quotidianamente la nostra Patria nell’Australia meridionale".
“È con grande entusiasmo che inizio il mio mandato come direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Chicago”. Così scrive Luca Di Vito che, attraverso la prima newsletter del 2020 dell’IIC di Chicago si presenta a connazionali e utenti dell’Istituto, dicendosi “onorato” di poter coordinare la promozione culturale nel Midwest, “collaborando con alcune delle migliori istituzioni culturali e accademiche della Nazione e contribuendo alla vivacità culturale che definisce questa incredibile città”.
Di Vito arriva negli Usa dagli Emirati, dove dal 2017 al 2018 ha diretto l’IIC di Abu Dhabi; nei tre anni precedenti era ad Oslo, dove, a cavallo tra il 2013 e il 2014 ha anche presieduto il cluster norvegese dell’EUNIC (European Union National Institutes of Culture).
Per sei mesi, nel 2013, è stato direttore dell’IIC di Seoul, di cui è stato vicedirettore dal 2007 al 2012. E infine, Guido Bilancini è il nuovo Console generale d’Italia a Chongqing.
Bilancini – che via twitter ha inviato “un caro saluto a tutta la comunità italiana nel Sud-ovest della Cina e ai nostri amici e partner cinesi” – è nato a Roma nel 1970.
Laureato in economia e commercio all’Università La Sapienza è entrato in carriera diplomatica nel 2000.
Dopo i primi incarichi alla Farnesina – prima alla Direzione Generale Italiani all'Estero e Politiche Migratorie e poi alla DG Paesi di Asia, Oceania, Pacifico e Antartide, dal 2002 al 2006 Bilancini è console a Maracaibo.
Lascia il Venezuela per Amman, dove dall’agosto 2006 al 2008 è primo segretario in Ambasciata; nei tre anni successivi è a Lusaka, prima come primo segretario commerciale e poi come Incaricato d'Affari.
Torna a Roma, dove dal 2011 al gennaio 2014 è consigliere di legazione presso la Segreteria e l'Ufficio V della DG Cooperazione e Sviluppo, incarico che lascia nel 2017, anno in cui viene inviato ad Islamabad come consigliere presso l'Ambasciata.
Da ieri, è Console Generale a Chongqing. (focus\ aise) 

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