IL GRANDE CUORE DELL’ITALIA

IL GRANDE CUORE DELL’ITALIA

ROMA – focus/ aise – Ricerca e non solo, vediamo insieme quali sono gli ambiti in cui, in questo inizio autunno, l’Italia i è distista per l’impegno e la genrosità, a favore di un mondo migliore. L’Italia ha infatti donato 10 ambulanze e 3 autobotti al Governo del Niger per rafforzare le capacità delle autorità nigerine nel soccorso dei migranti e nel contrasto al traffico di esseri umani. La donazione, resa possibile dalle risorse del Fondo Africa – istituito presso la Direzione generale italiani nel mondo e politiche migratorie della Farnesina - , è stata eseguita dal Ministero della Difesa italiano, a cui appartenevano i veicoli.
La cerimonia di consegna si è volta a Niamey ieri, 14 ottobre, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Marco Prencipe. I nuovi veicoli consentiranno alle autorità nigerine di ampliare il raggio d’azione delle proprie attività, a beneficio sia delle comunità locali che dei migranti in transito nel Paese. Andiamo a Gerusalemme, dove è partito con ottobre il mese della prevenzione del cancro al seno sostenuta, in partnership con UNFPA, dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Palestina.
Il sostegno dell’AICS Gerusalemme si è manifestato attraverso la fornitura e l'adeguamento di equipaggiamenti, la formazione professionale e il contributo a OSC italiane impegnate nel settore.
In particolare, nel 2018 sono stati digitalizzati 9 mammografi e forniti 6 ecografi di cui 3 provvisti di agoaspirato e biopsia, con l'obbiettivo di redistribuire il servizio di detection dagli ospedali principali ai primary health care.
Durante il mese di campagna verrà realizzato un workshop per incoraggiare l'auto-diagnosi femminile e aiutare ad individuare l'insorgere della malattia.
Infine, nel quadro del progetto promosso al Centro ELIS, sono stati finanziati nei mesi scorsi l'attivazione e l'equipaggiamento della prima Breast Cancer Unit in Palestina, presso l'Ospedale di Beit Jala. Torniamo in Italia, dove ha avuto luogo in Puglia, dal 7 al 13 ottobre, la III edizione del Festival della cooperazione internazionale, realizzato con il patrocinio dell'AICS e promosso da AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) e RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), con il contributo della Regione Puglia, dei Comuni di Ostuni, Brindisi, Cisternino, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, della ASL BR, delle Università di Bari e del Salento.
Il tema dell'evento, volto ad aprire un dialogo tra il mondo della cooperazione internazionale e i cittadini, è stato "Persone, comunità, sviluppo inclusivo". Il concetto profondo di persona riassume il senso altrettanto profondo della cooperazione internazionale e i giorni del Festival volevano essere una festa della persona. Ispirandosi a questo principio la manifestazione, focalizzata sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030, si è snodata su 3 assi principali: il valore assoluto della persona umana, la qualità che le comunità umane devono avere, la capacità inclusiva dello sviluppo.
È infatti stata organizzata una serie di tavole rotonde proprio sugli obiettivi dell’Agenda 2030, dedicando attenzione soprattutto ai temi dell’educazione alla cittadinanza, delle migrazioni, della salute mentale, dell’inclusione sociale delle persone con disabilità, della finanza etica, dell’alimentazione e dell’agricoltura sostenibili, dell’aiuto umanitario.
L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha partecipato alla tavola rotonda su "Disabilità: Diritti Umani e Comunità Inclusive", con un intervento tenuto da Marta Collu sull'importanza di includere le persone con disabilità nell'aiuto umanitario.
Inoltre Mina Lomuscio ha partecipato alla tavola rotonda "Cooperazione e innovazione sociale per lo sviluppo sostenibile in Italia e nel Mediterraneo", illustrando le iniziative sostenute dall'AICS nel Mediterraneo a favore delle persone con disabilità, in linea con la Convenzione sui diritti delle Persone con Disabilità e le Linee guida per la disabilità e l'inclusione sociale negli interventi di cooperazione adottate dalla Cooperazione Italiana nel 2018.
È stato inoltre proiettato il film documentario realizzato in Tunisia "Zulu Rema ha imparato a volare", co-prodotto da AICS e presentato al festival dei popoli 2017 durante la rassegna Meridiano Zero.
La giovane e già affermata regista Gaia Vianello è riuscita, con un film-documentario dallo stile asciutto, a raccontare con sensibilità la storia di Emeer, in arte Zulu Rema. Il film narra infatti la vita quotidiana di Emeer, adolescente tunisino cui sono state amputate entrambe le gambe all'età di due anni, a causa di una malattia rara e della sua passione per l’arte e per la danza. Una passione che ha portato il ragazzo a diventare campione nazionale di break dance e un esempio di tenacia, volontà, umanità. (focus\aise) 

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