LA MIGLIOR ILLUSTRATRICE DEL 2020 AI PREMI ANDERSEN È ITALOAUSTRALIANA – DI MAGICA FOSSATI

LA MIGLIOR ILLUSTRATRICE DEL 2020 AI PREMI ANDERSEN È ITALOAUSTRALIANA – di Magica Fossati

MELBOURNE\ aise\ - “Nata a Roma, Felicita Sala è arrivata a Perth da bambina con la sua famiglia. Dopo l'università è tornata a vivere in Italia e lì è diventata illustratrice "autodidatta", affermandosi grazie a internet fino ad aggiudicarsi quest'anno l'ambito Premio Andersen". L'ha incontrata Magica Fossati, autrice di un articolo pubblicato sul portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l'Australia.
"Romana di nascita e australiana d'adozione, Felicita Sala ha vissuto i suoi anni formativi a Perth, laureandosi alla University of Western Australia.
"La mia famiglia ancora vive a Perth, mio fratello, mia sorella e i miei genitori, quindi è ancora quella che considero la mia casa d'origine".
Quando è andata in Italia, per quello che doveva essere solo un anno sabbatico, Felicita ha scoperto l'illustrazione un po' per caso. L'interesse per l'arte era in lei già molto forte, ma è stato l'incontro con alcuni illustratori italiani che ha fatto scoccare in lei la scintilla.
"Ho visto che in Europa esisteva un mondo di libri illustrati completamente diverso da quello che conoscevo in Australia, più legato al mondo anglosassone e ancora molto tradizionale (parlo di quindici, vent'anni fa)... ho visto che venivano prodotti libri di qualità altamente artistica".
La curiosità e l'interesse di Felicita, stimolati dai nuovi incontri in Italia, l'hanno portata a sperimentare e a tentare di proporsi alla prestigiosa Fiera del Libro di Bologna, ma senza grande successo inizialmente.
La chiave di accesso al mondo dell'editoria per lei è stata internet o, meglio, un suo blog su cui ha iniziato a pubblicare delle illustrazioni di cucina, altra sua grande passione.
"Da lì sono cominciate ad arrivare le prime proposte di lavoro, da magazine di cucina inglesi e poi una casa editrice inglese importante che mi aveva notato e mi ha proposto di illustrare un libro per bambini", ricorda Felicita.
"Ho insomma cominciato a lavorare nel settore dell'editoria per l'infanzia perché mi hanno trovato tramite internet e quindi ho detto: ammazza che fortuna!", dice ridendo, sottolineando l'ironia di aver iniziato cercando di staccarsi dal mondo anglosassone e di avere poi invece cominciato a pubblicare proprio in quel mondo.
In realtà il mondo dell'illustrazione anglosassone è nel frattempo cambiato, secondo Felicita, avvicinandosi a quello europeo.
Da allora Felicita ha avuto modo di collaborare con autori e autrici di varie nazionalità, naturalmente anche italiani e australiani tra gli altri.
Uscirà l'anno prossimo un libro di Jane Godwin, nota scrittrice australiana di libri per bambini e bambine, con le illustrazioni di Felicita Sala, dal titolo "Arno and his horse", ambientato Down Under: "è stato un bel percorso fare questo libro perché per me è stato un po' come tornare a casa attraverso le illustrazioni".
In Italia ha collaborato con una scrittrice e amica, Susanna Mattiangeli, pubblicando con lei ben tre libri, il più recente dei quali è "The hideout" (Il posto segreto).
Non stupisce che Felicita, che si definisce autodidatta, abbia ottenuto il Premio Andersen 2020 (il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori) come miglior illustratrice.
La motivazione della giuria spiega l'assegnazione così: "per essere una delle figure più interessanti e promettenti della giovane illustrazione italiana. Per un segno limpido e incisivo dalle forti valenze narrative. Per una consapevole e attenta cultura figurativa capace di dar corpo e forza ad un segno originale".
A chi volesse avventurarsi nel mondo dell'illustrazione Felicita consiglia soprattutto una cosa: "practice". Ma anche uno studio attento del lavoro di altre illustratrici e illustratori e naturalmente impegno e pazienza per maturare il proprio stile.
"Lo stile è una cosa che si trova strada facendo, continuando a esercitarsi (...) quando lo trovi ti senti tranquilla in quello che stai facendo, ritrovi un divertimento quasi ludico"". (aise)


Newsletter
Archivi