La cultura che fa diplomazia

ROMA – focus/ aise - Nell’ambito delle celebrazioni del 700mo anniversario della scomparsa di Dante Alighieri, l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires rende disponibile, gratuitamente, ai suoi utenti “Leggere Dante: come, perché”, il nuovo lavoro dell’ambasciatore Raffaele Campanella, con un'introduzione di Mirko Tavoni.
Già autore di numerosi studi e pubblicazioni su Dante Alighieri, il suo pensiero e le sue opere, Raffaele Campanella, in occasione dell'anno dantesco, propone in un breve saggio dal chiaro taglio divulgativo un'introduzione al Sommo Poeta e al suo capolavoro.
Diplomatico, scrittore e saggista, l’ambasciatore Campanella si dedica da oltre 20 anni allo studio della Divina Commedia e delle altre opere dantesche. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Dante e la Commedia” (Edimond, 2011) e “Dante e il suo tempo” (Edicampus, 2014). Con conferenze in tutto il mondo contribuisce a far avvicinare il pubblico al corpus dantesco.
“Dante gode, presso il pubblico in generale, di uno statuto unico fra gli autori della letteratura italiana”, scrive Tavoni in prefazione. “In realtà non è uno degli autori della letteratura italiana: è un’altra cosa. E la Divina Commedia non è uno dei capolavori della letteratura italiana: è un’altra cosa. Il “miracolo” linguistico, intellettuale, artistico della Divina Commedia, la sua unicità, la sua inclassificabilità, l’eccesso di genio che in tale “miracolo” testuale si comprime esplosivamente, l’eccesso di genio si sono tradotti, a sette secoli di distanza, in questa solitudine della Divina Commedia e del suo arte ce. L’ambasciatore Raffaele Campanella ci fornisce ora un essenziale strumento di accesso al poema e al suo autore divulgativo nel senso più nobile della parola, ben informato e selettivo in modo giusto nel veicolare l’informazione importante: uno strumento ottimo per il lettore di qualunque età che senta il richiamo della poesia di Dante e voglia essere aiutato a capirla, storicamente e vorrei dire umanamente. La citazione di Borges in epigrafe parla della lettura diretta della Commedia, della felicità che essa è capace di dispensare. Il libro di Campanella in quanto libro di un non specialista vuol comunicare ad altri potenziali lettori non specialisti la felicità sperimentata dall’autore in questa lettura, per invitarli a sperimentarla anche loro”. L’ebook si può scaricare a questo link.
A poco meno di un anno dalla scomparsa del Maestro Ennio Morricone, grande compositore italiano conosciuto e amato dal pubblico di tutto il mondo per le sue meravigliose colonne sonore, l’Ambasciata d’Italia a Pechino e l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Forbidden City Concert Hall, hanno organizzato per oggi, 9 aprile, un concerto commemorativo con la partecipazione di alcuni fra i più influenti musicisti contemporanei cinesi di musica folk, world music, rock, jazz, indie.
L’evento rientra nel ricco palinsesto di attività artistico-culturali nell’ambito del “Road to 2022”, percorso di avvicinamento all’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022.
Ideato dal noto dj e conduttore radiofonico Youdai, con la partecipazione di 15 artisti cinesi, durante il concerto verranno reinterpretati, negli stili variegati dei musicisti locali, 20 brani tratti da alcune fra le più celebri colonne sonore di Ennio Morricone. Un omaggio alla musica inconfondibile del grande Maestro, al suo linguaggio universale che unisce culture e popoli diversi ed un invito ispiratore al dialogo creativo fra artisti e generi musicali.
Il concerto, alla cui apertura verrà proiettato un breve video saluto di Andrea Morricone, figlio del grande Maestro, si terrà presso la Forbidden City Concert Hall, prestigioso auditorium pechinese prospiciente alla Città Proibita. Calorosa l’accoglienza del pubblico, che ha esaurito in poco tempo tutti i biglietti in vendita.
L’ambasciatore a Pechino, Luca Ferrari, ha sottolineato “il grande talento del compositore romano, le cui musiche sono legate ad alcune delle migliori opere cinematografiche degli ultimi 50 anni, molto apprezzate e seguite dal grande pubblico cinese. Con il concerto organizzato oggi insieme all’Istituto Italiano di Cultura”, ha aggiunto l’ambasciatore, “anche in Cina rivivono le note di Morricone in una ricca sinfonia di stili musicali diversi e armonici”.
Domani, sabato 10 aprile, alle ore 18:00, su RAI 5 andrà in onda un concerto inedito che metterà in luce giovani talenti della lirica in due luoghi eccezionali del patrimonio storico-artistico, unendo idealmente due grandi capitali europee: Roma e Parigi. Il concerto è stato registrato a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, e a l’Hôtel de la Rochefoucauld-Doudeauville, sede dell’Ambasciata italiana a Parigi.
A Roma gli spazi famosi e inediti di Palazzo Farnese, come la Galleria dei Carracci, lo Scalone d’Onore o il Salone d’Ercole, sono stati invasi per due giorni dalla bellezza di grandi arie della lirica francese con i cantanti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.
“Un segno di grande vitalità e un vero e proprio trait-d’union tra passato e futuro”, ha dichiarato Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, per il quale “accogliere questo concerto a Palazzo Farnese è stato un modo di continuare a dare accesso alla cultura in quest’anno particolare e doloroso per molti dei nostri concittadini. I giovani cantanti che hanno invaso gli spazi di questo gioiello del Rinascimento sono un bel simbolo di speranza nel futuro”.
A Parigi, le musiche di Donizetti, Rossini, Verdi e Bellini hanno risuonato sulla scena del Teatro Siciliano e nella grande Sala della Musica dell’Ambasciata d’Italia. L’Hotel de la Rochefoucauld Doudeauville, luogo simbolico del profondo legame tra Italia e Francia, ha fatto da sorprendente scenografia al concerto dei giovani talenti dell’Académie de l’Opéra National de Paris.
Teresa Castaldo, ambasciatrice d’Italia in Francia, ha precisato che “l’Ambasciata a Parigi ha aperto con entusiasmo le porte del suo Teatro Siciliano ai giovani artisti dell’Opera di Parigi e continuerà a farlo, a sostegno del mondo artistico e a testimonianza dell’impegno comune di Italia e Francia, perché la cultura riprenda il suo ruolo di guida delle nostre società e di rilancio delle nostre economie”.
Questo programma eccezionale è stato immaginato dall’Ambasciata di Francia in Italia in dialogo con l’Ambasciata d’Italia in Francia, con il Teatro dell’Opera di Roma e con l’Académie de l’Opéra National de Paris. Viene così inaugurato un accordo di cooperazione franco-italiano in ambito lirico.
Fondamentale la sinergia con le squadre della Rai e in particolare di Rai 5, che permetterà di aprire ad un ampio pubblico le due Ambasciate in occasione di quest’inedito concerto in due grandi capitali europee, unite dall’amore per la lirica e non solo. Oltre alla sua dimensione culturale, l’evento segna la volontà di Francia e Italia di “ripartire insieme”. (focus\ aise)