IIC: I PROSSIMI APPUNTAMENTI

IIC: I PROSSIMI APPUNTAMENTI

ROMA – focus/ aise – In occasione del centenario della nascita di Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 – Roma, 31 ottobre 1993), l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo presenta la mostra “Fellini 100. Il Libro dei Sogni”, una selezione di immagini tratte dal “Libro dei sogni” di Federico Fellini, messe a disposizione dal Comune di Rimini, che ne detiene la proprietà materiale e la contitolarità dei diritti assieme all’erede Francesca Fabbri Fellini. La mostra, allestita da Paolo Vanino, sarà inaugurata oggi, alle 19.00 nella sede dell’Istituto, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 20 febbraio.
II “Libro dei sogni”, spiega il direttore dell’IIC Davide Scalmani, “è un diario che Fellini tenne, su consiglio dello psicoanalista Ernst Bernhard, a partire dagli anni Sessanta fino all'agosto 1990. Nel diario sono riportati i suoi sogni sotto forma di disegni, o come lui li definiva “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati”. È un libro unico, un viaggio attraverso il mondo fantastico di una mente geniale, una testimonianza straordinaria di libera creatività”.
“È un diario, ma anche una specie di storyboard”, continua Scalmani. “Contano molto le esperienze di Fellini come vignettista e umorista ma il diario è anche profondamente innovativo e anticipa di qualche decennio il linguaggio della graphic novel. È un’opera che nasce dall’assoluta libertà di un artista che sa di poter giocare con se stesso e con il mondo, una raccolta di segni, figure, note che cresce nel tempo fino a formare una mappa dell’universo estetico e simbolico del sua autore, una specie di libro segreto in cui potrebbe essere racchiusa la formula del suo genio creativo. Singolare – argomenta il direttore – è anche la coincidenza che lo spunto di questa opera venga dalla psicologia analitica, giacché lo stesso Carl Gustav Jung aveva tenuto un suo diario, conosciuto come “Liber Novus”, arricchito da straordinarie immagini e disegni simbolici che è stato reso pubblico solo nel 2009 e del quale dunque Fellini ignorava l’esistenza”.
“Come un esercizio quotidiano, ogni mattina Fellini si era dunque abituato a riportare nel diario i sogni della notte precedente: figure e personaggi, circostanze e temi ispiratori dei suoi film. Ci sono frasi e dialoghi a cui si aggiungono commenti o didascalie. È anche una narrazione in progress, perché Fellini – spiega Scalmani – rielaborava i fogli con integrazioni e interventi di forbici e colla in un continuo arricchimento e aggiustamento di un documento che da strumento di autoanalisi finisce col diventare uno straordinario libro d’artista. Le riproduzioni in mostra presso il nostro Istituto sono rappresentativi di temi ricorrenti nella produzione cinematografica felliniana: l'eros, il viaggio, la storia, il potere, la moda, il cinema, l'arte, la letteratura, la società italiana”.
Il “Libro dei sogni”, acquistato dalla Fondazione Fellini nel 2006, devoluto al Comune di Rimini nel 2015 e attualmente esposto al Museo della Città di Rimini, consta di due volumi contenenti oltre 400 fogli.
Testimone di uno dei periodi più drammatici della storia dell’umanità, Primo Levi viene riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più grandi scrittori del Novecento essendo riuscito attraverso la sua prosa e i suoi versi a testimoniare le atrocità dell’Olocausto, svelando le contraddizioni della natura umana.
Il 30 gennaio, alle ore 18, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney, in occasione della giornata internazionale per la commemorazione delle vittime dell'Olocausto, verrà presentata una sua raccolta di poesie tradotte in inglese: "The Occasional Demon".
L'Istituto, in collaborazione con The Great Synagogue of Sydney, avrà il piacere di ospitare Marco Sonzogni della Victoria University of Wellington (NZ), che intratterrà una conversazione con Benjamin Elton, chief minister e senior rabbi a Sydney, e con Alice Loda della UTS di Sydney.
Com’è noto, il giorno della memoria ricorre il 27 gennaio, anniversario della liberazione dei cancelli di Auschwitz da parte delle armate russe. Laureatosi in Chimica a Torino nel 1941, il 22 febbraio 1944 Levi fu arrestato e insieme ad altri 650 ebrei italiani fu deportato nei campi di concentramento di Auschwitz. Del gruppo iniziale di cui faceva parte, Levi fu uno dei soli 20 prigionieri che sopravvissero al campo di sterminio. A seguito della liberazione, ritornò in Italia e nel 1947 uscì per la prima volta "Se questo è un uomo", con il quale ci ha lasciato la testimonianza sconvolgente delle atrocità vissute e viste nel lager.
