LA PRIMA VISITA DI UN MINISTRO EGIZIANO IN CAMPANIA

LA PRIMA VISITA DI UN MINISTRO EGIZIANO IN CAMPANIA

NAPOLI\ aise\ - Si è conclusa nei giorni scorsi la prima, storica, visita di un Ministro della Repubblica araba d’Egitto in Campania. La due giorni organizzata dalla Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico (CISE), con il supporto di Eurispes, dedicata all’Egitto è andata in scena il 15 e il 16 settembre, domenica e lunedì, scorsi. La delegazione egiziana, guidata dal Ministro per le Forniture e il Commercio Interno Ali Almoselhy e dal viceministro e presidente dell’Autorità per il commercio e lo sviluppo egiziano, Ibrahim Ashmawy, hanno partecipato ad un seminario presso la Camera di Commercio di Napoli, nel corso del quale, oltre ai due capidelegazione, hanno preso parola anche l’Ambasciatore egiziano in Italia, Hisham Badr, l’ex Ministro italiano dell’Agricoltura, Saverio Romano, il presidente di Eurispes, Gian Maria Fara, e il presidente di CISE, Giuseppe (Giosi) Romano.
Prendendo parola il Ministro egiziano Almoselhy ha ricordato “gli storici rapporti di amicizia esistenti tra l’Italia e l’Egitto, caratterizzati da un import-export intensissimo e che sono di fondamentale importanza per la stabilizzazione e la prosperità di tutto il bacino Mediterraneo”.
Il viceministro Ashmawy, da parte sua, ha sollecitato “gli imprenditori italiani a recarsi in Egitto”, sottolineando come “agli stretti rapporti commerciali tra i due Paesi, non corrisponda un altrettanto consistente livello di investimenti italiani in Egitto”. Ashmawy ha inoltre evidenziato come attualmente l’Egitto abbia tassi di crescita del PIL più alti di Cina e Russia e rappresenti un mercato di oltre 110 milioni di cittadini, per lo più di giovane età. Anche l’ambasciatore Badr ha sollecitato l’Italia a un impegno sempre maggiore volto a rinsaldare le relazioni amicali e gli scambi economici tra Italia ed Egitto.
L’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano ha rimarcato l’importanza delle rotte marittime che collegano il Canale di Suez all’Italia e, in particolare, alla Sicilia e a tutto il Sud Italia, divenute ancora più strategiche dopo l’ampliamento del Canale, completato nel 2015, che ha reso possibile anche alle grandi navi cargo Ro-Ro l’utilizzo della rotta mediterranea, più breve rispetto a quella oceanica, che costringeva le imbarcazioni a effettuare il periplo dell’Africa.
Il presidente di Eurispes Fara ha invitato le autorità di entrambi i Paesi ad uno sforzo sinergico per trovare una soluzione alle ragioni di incomprensione e diffidenza che continuano a sussistere tra Italia ed Egitto, “irragionevoli, perché contrarie agli interessi reali di entrambi”.
Il presidente del CISE Giuseppe Romano ha, infine, tirato le conclusioni, rimarcando l’importanza per gli imprenditori e il sistema economico campano e italiano in generale di rafforzare i rapporti con l’Egitto. “La CISE – ha affermato – in soli tre anni di attività ha raggiunto un traguardo storico, siamo orgogliosi che la Repubblica egiziana ci abbia scelto quali interlocutori privilegiati per favorire lo sviluppo delle relazioni economiche italo-egiziane”.
A conferma delle parole del presidente Romano è giunta ieri, 19 settembre, la lettera di apprezzamento del Ministro Almoselhy indirizzata al CISE, dopo che al termine del convegno di lunedì era stato firmato un protocollo d’intesa proprio tra la Confederazione e il governo egiziano.
La visita si è conclusa martedì 17 settembre, con due incontri che hanno visto protagoniste le città di Nola e Pompei. A Nola, presso l’Interporto Campano, i più importanti imprenditori egiziani, giunti in Italia al seguito della delegazione ufficiale, hanno potuto incontrare i loro omologhi campani per illustrare le possibilità di business congiunto esplorabili nel prossimo futuro. Mentre a Pompei, con la partecipazione del professor Carmine Alfano, sono state illustrate le opportunità di sviluppo per gli imprenditori italiani che decidono di investire in Egitto. (aise) 

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