LA COOPERAZIONE PASSA DAL KENYA

LA COOPERAZIONE PASSA DAL KENYA

ROMA – focus/ aise – Lo Stato africano è stato protagonista la scorsa settimana di due episodi legati al tema della cooperazione, che evidenziano la sua crescente importanza all’interno dello scenario africano, dove si colloca come uno dei maggiori punti di riferimento nella politica estera italiana.
Nello specifico, la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana ha ospitato lunedì scorso, 10 giugno, la cerimonia di inaugurazione del Master Internazionale Italia-Kenya in “Capacity Building and Astronautics”, frutto della collaborazione tra l’ASI, La Sapienza-Università di Roma e la Machakos University in Kenya.
L’obiettivo del Master – spiega l’Asi – è quello di realizzare un percorso formativo multidisciplinare per la formazione di una figura professionale qualificata nel settore della progettazione, pianificazione e gestione delle missioni spaziali, in particolare per quanto riguarda le missioni atte a concretizzare attività di capacity building nel settore dell’astronautica, sia a livello di organizzazioni governative che di enti a carattere industriale.
L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 50 persone, si è svolto alla presenza del Direttore del Master, Fabio Santoni, del Preside della Machakos University, Charles Mwaniki, e del Primo Segretario dell'Ambasciata del Kenya a Roma, Tobias Ogweno.
Tenute dal personale esperto dell’Agenzia Spaziale le lezioni del Master sono iniziate oggi, 12 giugno. Un’altra intesa di amicizia e cooperazione è stata siglata con la Regione Veneto. Agricoltura, formazione professionale, sanità e sicurezza alimentare, manifattura ed edilizia sono questi gli ambiti di collaborazione al centro dell’intesa, rappresentata dall’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, e il governatore della Contea keniana di Nyeri, Mutahi Kahiga, affiancato dal parlamentare Kanini Kega, presidente della commissione per l’Industria e il commercio. Un patto – ricorda la Regione – che affonda le proprie radici nel rapporto ultradecennale tra il Veneto e questa regione nel cuore del Kenya - poco più grande della provincia di Verona, abitata da circa 900 mila abitanti e a forte vocazione agricola – che rappresenta il passaggio obbligato dei transiti e delle relazioni economiche e commerciai con i paesi del Corno d’Africa e dell’Africa orientale.
Il Kenya è uno degli stati a più alto potenziale di crescita dell’Africa, in particolare per agricoltura (thè e caffè e frutti tropicali) e agroalimentare, ma anche nel settore della manifattura, in particolare nel settore conciario, e della gestione delle risorse idriche. Partners dell’intesa sono, oltre alle due istituzioni di governo territoriale, anche l’Università di Padova, Confindustria, Coldiretti, il centro estero delle camere di Commercio, i centri di formazione, il sistema sanitario, nonché gli organismi imprenditoriali e produttivi del Veneto.
La visita della delegazione di Nyeri in Veneto, accompagnata da Gianfranco Schiava rappresentante della contea di Nyeri in Veneto, è proseguita con il sopralluogo ad alcune aziende agricole e agroalimentari del territorio e l’incontro con il campus universitario di Legnaro e la facoltà di Agraria dell’Università di Padova.
Il legame tra il Veneto e il Kenya è di lunga data: molte delle scuole, degli ospedali e delle infrastrutture nelle 47 contee keniote sono state create da italiani, e in particolare da veneti.
In prima fila i sacerdoti “fidei donum” inviati dalle diocesi di Padova e di Concordia Sagittaria tra la fine degli anni Cinquanta e negli anni Sessanta, e missionari intraprendenti che hanno avviato scuole, acquedotti e centri di cura per la popolazione locale. Come Padre Romano Filippi, di Portogruaro, che per il proprio impegno sociale e le opere realizzate per lo sviluppo delle comunità locali, si è guadagnato la massima onorificenza della Repubblica del Kenya. (focus\ aise) 

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