IL VOLTO UMANITARIO DELLA FARNESINA

IL VOLTO UMANITARIO DELLA FARNESINA

ROMA – focus/ aise - Si è svolta il 25 luglio, nell’Aula della Commissione Agricoltura della Camera, la prima riunione tra Parlamentari, Governo, FAO e altre Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma, per organizzare il ramo italiano dell’alleanza globale per la lotta alla fame e la malnutrizione, con l’obiettivo di integrare e scambiare le esperienze legislative nazionali nella cornice del programma dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Alla riunione, presieduta e voluta dal Presidente della Commissione Agricoltura, Filippo Gallinella, hanno partecipato anche il Vice Ministro agli Affari Esteri Emanuela Del Re, la Sottosegretaria alle politiche agricole Alessandra Pesce, l’ambasciatrice Vincenza Lomonaco, rappresentanti permanente della Repubblica Italiana presso l’Agenzia delle nazioni unite a Roma, e alcuni parlamentari, nonché esponenti della FAO - il capo di Gabinetto Mario Lubetkin, il Vice Direttore Generale aggiunto Roberto Ridolfi e funzionari rappresentati di WFP e IFAD. Obiettivo dell’incontro quello di riunire allo stesso tavolo tutti gli attori che, nel nostro Paese ed in Europa, saranno chiamati a mettere in campo la strategia italiana per raggiungere i traguardi previsti dall’Agenda 2030: dieta sana e agricoltura sostenibile, agricoltura familiare, lotta allo spreco alimentare, promozione di programmi sulla sicurezza alimentare e la nutrizione finanziati dalla cooperazione internazionale interna.
L’Italia, con le sue risorse, le sue tipicità, le sue eccellenze nell’agricoltura e nell’agroalimentare, può essere senza dubbio protagonista di questo scenario, ed essere concretamente utile nella lotta alla fame, allo spreco e nell’educazione ad una nutrizione sana ed equilibrata. La Farnesina ha poi disposto un finanziamento pari a 2,5 milioni di euro a favore di UN Women, l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, attraverso il Fondo Africa. Gli interventi di UN Women coinvolgeranno il Niger (per 1,5 milioni di euro) con un progetto mirato al sostegno delle donne e dei giovani agricoltori nella regione di Zinder; in Nigeria, invece, un milione di euro andrà al contrasto della tratta delle donne, sia mediante la formazione di esperti che grazie a campagne informative effettuate attraverso i canali di comunicazione tradizionali e sui social media.
Su disposizione del Vice Ministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, è atterrato il 31 luglio all’aeroporto di Caracas, in Venezuela, un volo umanitario della Cooperazione Italiana.
Il volo, riporta la Farnesina in una nota, è partito dalla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi con un carico di 34 tonnellate di farmaci e materiale medico-sanitario forniti dalla Croce Rossa Italiana. I beni umanitari sono stati consegnati alla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), e saranno utilizzati nel quadro delle attività di assistenza sanitaria che l’Organismo, in cooperazione con la Cruz Roja Venezolana (Croce Rossa Venezuelana) sta mettendo in campo a favore della popolazione venezuelana. Nella stessa giornata, si è conclusa la missione congiunta di due giorni a Gibuti del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re. La missione è stata organizzata in occasione di alcune significative iniziative promosse dalla Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) “Amedeo Guillet”, e vista la presenza a Gibuti della fregata “Marceglia”, nell'ambito della missione UE Atalanta per il contrasto alla pirateria nel Golfo di Aden e nell'Oceano Indiano.
Nel corso della visita, le due esponenti del Governo hanno avuto incontrato il Ministro degli Esteri, Mahmoud Ali Youssouf, e della Difesa, Hassan Omar Mohamed Bourhan. Nel corso dei colloqui, riporta la Farnesina, è stato ribadito il comune interesse a rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Gibuti e l'Italia. A tal fine, è stata auspicata la pronta firma dell'Accordo quadro per la collaborazione in materia di difesa e dell'Accordo tecnico sulla permanenza del personale militare. È stata inoltre approfondita la proposta italiana, nata da un'iniziativa del Vice Ministro Del Re, di istituire un centro di eccellenza italo-gibutino per la formazione di personale militare e civile dei Paesi del Corno d'Africa, su temi quali la sicurezza e la gestione dei flussi migratori. (focus\ aise) 

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