In occasione del centenario della sua nascita, avvenuta il 31 luglio 1919, è stato pubblicato "The Occasional Demon", un'edizione limitata di 36 poesie in lingua inglese, tratte dall’edizione Garzanti del 2004 "A ora incerta" e tradotte da Marco Sonzogni e da Harry Thomas, poeta, traduttore, critico letterario ed editore residente a San Diego negli Usa.
Docente della Victoria University of Wellington in Nuova Zelanda, Marco Sonzogni ha studiato presso l'Università degli Studi di Pavia (Almo Collegio Borromeo), la National University of Ireland a Dublino, la University of Dublin - Trinity College, la Victoria University di Wellington e la University of Auckland. La passione di Sonzogni per le lingue e le culture straniere e per la traduzione letteraria lo ha portato ad essere un pluripremiato poeta, traduttore e critico letterario ricevendo riconoscimenti come il Premio Speciale per la Traduzione per il suo lavoro sull’opera del poeta Seamus Heaney e il premio "Montale fuori di casa" per i suoi scritti su Eugenio Montale.
Il rabbino Benjamin Elton è stato nominato chief minister of The Great Synagogue nel giugno 2015. Nato a Manchester, in Inghilterra, il rabbino Elton ha conseguito un Master in Storia al Queens College, a Cambridge e un dottorato in Storia ebraica a Birkbeck presso l’Università di Londra. Per sette anni ha lavorato presso il Ministero della Giustizia a Londra e poi ha studiato per quattro anni presso Yeshivat Chovevei Torah (YCT) a New York. È proprio in questa scuola che è diventato editore del giornale e membro del Advanced Kollel. Ha vinto inoltre il premio per l'eccellenza nello studio talmudico.
Alice Loda è docente in Italian Studies alla University of Technology Sydney. Nella sua carriera si intrecciano gli studi culturali, sui fenomeni migratori, la teoria letteraria e la poesia. I suoi progetti di ricerca più recenti si concentrano sulle poetiche transculturali nell’Italia contemporanea, focalizzandosi sulla forma e l’ambiente. I suoi interessi di ricerca includono retorica e stilistica, poesia contemporanea, letterature comparate, traduttologia ed ecocritica. Le sue ricerche sono state pubblicate in varie riviste tra le quali Bollettino d’italianistica, Italian Poetry Review, Italian Culture.
Dopo la presentazione, che sarà tenuta in lingua inglese, sarà gentilmente offerto dalla Great Synagogue di Sydney un rinfresco con cibi e vini kosher.
Infine oggi, alle 19.00, come al Cairo, l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, in collaborazione con la Cineteca portoghese e la Festa del Cinema Italiano in Portogallo, celebrerà il centenario della nascita di Federico Fellini con una serata interamente dedicata al regista riminese presso gli spazi della Cineteca portoghese.
L’anno felliniano si apre quindi con l’inaugurazione della mostra "I sogni di Federico Fellini. 20 gennaio 2020: Buon Compleanno Maestro!", messa a disposizione dal Comune di Rimini e costituita da una selezione di immagini tratte dal "Libro dei Sogni", un diario tenuto da Federico Fellini a partire dagli anni Sessanta fino all'agosto 1990, in cui il regista ha riportato fedelmente i frutti della sua fertilissima attività onirica sotto forma di disegni, o nella sua stessa definizione di "segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati". Gli schizzi in mostra sono rappresentativi di temi ricorrenti nella produzione cinematografica del cineasta riminese: l'eros, il viaggio, la storia, il potere, la moda, il cinema, l'arte, la letteratura, la religione e costituiscono una fonte preziosa per raccontare l'universo poetico felliniano. Il "Libro dei sogni", acquistato dalla Fondazione Fellini nel 2006, devoluto al Comune di Rimini nel 2015 e attualmente esposto al Museo della Città di Rimini, consta di due volumi contenenti oltre 400 fogli.
Seguirà la proiezione del documentario "Ciao, Federico!" (1969) nel quale il regista Gideon Bachmann cattura l’atmosfera magica del rutilante set del Satyricon di Fellini, nell’unico backstage davvero completo e ricco sul modo di lavorare del grande Federico. Ne emergono l’ironia, la creatività senza confini, le intuizioni geniali, in un’atmosfera unica calata nell’epoca. Un sapiente lavoro di alternanza tra materiale di archivio e interviste che racconta l’inimitabile macchina cinematografica di Fellini: ironia, risate, urla, scherzi e battute salaci, direzione degli attori spietata pur di raggiungere l’obiettivo, scenografie e costumi spettacolari, intuizioni geniali, la creatività inarrestabile e camaleontica del regista in dialogo/contrasto costante con le problematiche del set e della produzione.
Nell’occasione verranno infine presentate le varie iniziative programmate durante l’anno e dedicate a Federico Fellini per il centenario. (focus\ aise) 

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