L’Abm ricorda Ulderico Bernardi: sociologo dell’emigrazione veneta

BELLUNO\ aise\ - Il Veneto perde una sua colonna portante. È morto ieri, 7 aprile, all’ospedale di Treviso, Ulderico Bernardi, 84 anni. Sociologo, scrittore, studioso dei flussi migratori che a cavallo tra il XIX e il XX secolo portarono milioni di italiani a cercar fortuna e lavoro Oltralpe e oltre oceano. A ricordarlo, anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo, anche con la voce del suo presidente, Oscar De Bona.
Bernardi è stato professore ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha insegnato anche Sociologia del turismo. Ha tenuto corsi in diverse università europee e nelle Americhe.
E proprio per il suo studio con l’emigrazione veneta che l’Abm aveva instaurato un forte legame con lui, sia direttamente che attraverso l’Utrim (Unione Triveneta degli Italiani nel Mondo) e l’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Immigrati). E proprio con quest’ultima realtà associativa, nel 2016, aveva portato una sua lezione sull’emigrazione.
Nella sede dell’Abm sono giunti numerosi messaggi di cordoglio, da tutto il mondo. Lo stesso presidente Oscar De Bona, colpito profondamente per la sua scomparsa, lo ha voluto ricordare così: “Se ne è andato un grande uomo, uno studioso, un professore universitario, ma soprattutto un vero amico. Ho avuto modo di conoscerlo trent’anni fa, quando sono diventato presidente della Consulta del Veneti nel mondo e Ulderico era uno dei “saggi” designato dal mondo della cultura veneta. Quanti incontri con lui, come consulente, quando ero presidente della Provincia di Belluno. Il Veneto, con la sua scomparsa, è di certo più povero”.
La Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati” (presente nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ndr) ha tutti i volumi che Ulderico Bernardi ha scritto in merito all’emigrazione veneta e italiana. Anche la rivista “Bellunesi nel mondo” ha avuto l’onore di pubblicare diversi suoi articoli nel corso degli anni.
“È stato protagonista della ricerca di questo popolo - ha concluso De Bona - costretto a lasciare la sua terra, il Veneto, oltre centocinquanta anni fa. Ciao Ulderico. Riposa in pace e grazie per tutto quello che hai dato, anche ai bellunesi”. (aise)