IIC IN MUSICA

IIC IN MUSICA

ROMA – focus/ aise – È iniziata venerdì scorso l’ottava edizione del Valletta International Baroque Festival, il più importante Festival internazionale di musica barocca che si tiene a Malta e che prevede trentuno concerti ospitati in varie sedi suggestive e prestigiose, che includono teatri, musei, chiese e palazzi, come il Teatru Manoel, la Biblioteca Nazionale, il Museo Archeologico e il Verdala Palace, palazzo presidenziale estivo.
Il Festival offre agli appassionati del genere la possibilità di ascoltare le grandi musiche di Bach, Vivaldi, Telemann, Handler, Fasch, Pergolesi e dei più grandi compositori di musica barocca e rinascimentale, eseguite da eccellenti musicisti maltesi e stranieri, oltre alla Malta Philharmonic Orchestra.
Grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura de La Valletta, all’edizione di quest’anno è prevista la partecipazione di straordinari ensemble italiani che si esibiranno in concerto il 18 e 19 gennaio prossimi.
In particolare, il 18 gennaio nella Chiesa Santa Caterina di Zurrieq alle 19.30 andrà in scena “Pergolesi’s Stabat Mater & more” con la partecipazione di Abchordis Ensemble.
Oltre all’emblematico Stabat Mater di Pergolesi, il concerto metterà in luce i capolavori della musica barocca napoletana, tra i quali Dies Irae di Gennaro Manna.
Due gli appuntamenti del 19 gennaio, al Teatru Manoel di Valletta: alle 11.30 inizierà “Il soffio di Partenope” con la partecipazione di Ensemble Barocco di Napoli & Abchordis Ensemble che proporranno musiche del repertorio napoletano, incluse opere di Alessandro Scarlatti, Nicola Fiorenza, Aniello Santangelo e numerosi altri compositori.
In serata, alle 19:30 andrà in scena “Di sospiri e di tempeste” con Ensemble Barocco di Napoli, Tommaso Rossi (flauto) e Maria Grazia Schiavo (soprano): il concerto presenta capolavori vocali e strumentali di Vivaldi e Haendel, evidenziando l’aspetto descrittivo della musica.
Spazio alla musica anche all’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera che giovedì scorso, 16 gennaio, dalle 18.30 ha ospitato “Il canto immaginato”, concerto di Eugenio Della Chiara, organizzato in collaborazione con Forum Italia.
Grazie ad una tecnica impeccabile, Eugenio Della Chiara evoca melodie e suoni di un tempo passato in cui la chitarra era ancora considerata uno strumento da camera.
Formatosi al conservatorio di Pesaro, si è distinto come appassionato chitarrista non solo in Italia, ma anche in Europa ed Asia, esibendosi tra l’altro in Austria, Ungheria, Turchia e Giappone.
Ha registrato numerose antologie con diverse case discografiche, tra cui “Guitarra Clásica” con DECCA, in cui raccoglie diversi lavori chitarristici di Mozart, Haydn e Beethoven. Attualmente l’artista collabora con altri musicisti, compositori e cantanti lirici, come per esempio Carlo Galante e Mert Süngü, inoltre è docente presso la sede di Gaeta del conservatorio “O. Respighi” di Latina e dal 2015 è direttore artistico di “MU.N- Music Notes in Pesaro” per il settore musica da camera.
In repertorio, arie di Fernando Sor, Niccolò Paganini, Franz Schubert e Mario Castelnuovo Tedesco.
Il Giorno della Memoria, infine, ha una rilevanza particolare in Italia, uno dei primi Paesi al mondo a istituzionalizzare questa commemorazione con un’apposita Legge dello Stato nel 2000 che ha anticipato analoghe iniziative internazionali dell’ONU e dell’Unione Europea. Per questa occasione l’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi, in collaborazione con Italian Accordion Academy (Amsterdam/Urbino), ha organizzato, per il prossimo 27 gennaio, il Recital solistico di fisarmonica classica di Claudio Jacomucci.
Ospite dell’IIC, il noto fisarmonicista italiano, concertista e didatta rinomato ed apprezzato in tutto il mondo, ha lavorato con musicisti come Luciano Berio, Franco Donatoni, Gyorgy Kurtag, Luis De Pablo, Terry Riley, Stefano Scodanibbio, esibendosi come solista con la sua inusuale fisarmonica presso istituzioni come Teatro alla Scala di Milano, Het Concertgebouw Amsterdam, Filarmonica di Berlino, Sala Olivier Messiaen (Parigi) e tenendo masterclass presso la Royal Academy of Music di Londra, Conservatorio Superiore di Parigi, Conservatorio di Barcellona, Accademia Sibelius di Helsinki, Royal Academy di Copenaghen, Università Chopin di Varsavia, Conservatorio di Amsterdam e Accademia Superiore di Strasburgo.
È fondatore e docente dell'Accademia Fisarmonicistica Italiana (Urbino/Amsterdam) e collabora dal 2011 con l’IIC di Amsterdam nella realizzazione di concerti, presentazioni e conferenze.
Questo recital solistico è tratto dal suo ultimo lavoro discografico “Orpheus’ Ballad” (Da Vinci Classic, 2019), un contrappunto di musiche antiche e moderne scritte e trascritte appositamente per il suo strumento. (focus\ aise) 

Newsletter
Archivi