INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE DEL MEDITERRANEO E AFRICA

INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE DEL MEDITERRANEO E AFRICA

BARI\ aise\ - Strategie, programmi e strumenti per lo sviluppo di un sistema imprenditoriale innovativo nell’area mediterranea: di questo si è parlato a Bari in Confindustria Puglia nell’ambito del convegno “Open innovation: processi di innovazione, internazionalizzazione e collaborazione tra imprese e giovani innovatori nel Mediterraneo e Africa”.
Durante i lavori sono state presentate alcune soluzioni innovative sviluppate nell’ambito del corso avanzato di specializzazione Innovation and Youth Entrepreneurship in the Mediterranean agri-food sector realizzate in risposta alle sfide lanciate da tre imprese pugliesi (Torrefazione Caffè Crème, Planetek, OP Terra di Bari).
Realizzato dal Ciheam Bari, in collaborazione con Confindustria Puglia e con il supporto tecnico di LVenture, Luiss Enlabs e Almacube, il corso rappresenta un primo modello di formazione basato sull’Open innovation, rivolto a 13 giovani laureati provenienti da Albania, Egitto, Italia, Kenia, Libano, Marocco, Palestina, Tunisia e Uganda.
Al corso hanno partecipato aziende che hanno scelto di “innovarsi”, per poter essere più competitive a livello nazionale e internazionale, ricorrendo non più e non soltanto a idee e risorse interne, ma anche a idee, soluzioni e competenze tecnologiche provenienti dall’esterno, in particolare da giovani innovatori e startup.
I partecipanti al master, seguendo la metodologia del Design Thinking, hanno lavorato per risolvere le challenge fornite dalle aziende, come se fossero dei veri e propri consulenti dell’innovazione sotto la supervisione dei coach.
Tra le soluzioni innovative progettate: un servizio di monitoraggio e rilevazione precoce della xyllella per le aziende agricole, richiesto dalla Planetek, capace di evidenziare la presenza dell’infezione tramite analisi spettrometriche delle foglie prima della comparsa dei sintomi, riducendo errore umano, tempi e costi; un packaging per l’uva da tavola biologica più sostenibile grazie alla eliminazione della plastica e capace di comunicare i valori del prodotto dell’azienda, per la OP Terra di Bari challenge: nel dettaglio sono stati progettati un box in cartone riciclato, totalmente traspirante, con un sistema di intagli che permettono anche di vedere il prodotto al suo interno e un altro realizzato con le foglie di vite, comunemente considerate scarti, come un nuovo materiale da utilizzare per la creazione di box totalmente compostabili. Entrambi i packaging comprendono anche un sistema innovativo di etichettatura che racconta, oltre alle specifiche tecniche del prodotto, lo storytelling del produttore e del territorio e la tracciabilità dal campo alla tavola.
Per la Caffè Crème challenge, è stato concepito un coffee-box da inviare ai distributori di caffè in un mercato estero, attraverso un’esperienza di realtà virtuale combinato a campioni di chicchi di caffè, per stimolare i sensi e guidare il processo di conoscenza così da fidelizzare e raggiungere nuovi clienti in maniera empatica ed economica.
“L’open innovation è una grande opportunità per le aziende – ha affermato Maurizio Raeli, Direttore CIHEAM Bari – ma bisogna sapere come metterla in pratica. Aprirsi a idee, soluzioni, strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup e giovani innovatori, è un paradigma irrinunciabile per evolvere ed aprirsi a nuovi mercati. Il rafforzamento della collaborazione con Confindustria Puglia, Confindustria Bari e BAT, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e le imprese del territorio, unita alla didattica integrata promossa dal CIHEAM Bari, ha consentito con questo master la concretizzazione di soluzioni operative per affrontare le sfide più pressanti per le aziende che vogliono creare più valore e competere meglio sul mercato: l’incremento dell’occupazione giovanile, l’innovazione e l’internazionalizzazione. Siamo, dunque, fortemente intenzionati a dare continuità a questa esperienza formativa e sostegno ai percorsi futuri che ne scaturiranno”.
“I giovani sono i principali protagonisti dell’innovazione. L'obiettivo del master – ha dichiarato Domenico De Bartolomeo, Presidente di Confindustria Puglia – è stato proprio quello di potenziare la cultura imprenditoriale delle nuove generazioni e migliorare le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, promuovendo il loro coinvolgimento attivo nello sviluppo economico delle regioni di provenienza. Per le nostre imprese può rappresentare certamente un’importante occasione per stabilire proficui contatti con giovani qualificati, ma anche sviluppare ed ampliare relazioni di mercato a livello internazionale, creando nuove sinergie con i Paesi coinvolti, e favorire processi di innovazione interni all’azienda. La collaborazione con il CIHEAM Bari ci vedrà sempre di più impegnati in attività di formazione, ricerca e sviluppo nei settori di nostro reciproco interesse”.
All’incontro hanno partecipato anche Placido Plaza, Segretario Generale del Ciheam, Stefano Bronzini, rettore Università di Bari, Sergio Fontana, presidente Confindustria Bari Bat, Adriana Agrimi, dirigente Regione Puglia, Pierluigi D’Agata, direttore Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Giuseppe Tomei, AD di LVenture EnlabLuiss, Francesco D’Onghia, Almacube, Teresa Caradonna, presidente Piccola Industria Confindustria Bari e BAT e Damiano Petruzzella del Ciheam Bari. (aise) 

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