IN VISTA DEL GIORNO DEL RICORDO

IN VISTA DEL GIORNO DEL RICORDO

ROMA – focus/ aise – Prosegue il dialogo tra Governo ed associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati per addivenire alla soluzione delle questioni ancora aperte riguardanti il mondo della diaspora adriatica ed oggetto dei lavori del Tavolo di Coordinamento istituito presso la Presidenza del Consiglio. Una delegazione di rappresentanti dell’associazionismo degli esuli è stata ricevuta a Roma dal Viceministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, al fine di dare continuità all’incontro dell’estate scorsa con il titolare della Farnesina, all’epoca, l’ex Ministro Moavero Milanesi.
Nella delegazione di esuli c’era anche il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Renzo Codarin, che ha rilevato come “l’On. Del Re sia rimasta in carica nel passaggio dal governo Conte I al Conte II e questo garantisce continuità nell’affrontare le nostre problematiche afferenti agli Esteri”. In vista delle imminenti celebrazioni del Giorno del Ricordo, Condarin ha riscontrato “una sensibilità istituzionale davvero importante, a prescindere dalla continuità degli incarichi”.
“Si è trattato di una riunione estremamente cordiale e fattiva – ha chiosato a margine del meeting Antonio Ballarin, presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati – e, consapevoli che si tratta di tematiche che afferiscono anche ad altri dicasteri, abbiamo avuto dalla Viceministro la conferma che da parte della Farnesina ci sono l’impegno ed il supporto sulle tematiche attinenti il debito degli Stati successori della Jugoslava nei confronti dell’Italia (trattato di Osimo), la questione del “giusto ed equo indennizzo” atteso dagli esuli e dai loro familiari da parte dello Stato italiano e la consegna della Medaglia d’oro al valor militare al Gonfalone della Città di Zara”.
"La tragedia delle foibe è un monito permanente per le generazioni presenti e future e un patrimonio doloroso che va custodito da tutta la comunità regionale e nazionale". Queste le parole pronunciate il 16 gennaio dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
"Suscitano perciò condanna e sdegno – aggiunge Fedriga - i gesti che scaturiscono dall'ignoranza della storia o che, come nel caso degli atti vandalici perpetrati la notte scorsa nel parco di Udine, traducono la stupidità in violenza".
"Osservare il rispetto, alimentare il ricordo e stimolare lo studio delle vicende sconvolgenti del secolo passato – conclude il governatore - è ciò a cui siamo chiamati, cittadini e istituzioni, per scongiurare un atteggiamento passivo rispetto ai trascorsi più duri della nostra storia e per dare un senso al martirio degli innocenti che furono travolti dalla cieca violenza nutrita dall'odio etnico e dal fanatismo ideologico". (focus\ aise) 

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