LA SETTIMANA DELLA FARNESINA

LA SETTIMANA DELLA FARNESINA

ROMA – focus/ aise – "Italia e Stati Uniti hanno rinnovato il loro perdurante impegno a rafforzare i rapporti bilaterali". È quanto affermano in un comunicato congiunto i due Paesi al termine della seconda sessione plenaria a livello alti funzionari del Dialogo Strategico Italia-USA, ospitata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a Roma l’8 e il 9 gennaio scorsi.
Il Dialogo Strategico, con un focus sul miglioramento della sicurezza e della stabilità nella regione del Mediterraneo, era stato avviato il 30 luglio 2018 alla Casa Bianca dal presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, e dal presidente americano, Donald Trump.
"L’impegno di Italia e Stati Uniti", si legge nel comunicato congiunto, "è volto a potenziare ulteriormente la loro lunga tradizione di cooperazione a favore della sicurezza e della stabilità globali".
Alle due giornate di dialogo hanno preso parte rappresentanti di diverse amministrazioni italiane e statunitensi. I lavori si sono articolati in riunioni dei gruppi tematici, l’8 gennaio, e in una sessione plenaria, seguita da una colazione di lavoro ospitata dall’ambasciatore degli Stati Unito in Italia, Lewis M. Eisenberg, il 9 gennaio.
Italia e Stati Uniti hanno approfondito diverse "aree di collaborazione: crisi regionali, in particolare la Libia, invitando tutte le parti a una de-escalation delle attività militari e a cogliere l’opportunità per trovare una soluzione politica a beneficio di tutti i libici; contrasto alle minacce terroristiche nei confronti dell’Europa e degli Stati Uniti; cooperazione nel campo della sicurezza e della difesa nella regione del Mediterraneo, inclusa l’importanza di incrementare l’impegno della NATO nella regione stessa e con i Paesi del Sahel; rafforzamento della sicurezza energetica in Europa e altre sfide strategiche globali, in particolare quelle poste da Paesi che non condividono la piena adesione di Italia e Stati Uniti ai principi della democrazia, della libertà individuale, allo stato di diritto e al rispetto dei diritti umani".
Al termine della sessione del Dialogo Strategico, "l'Italia e gli Stati Uniti hanno riaffermato il loro perdurante impegno a rafforzare i rapporti bilaterali".
Quinta Sessione della Commissione Intergovernativa tra Italia e Azerbaigian sulla Cooperazione Economica il 14 gennaio alla Farnesina. A presiedere i lavori il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, insieme al ministro dell’Energia azero, Parviz Shahbazov.
A margine dell’evento, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha incontrato Shahbazov con il quale ha ribadito che la partnership economico-commerciale tra i due Paesi è strategica, in particolare nel settore energetico.
Quanto ai lavori della Commissione, "l’Italia è il primo partner commerciale a livello globale dell’Azerbaigian con un interscambio nel 2018 di 5.8 miliardi di euro", ha esordito il sottosegretario Di Stefano. "Il Paese è tra i nostri primi tre fornitori di energia al mondo ed il primo fornitore di greggio e stiamo creando nuove opportunità commerciali e di investimento per le nostre aziende. I primi risultati si sono già visti nel 2019, che ha segnato un +15% di nostre esportazioni. Le nostre imprese possono dare un contributo cruciale nello sviluppo dei progetti infrastrutturali in corso in Azerbaigian".
"L’Azerbaigian sta avviando una enorme riforma nazionale che darà grandi opportunità commerciali e di investimenti", ha aggiunto Di Stefano, dicendosi "certo che le aziende italiane sapranno coglierne il potenziale anche grazie a questo rapporto politico privilegiato".
Al termine dei lavori, si è svolta la firma da parte dei co-presidenti di un protocollo finale, nel quale è stato fotografato lo stato del partenariato bilaterale economico-commerciale e sono state individuate le aree di futura collaborazione. Le due parti hanno infine sottolineato l’importanza della prossima visita di Stato del presidente azero Aliyev e degli eventi economici ad essa collegati.
“Un Paese dinamico ricco aperto”. Con queste parole Jhumpa Lahiri, la scrittrice di origini bengalesi e premio Pulitzer, in visita alla Farnesina, ha descritto l’Italia proponendo “la letteratura come un utile strumento per conoscere la lingua e la realtà del paese”. Nata a Londra e cresciuta negli Stati Uniti, ha soggiornato lunghi periodi in Italia ed è una profonda conoscitrice delle opere degli scrittori italiani.
Proprio per il suo lavoro di promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo Jhumpa Lahiri è stata ringraziata dal nuovo Direttore generale per la promozione del Sistema Paese Lorenzo Angeloni nel corso dell’incontro di oggi al Ministero degli Esteri.
Una passione ed un lavoro di approfondimento che sono confluiti in “Racconti italiani”, in cui la scrittrice ha accostato opere di una quarantina di autori italiani del Novecento, mescolando stili diversi ed ecclettici. Si va da Elio Vittorini e Calvino a Natalia Ginzburg, da Antonio Delfini a Fabrizia Ramondino. Con un filo conduttore: la passione e il virtuosismo con cui essi interpretano la forma breve.
Nel 2018 Jhumpa Lahiri, che insegna scrittura creativa alla Princeton University, ha pubblicato il suo primo romanzo scritto in italiano, “Dove mi trovo”. (focus\ aise) 

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