LA SETTIMANA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI

LA SETTIMANA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI

ROMA – focus/ aise – A seguito dell’attacco aereo che nella giornata di sabato, 4 gennaio, ha colpito il collegio militare di Hadaba, a sud di Tripoli, causando decine di morti e feriti, anche tra la popolazione civile, il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha avuto la scorsa settimana un colloquio telefonico con il collega Mohamed Siyala.
Il ministro Di Maio ha espresso le proprie condoglianze al Governo di Accordo Nazionale e alle famiglie delle vittime e ha condannato l’attacco.
"Ogni azione militare", ha detto il ministro Di Maio, "provoca sofferenze ingiuste alla popolazione civile, aggrava la crisi umanitaria e alimenta una pericolosissima escalation del conflitto".
"L’Italia", ha aggiunto Di Maio, "rifiuta la logica del confronto militare, che nelle ultime settimane ha coinvolto in misura crescente obiettivi civili e causato ulteriori, ingiustificate sofferenze all’amico popolo libico. L’Italia", ha proseguito il ministro, "è fermamente convinta che non vi sia alcuna scorciatoia militare per raggiungere una soluzione durevole e sostenibile alla crisi libica e chiede pertanto a tutte le parti un’immediata cessazione di ogni tipo di azione militare e il ritorno ad un percorso di dialogo politico sotto egida ONU", ha concluso Di Maio.
A conclusione della missione a Bruxelles, poi, il Ministro degli esteri Luigi Di Maio si è recato a Istanbul per incontrare il collega turco, Mevlüt Çavusoglu. È quanto ha riportato una nota della Farnesina in cui si spiegava che al centro dei colloqui tra i due ministri è stata la situazione in Libia.
A Bruxelles, Di Maio ha partecipato all’incontro convocato dall’Alto Rappresentante per gli affari esteri dell'Unione europea, Josep Borrell, insieme ai ministri colleghi di Germania, Heiko Maas, Francia, Jean-Yves Le Drian, e Regno Unito, Dominic Raab, riuniti per fare il punto sulla crisi Iran – Iraq.
Luigi Di Maio, ha infine avuto un colloquio telefonico con il suo omologo canadese Philippe Champagne.
A seguito del disastro aereo del volo PS752 costato la vita a 63 cittadini canadesi e dato che il Canada non ha una Rappresentanza Diplomatica a Teheran, il ministro Champagne ha chiesto l’assistenza dell’Italia per la protezione degli interessi canadesi e la facilitazione delle attività di assistenza consolare in Iran. Nell'assicurare ogni assistenza e sostegno da parte italiana il ministro Di Maio ha espresso al suo omologo il suo profondo cordoglio e la vicinanza dell’Italia alle famiglie delle vittime del disastro. (focus\ aise) 

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