LA CULTURA ITALIANA NEL MONDO CON GLI IIC

LA CULTURA ITALIANA NEL MONDO CON GLI IIC

ROMA – focus/ aise - Dopo la pausa natalizia riprendono all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo gli incontri di letture animate in italiano, per bambini di età dai 3 ai 9 anni, curate da Silvia Ferioli e Francesca Parenti.
Il primo appuntamento del nuovo anno sarà domani, 14 gennaio, nella sede dell’Istituto dalle 15:30 alle 16:30 per bambini di età 3-5 anni, e dalle 16:30 alle 17:30 per bambini di età 6-9 anni.
Le letture hanno entrambe la durata di 60 minuti.
La partecipazione è gratuita. I genitori possono assistere insieme ai loro bambini alle letture animate. I prossimi appuntamenti saranno: martedì 11 febbraio e martedì 17 marzo 2020, negli stessi orari.
Silvia Ferioli e Francesca Parenti inizieranno con i piccoli lettori un viaggio in compagnia della loro valigia piena di storie. Attraverso una selezione di albi illustrati di autori italiani o in traduzione proporranno letture animate a due voci, con Kamishibai e altre tecniche di lettura ad alta voce, storie in italiano avventurose, tenere, divertenti, esilaranti.
Silvia Ferioli è “architetto viaggiatore” con la passione della fotografia di viaggio e della lettura. Divisa tra Milano e Amburgo, dalla nascita del suo bimbo, ha viaggiato insieme a lui e a tanti piccoli italo-amburghesi sulle pagine degli albi illustrati più disparati, alla ricerca di storie sempre nuove. Ha frequentato corsi di lettura ad alta voce dedicati a gruppi di lettura per l’infanzia e dal 2012 è attiva nella promozione alla lettura, inserendosi nel circuito amburghese di “Gedichte für Wichte” come conduttrice di un gruppo di lettura per bambini in lingua italiana. È una delle organizzatrici delle letture de “Il Circolino dei Folletti”.
Francesca Parenti è italiana di nascita e tedesca per scelta. Fa la traduttrice per mestiere, l'insegnante per passione e, appassionandosi alla lettura ad alta voce e a quel magico legame che si crea tra lettore e piccolo ascoltatore, ha iniziato a dedicarsi ad attività legate alla promozione della lettura. È l’organizzatrice del gruppo di lettura “L’Arca dei Cuccioli".
L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e le Biblioteche di Roma organizzano la 1ª edizione del Premio per la Traduzione Letteraria, Premio alla Carriera, dall’italiano allo spagnolo.
Il candidato designato per il 2020 è Carlos Gumpert, a cui Simona Cives, in rappresentanza della Casa delle Traduzioni – Biblioteche di Roma, consegnerà il mercoledì, alle ore 20.00, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.
Nella stessa occasione verrà presentata l’opera vincitrice del Premio Strega 2019 "M. Il figlio del secolo" di Antonio Scurati, tradotto in spagnolo dallo stesso Carlos Gumpert e pubblicato dalla casa editrice Alfaguara.
All’evento saranno presenti l’autore e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. Il Premio per la Traduzione Letteraria consiste in una residenza presso la Casa della Traduzioni a Roma per un periodo di due settimane, nel corso delle quali verrà organizzato un momento pubblico con Carlos Gumpert con l’obiettivo di valorizzare la collaborazione tra le due Istituzioni organizzatrici.
Carlos Gumpert, traduttore letterario dall’italiano e dal portoghese, presenta una traiettoria notevolissima, avendo tradotto tra gli altri Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Giorgio Manganelli, Primo Levi, Antonio Tabucchi, Alessandro Baricco, Dario Fo, Erri de Luca, Simonetta Agnello Hornby, Andrea Camilleri, Ugo Riccarelli, Helena Janeczek e Massimo Recalcati.
Il Premio, che la Casa delle Traduzioni organizza già da alcuni anni in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, intende promuovere la letteratura italiana in traduzione e premiare l’eccellenza nella traduzione in Spagna.
In occasione del centenario della nascita di Federico Fellini, che nacque a Rimini il 20 gennaio del 1920, l’Istituto italiano di cultura di Belgrado e la Cineteca jugoslava presentano una rassegna dei più celebri titoli felliniani e una mostra di immagini tratte dal “Libro dei sogni” di Federico Fellini, messe a disposizione dal Comune di Rimini che ne detiene la proprietà materiale e la contitolarità dei diritti.
La mostra verrà inaugurata domani, alle ore 18.30 presso la sede della Cineteca jugoslava di Belgrado. Mentre la rassegna cinematografica, in programma dal 13 al 26 gennaio, conta 17 pellicole firmate da Federico Fellini: Luci del varietà (1950), Lo sceicco bianco (1952), I vitelloni (1953), La strada (1954), Il bidone (1955), Le notti di Cabiria (1957), Giulietta degli spiriti (1965), La dolce vita (1960), Otto e mezzo (1963), Fellini - Satyricon (1969), I clowns (1970), Roma (1972), Amarcord (1973), Prova d’orchestra (1979), La città delle donne (1980), Il Casanova di Federico Fellini (1976), E la nave va (1983).
II “Libro dei sogni”, invece, è un diario tenuto dal cineasta riminese, considerato come uno dei più grandi geni della creatività italiana del XX secolo. A partire dagli anni Sessanta fino all'agosto 1990, Fellini, su consiglio dello psicoanalista Ernst Bernhard, riportò fedelmente i frutti della sua fertilissima attività onirica sotto forma di disegni, o nella sua stessa definizione di “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati”.
È un coloratissimo viaggio negli sterminati territori della fantasia di un genio, una testimonianza straordinaria di creatività che racchiude in sé le caratteristiche del diario, dello storyboard e che affonda le radici nelle esperienze di Fellini come vignettista e umorista al “Marc'Aurelio”, anticipando di qualche decennio il linguaggio delle graphic novels. Le immagini e le parole che, con assoluta libertà, crescono pagina dopo pagina, vanno a formare un'opera complessa e articolata che affianca il cinema del regista, integrandolo e arricchendolo con la mediazione del sogno, dando origine ai progetti con i quali Fellini ha deliziato la storia del cinema contemporaneo. Un lavoro che, prendendo spunto dai suggerimenti e dagli strumenti della psicoanalisi junghiana, affronta e rielabora, attraverso l'utilizzo di linguaggi artistici differenti, i sogni, le visioni, le paure del regista riminese. Riportarvi i sogni della notte costituiva per Fellini un appuntamento quotidiano. Tratteggiava figure e personaggi, circostanze e temi che successivamente avrebbero popolato i suoi film, riportava frasi e dialoghi, aggiungendo spesso note personali di commento o di spiegazione. Lo rivisitava e rielaborava con integrazioni, interventi di forbici e colla, tagliando, sovrapponendo, aggiungendo.
Il “Libro dei sogni”, acquistato dalla Fondazione Fellini nel 2006, devoluto al Comune di Rimini nel 2015 e attualmente esposto al Museo della Città di Rimini, consta di due volumi contenenti oltre 400 fogli.
Gli schizzi in mostra sono rappresentativi di temi ricorrenti nella produzione cinematografica del cineasta riminese: l'eros, il viaggio, la storia, il potere, la moda, il cinema, l'arte, la letteratura, la religione e costituiscono una fonte preziosa per raccontare l'universo poetico felliniano. (focus\ aise) 

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