LA VOCE DEGLI ELETTI ALL’ESTERO (2)

La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – Senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe è intervenuto ieri al terzo incontro preparatorio della IV Assemblea plenaria della Conferenza Permanente Stato – Regioni – Province Autonome – CGIE. Oggetto della discussione sono stati i diritti civili e politici, cittadinanza, riforma degli organismi di rappresentanza, Comites e CGIE, strumenti a sostegno della partecipazione alle elezioni nella Circoscrizione estero.
Nel suo intervento, Giacobbe ha toccato tutti i temi al centro del dibattito cercando di dare una panoramica sul valore che rivestono le comunità degli italiani all'estero.
"Dobbiamo riconoscere effettivamente il valore della cittadinanza italiana all’estero con i suoi diritti e doveri a maggior ragione oggi che la crisi pandemica ha mostrato pregi e contraddizioni", ha sottolineato il senatore, secondo cui "essere italiani deve essere un pregio e quindi una risorsa per l'Italia che riconosce diritto di voto e rappresentanza ai milioni di italiani residenti all'estero".
"Aumento di una maggiore efficienza dei Servizi Consolari, assistenza sanitaria per chi si ritorna in Italia, riacquisto della cittadinanza per quanti l’hanno persa prima del 1992, e altri diritti – ha aggiunto – contribuiscono ad affermare quei diritti di cittadinanza a cui siamo tutti legati ed è per questo che bisogna lavorare insieme per modernizzare e velocizzare i servizi al cittadino".
Quanto alla riforma degli organismi di rappresentanza, Giacobbe ha ribadito che l'Italia dovrebbe riconoscere questi organismi e il valore che hanno per il Sistema Italia: "occorre avere un sistema di flessibilità che riesca a coinvolgere le comunità integrate, organismi più snelli e più efficienti che possano avere il ruolo di contiguità tra i cittadini residenti all'estero e le Istituzioni", ha concluso assicurando infine il suo impegno affinchè si possa arrivare ad una riforma condivisa che dia uno slancio a questi organismi.
“La legge di Bilancio per il 2021 ha previsto tutta una serie agevolazioni per il Sud Italia di natura fiscale e contributiva. Provvedimenti che rappresentano, se effettivamente attuati, una vera e propria manovra per il Mezzogiorno. La stessa manovra finanziaria potenzia fino al 100% la decontribuzione per l’assunzione di donne disoccupate per stimolare l’occupazione femminile, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui (spero che ne possano beneficiare anche le nostre giovani emigrate e poi rientrate in Italia)”. A ricordarlo oggi è Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa.
Infatti, spiega la parlamentare, “in via sperimentale per il biennio 2021-2022, la legge di Bilancio ha esteso alle assunzioni di tutte le lavoratrici donne disoccupate, effettuate nel medesimo biennio, lo sgravio contributivo attualmente previsto a regime solo per le assunzioni di donne in determinate condizioni, al contempo elevando, limitatamente al suddetto biennio, dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro. La durata dello sgravio è pari a dodici mesi, elevabili a diciotto in caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato”.
“Le lavoratrici assunte – precisa Schirò – devono in almeno una delle seguenti situazioni: disoccupate da almeno 24 mesi; disoccupate da almeno 12 mesi e con almeno 50 anni di età; prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, senza vincolo di età, se residenti al Sud in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna o se residenti in Regioni ammissibili al finanziamento nell’ambito dei Fondi strutturali o in un zona caratterizzata da forti disparità occupazionali di genere”.
“Per avere diritto all'esonero contributivo totale il datore di lavoro deve assumere la lavoratrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato o trasformare a tempo indeterminato un precedente contratto di lavoro a tempo determinato”, ricorda Schirò, che aggiunge: “al sostegno all'occupazione femminile si affianca nella manovra un Fondo per l'imprenditoria femminile per la concessione di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri incentivi alle imprese condotte da donne. Purtroppo, bisogna constatare, che il requisito della disoccupazione di lunga durata rischia di escludere le lavoratrici che possono aver perso un impiego nei mesi scorsi, in seguito all’epidemia”.
“Con la recente approvazione del Recovery Plan in Consiglio dei Ministri – ricorda, in conclusione, Schirò – il Governo ha confermato di voler utilizzare parte delle risorse del pacchetto Next Generation EU assegnate all'Italia, per finanziare gli sgravi per le assunzioni di giovani fino a 35 anni di età e donne previsti dalla legge di Bilancio 2021, dando così maggiori garanzie per l’attuazione della legge”.
“Il calo costante dello spread, sin dal giorno dell’incarico del Presidente Mattarella a Mario Draghi, è una notizia molto positiva perché consente di recuperare risorse. Grazie ad un risparmio consistente di interessi sul debito pubblico si aprono degli spazi oggettivi di bilancio, da utilizzare per rendere più corposa l'azione di governo”. Questa l’opinione positiva della senatrice di Italia Viva eletta in Europa, Laura Garavini.
“Un cambio di passo - ha evidenziato l’eletta all’estero - che offre ulteriori margini per una manovra finalizzata alla crescita. L’atteggiamento dei mercati, inimmaginabile solo un paio di settimane fa, è originata dalla fiducia nel professor Draghi ed è la dimostrazione di quanto la strada intrapresa sia quella giusta”. (focus\ aise) 

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